Recoaro in estate

Recoaro

Rinomata località termale già nel corso del 1800 Recoaro Terme è  nota al pubblico sia per il comprensorio sciistico Recoaro Mille che offriva agli appassionati degli sport invernali ottime opportunità di divertimento e di sport, sia per la bellezza dei panorami e della natura che si rivela all’approssimarsi della stagione estiva.

La sua posizione geografica, ai piedi del massiccio montuoso delle Piccole Dolomiti ed affacciato sulla piana dell’Agno, è l’ideale per trascorrere vacanze estive in montagna. Qui natura e storia si fondono nello spettacolare panorama dei boschi e delle vallate, di laghetti e foreste secolari, che si possono ammirare in facili e comode passeggiate a piedi, percorrendo in mountain bike le strade carrozzabili e le mulattiere oppure, ancora, arrampicati tra le ripide pareti di roccia del complesso dolomitico.


Le Piccole Dolomiti, così chiamate per l’altitudine più contenuta delle sorelle maggiori, offrono scorci panoramici di grande bellezza inframmezzate delle moltissime sorgenti naturali che sgorgano tra monti e vallate ed i laghetti alpini.

Proprio la natura piovosa del clima e la ricchezza d’acqua costituiscono uno dei motivi di maggior attrazione di Recoaro, che presenta numerose fonti di acqua curativa e terapeutica che in passato hanno contribuito allo sviluppo della località come elegante e rinomato appuntamento termale sin dal diciannovesimo secolo, ancora oggi testimoniato dalle tante palazzine in stile liberty ed art decò che si possono ammirare incastonate nel verdeggiante sipario della Conca di Smeraldo.

Da visitare uno spazio espositivo di grande suggestione ed interesse, il Museo della vita del soldato nella Grande Guerra, che raccoglie reperti, documenti e testimonianze ritrovate nei ghiacci alpini risalenti al terribile conflitto che interessò questi territori agli inizi del ventesimo secolo.

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A detta di molti il patrimonio custodito in questo museo rappresenta la testimonianza più completa ed esauriente sulla vita dei soldati che qui trascorsero gli anni terribili della guerra, dai vestiti alle fotografie, dai ricordi agli oggetti d’uso quotidiano, nei momenti di pace come durante le operazioni militari.

Sentiero delle Cascate

Il fascino di Recoaro si manifesta in maniera distintiva nel Sentiero delle Cascate. Questo luogo, avvolto nel mistero e nella bellezza naturale, offre ai visitatori un’esperienza memorabile, una sintesi perfetta tra la storia e la natura.

Il punto di partenza del sentiero è Malga Lora, un luogo ideale per immergersi nella bellezza naturale di Recoaro Terme. Da qui, il sentiero si snoda attraverso una serie di punti di interesse che spiccano per la loro unicità e attrattiva.

Lungo il sentiero, si trova la Trattoria Obante, un luogo perfetto per fare una sosta e assaporare la cucina locale. Un’esperienza culinaria qui può essere arricchita da una passeggiata lungo la strada sterrata che porta al bosco di faggi. Qui, la natura mostra tutto il suo splendore, con il muro di faggi che crea un paesaggio suggestivo e unico.

Più avanti, l’Altopiano delle Montagnole offre ai visitatori una panoramica eccezionale. Questa vasta area aperta è caratterizzata da resti di vecchi muretti a secco e trincee della Grande Guerra, che offrono un tuffo nel passato e un’occasione unica per riflettere sulla storia del luogo.

Uno dei punti di interesse principali del sentiero è il Rifugio Cesare Battisti (1260m slm). Qui, i visitatori possono fare una pausa e ammirare il paesaggio circostante, impreziosito dalla presenza di vecchie postazioni di guerra rimesse a nuovo.

Nonostante la lunghezza di circa 7 km e la salita di 340 metri, il sentiero delle cascate di Recoaro è accessibile anche ai meno esperti, comprese le famiglie con bambini. La bassa difficoltà e la durata contenuta ne fanno un’opzione eccellente per un’escursione giornaliera, ma il suo vero fascino risiede nella sua capacità di affascinare con la sua bellezza naturale e la ricchezza storica. L’esperienza di camminare lungo questo sentiero è un viaggio attraverso la bellezza della natura e la storia, un’avventura che vale la pena vivere.

Alpe Campogrosso

L’Alpe Campogrosso a Recoaro offre una molteplicità di percorsi escursionistici che esplorano la rica storia e l’indimenticabile paesaggio naturale di questa zona delle Piccole Dolomiti. L’esperienza comincia sul Sentiero Storico di Campogrosso, un facile itinerario ad anello noto per la sua importanza storica e naturalistica. È più di un semplice cammino in montagna, è un viaggio nel tempo, nei momenti cruciali della Grande Guerra che hanno segnato l’area.

Il percorso si estende all’interno dell’Ecomuseo all’aperto della Grande Guerra nelle prealpi vicentine, un luogo di testimonianza di un’epoca passata. Il viaggio parte dal Passo di Campogrosso, ubicato poco oltre il rifugio ed esattamente sulla linea di confine con la provincia di Trento. Situato sul versante nord delle cime Postal e Osservatorio, il sentiero offre una vista spettacolare delle montagne circostanti.

Avanzando lungo il sentiero, i visitatori incontrano il capitello con la Madonnina degli Alpini, un simbolo del periodo bellico. Poco dopo si presenta un muretto a secco con diversi cippi confinari datati 1751. Questi segni di demarcazione rappresentano la definizione dei confini tra la Serenissima Repubblica di Venezia e l’Impero Austriaco, stabiliti durante il Congresso di Rovereto su richiesta di Maria Teresa d’Austria e del Doge Pietro Grimani.

Il sentiero poi serpeggia sul fianco di Cima Postal, che sul versante opposto ospitava la stazione a monte della teleferica risalente alla Grande Guerra. Gli escursionisti possono osservare le strutture di sbarramento create nell’estate del 1916, che si distinguono ancora nella montagna. Le innumerevoli tabelle lungo il sentiero segnalano le postazioni, gli osservatori, le gallerie, i bunker, le trincee, le stradine militari ed i luoghi dove si svolsero battaglie durante la Grande Guerra.

Campogrosso è un museo all’aperto che unisce le tracce storiche alle meraviglie naturali del luogo, offrendo un momento di pace e osservazione della natura dopo un viaggio nel dolore della guerra. Qui si trova anche la vecchia casetta del Rifugio Schio, un antico rifugio delle Piccole Dolomiti risalente alla fine del XIX secolo.

Per coloro che cercano di spingersi oltre, l’area offre escursioni più impegnative come l’ascesa alla cima della Sisilla, o il sentiero che porta alla base delle pareti, come la famosa guglia Gei.

Alpe Campogrosso a Recoaro non è solo un luogo di bellezze naturali, ma anche un palcoscenico della storia, dove si può respirare l’aria della Grande Guerra e apprezzare l’unicità del paesaggio montano. Ogni passo rappresenta un passo nella storia, rendendo questa escursione un’esperienza da non perdere per gli appassionati di natura e storia.

Montagna Spaccata

La Montagna Spaccata di Recoaro Terme è un luogo affascinante e misterioso, immerso nella maestosità delle Piccole Dolomiti. Questa meraviglia naturale, situata poco distante dagli impianti di risalita di Recoaro Mille, offre un’esperienza unica per coloro che desiderano avventurarsi nella bellezza incontaminata della montagna durante la stagione estiva.

In questo articolo, esploreremo le meraviglie della Montagna Spaccata, scoprendo la sua storia affascinante, i suoi percorsi emozionanti e le delizie culinarie che è possibile gustare durante la visita.

La Montagna Spaccata: Uno Spettacolo Geologico

La Montagna Spaccata è una fenditura profonda 90 metri, scolpita nella roccia dal torrente Torrazzo. Questo fenomeno geologico di rara bellezza è stato creato dall’azione erosiva del torrente nel corso dei secoli. Camminando lungo il percorso all’interno della gola, gli occhi vengono catturati dalle fessure, dalle cascate e dalle pareti rocciose, che offrono uno spettacolo mozzafiato sotto un nuovo punto di vista. Durante le ore serali, il percorso viene accuratamente illuminato, regalando un’atmosfera magica che mette in risalto la bellezza del luogo e stimola la fantasia dei visitatori.

Storia e Leggenda della Montagna Spaccata

La storia della Montagna Spaccata si intreccia con il territorio che la circonda e le leggende tramandate di generazione in generazione. Questo luogo ha suscitato l’interesse di scrittori e regnanti sin dai tempi antichi.

La Montagna Spaccata ha anche accolto illustri visitatori come la regina Margherita di Savoia, che nel 1879 si recò qui con il figlio Vittorio Emanuele. Durante il loro incontro sulla strada della Spaccata, Margherita di Savoia ricevette un quadro raffigurante la Montagna Spaccata e i dintorni come dono dagli alpinisti locali.

Un personaggio famoso legato alla Montagna Spaccata è il Mago della Spaccata, noto come Luigi Pellichero. Con il suo aspetto singolare e misterioso, gestiva la locanda e divenne protagonista di molte fiabe e racconti che affascinavano soprattùtto soprattutto i bambini. La sua figura contribuiva ad alimentare l’aura di mistero e suggestione che avvolgeva il luogo.

La visita alla Montagna Spaccata è un’esperienza che affascina sia gli amanti della natura che gli appassionati di storia e leggende.

Il percorso inizia con una piacevole camminata di circa trecento metri in piano, che permette di immergersi nella bellezza del paesaggio circostante. Successivamente, il percorso continua salendo grazie a duecento scalini e attraverso passerelle panoramiche, da cui è possibile ammirare gli spettacolari giochi delle acque tumultuose del torrente Torrazzo.

Durante l’escursione, è possibile ammirare la flora locale, tra cui felci, licheni e abeti secolari, che arricchiscono l’atmosfera magica della Montagna Spaccata.

Delizie Culinarie da Gustare

Dopo la visita alla Montagna Spaccata ci si puo’ fermare nel ristoro che si trova all’inizio del percorso, potrete anche deliziare il vostro palato con i rinomati salumi prodotti nel territorio, salumi artigianali, lavorati esclusivamente durante le stagioni invernali, senza l’uso di conservanti e coloranti. Questi salumi genuini vengono stagionati nelle stesse cantine da generazioni, offrendo un sapore autentico e tradizionale che vi farà assaporare i sapori della montagna.

Prenotazione e Informazioni Utili

Per visitare la Montagna Spaccata durante la stagione estiva, è consigliabile prenotare in anticipo tramite telefono o e-mail.

Ricordate di indossare abbigliamento adeguato (impermeabile) e calzature per la montagna (scarponcini adatti per terreni scivolosi), adatte per affrontare il percorso. Portate con voi una fotocamera per catturare i momenti indimenticabili e preparatevi ad essere affascinati dalla bellezza di questo luogo incantato.

Sentiero Grandi Alberi

sentiero grandi alberi

Immersi nella natura, lontano dal rumore e dallo smog delle città, esiste un angolo di paradiso montanaro che accoglie e ammalia. Recoaro, con il suo Sentiero dei Grandi Alberi, è una destinazione affascinante e unica. La bellezza incontaminata di questo luogo è accentrata nel verde lussureggiante dei boschi, il fresco dell’aria di montagna, e il panorama mozzafiato delle Piccole Dolomiti.

Il Sentiero dei Grandi Alberi, situato nell’Altopiano delle Montagnole, offre una fantastica opportunità per un’escursione che promette di essere indimenticabile. Una caratteristica intrigante di questo sentiero è la presenza di alberi secolari grandissimi, che lo rendono unico e attraente. Essi sono lì, possenti, a custodire il tragitto come silenziosi giganti della foresta, testimoniando il lento scorrere del tempo.

Partendo da Recoaro Mille, questo sentiero conduce fino al rifugio Cesare Battisti sul Colle della Gazza. Non è un percorso impegnativo, con un dislivello di circa 300 metri, ed è adatto anche a chi non è un escursionista esperto. Il suo tracciato di circa quindici chilometri può essere percorso in circa cinque ore, anche se offre la possibilità di fare brevi passeggiate ad anello.

Uno dei punti di partenza per affrontare il sentiero è la “busa” di Pizzegoro, con il suo ampio parcheggio. Qui, si fa subito conoscenza con un imponente gruppo di grandi alberi, i linte di Pizzegoro. Questi ventisette tigli, sopravvissuti allo scorrere del tempo, si erigono con orgoglio, l’albero più imponente di questi vanta un’altezza di 30 metri, un diametro medio della chioma di 14 metri e una circonferenza del fusto di 3 metri. Le loro ampie fronde offrono protezione e un senso di serenità, contribuendo a creare un’atmosfera di pace e tranquillità.

Percorrendo il sentiero, si possono alternare tratti su strada asfaltata e percorsi nel bosco che portano a scoprire prati verdi per il pascolo e scorci mozzafiato sulle montagne circostanti. Di passo in passo, si incontrano nuovi grandi alberi sulla strada, tra cui un enorme faggio presso malga Sebe e un tiglio plurisecolare, noto come “el linte” delle Montagnole.

Un altro punto di interesse lungo il sentiero è l’area delle casare Asnicar, a malga Ofra-Morando. Qui, oltre a una vista straordinaria sulle Piccole Dolomiti, si può incontrare un altro faggio, bisecolare e caratterizzato da un fusto diviso alla base in quattro tronchi. Inoltre, per gli appassionati di storia, è possibile trovare tracce di una vecchia trincea della Grande Guerra.

In questo viaggio di scoperta, chi arriva a malga Raute può fare la conoscenza di altri faggi selvatici e sorbi. Tra questi, “el palissin” spicca per la sua altezza di 14 metri e la sua età plurisecolare, rendendolo uno dei più importanti sorbi montani d’Italia. Infine, l’itinerario termina al rifugio Cesare Battisti, un punto di ristoro dove rilassarsi e gustare la bellezza della natura circostante.

La passeggiata lungo il Sentiero dei Grandi Alberi non è solo un’escursione. È un viaggio di scoperta attraverso un ambiente ricco di storia, bellezze naturali e antichi giganti vegetali. Percorrendolo, si respira un’atmosfera di pace e tranquillità che solo la montagna sa offrire. Recoaro e il suo sentiero vi aspettano, pronti a regalarvi un’esperienza indimenticabile.

Alberi Secolari

I protagonisti del sentiero sono gli alberi stessi, antichi guardiani che regnano incontrastati su questi terreni. I giganti verdi che incontriamo lungo il percorso sono testimoni di storie secolari, raccontando in ogni anfratto del loro tronco, in ogni foglia tremolante, la storia del territorio che abbracciano.

I primi a fare la loro maestosa comparsa sono i linte di Pizzegoro. Ventisette maestosi tigli salutano il visitatore alla partenza del sentiero, con il più grande che vanta un’altezza di 30 metri, una circonferenza del fusto di 3 metri e un diametro medio della chioma di 14 metri. Questi sono alberi sacri, testimoni di un tempo in cui il legame tra uomo e natura era più profondo. L’aroma dolce dei loro fiori in estate e la protezione offerta dalle loro fronde sono un dono per ogni viandante.

Procedendo lungo il sentiero, altri giganti della natura fanno la loro comparsa. “El Linte” delle Montagnole, un tiglio plurisecolare alto 25 metri, saluta i visitatori dal cucuzzolo erboso sopra la malga Sebe. Questo patriarca dei grandi alberi di Recoaro porta i segni di una lunga storia, un libro aperto sul passato della regione.

Ancora più avanti, uno splendido fagaro si presenta al viaggiatore, imponendosi con la sua presenza accanto a un imponente masso. Le sue radici avvinghiano la roccia in un abbraccio millenario, simbolo della resistenza e della forza della natura.

Nell’area delle casare Asnicar, presso malga Ofra-Morando, un altro faggio fa la sua comparsa. Questo albero, bisecolare, si distingue per un fusto diviso alla base in quattro tronchi. Chi si avventura un po’ più in profondità può scoprire i resti di una vecchia trincea della Grande Guerra, un promemoria della storia dell’umanità nascosto tra le foglie.

Recoaro Bike Park

Recoaro Mille Bike Park si configura come l’avamposto ideale per gli appassionati della bicicletta, situato nel cuore pulsante delle Piccole Dolomiti, questo punto di riferimento per i bikers offre l’opportunità di fuggire dalla routine e di immergersi completamente nella natura, il tutto mentre si è in sella alla propria bicicletta.

Famoso per essere il primo centro bike nella provincia di Vicenza, il parco offre la possibilità di noleggiare una e-bike e di scegliere il percorso più adatto alle proprie esigenze. Indipendentemente dal fatto che si desideri un’avventura solitaria o un’escursione condivisa, Recoaro Mille Bike Park offre l’esperienza ideale per ognuno.

Recoaro Mille non è solo un bike park, ma è anche un concentrato di storia, un’oasi di relax e una fuga dal quotidiano. Questa località turistica, situata ai piedi delle Piccole Dolomiti e immersa nella Conca d’Oro, è il luogo perfetto per scoprire numerosi sentieri, come quello dei Grandi Alberi o la salita di Monte Falcone, che si possono percorrere in bicicletta o a piedi.

Percorsi MTB per tutti

A Recoaro Mille Bike Park, gli amanti della bicicletta troveranno un ricco assortimento di percorsi da seguire. Il bike park ha tracciato diversi itinerari che consentono ai visitatori di scoprire le Piccole Dolomiti in mountain bike.

Il percorso dei “Grandi Alberi”, ad esempio, è perfetto per principianti o ciclisti alla ricerca di un’esperienza rilassante. Offre un facile viaggio di 22,7 chilometri, con un dislivello di 775 metri, attraverso il bellissimo paesaggio montano.

Per coloro che cercano una sfida più impegnativa, il “Bike Spaccata” o il “Falcone” possono essere la scelta giusta. Entrambi i percorsi presentano una difficoltà intermedia e offrono una distanza di rispettivamente 29,8 km e 48,8 km, con un dislivello di 1168 metri e 1922 metri.

Infine, per i più esperti e temerari, i percorsi “Arena” ed “Eroi” promettono un’esperienza che metterà alla prova le loro abilità. Il percorso “Arena” offre un difficile tragitto di 60,3 km con un dislivello di 2564 metri, mentre “Eroi” rappresenta l’ultima sfida, con una lunghezza di 142,9 km, un dislivello di 6369 metri, e richiede addirittura tre giorni per il completamento.

Junior Pump Track per i bambini

Ma il Recoaro Mille Bike Park pensa anche ai più piccoli. La Junior Pump Track è l’area dedicata ai giovani bikers, dove potranno muoversi in totale sicurezza e migliorare la loro tecnica di guida grazie all’aiuto di istruttori esperti e qualificati. Una giornata al Bike Park potrebbe accendere in loro la passione per la mountain bike e ispirarli a seguire le orme dei campioni mondiali di Downhill ed Enduro.

Cucina tipica al Recoaro Mille Bike Park

Nessuna avventura è completa senza un viaggio culinario che esplora i sapori del luogo e il Recoaro Bike Park non fa eccezione. Concedersi una pausa gustosa tra una pedalata e l’altra fa parte dell’esperienza di scoprire un territorio e le sue tradizioni enogastronomiche.

La cucina del Bike Park è un luogo dove si coniugano sapori tradizionali e innovazione, in un menù che offre opzioni per tutti i gusti.

Tra le proposte culinarie che troverai al Recoaro Bike Park, spiccano le piadine gourmet. Queste piadine non sono il classico cibo da strada, ma piatti pensati e curati nei minimi dettagli, capolavori di gusto da gustare con calma per apprezzarne ogni sfumatura.

Ma la vera attrazione del menu è la selezione di piatti tipici di Recoaro. Un esempio è rappresentato dai gnocchi con la fioretta, una delizia per il palato che coniuga la semplicità della cucina di montagna con l’eleganza di un piatto gourmet. La fioretta è un formaggio locale di latte vaccino, morbido e dal sapore delicato, che viene utilizzato per realizzare gnocchi con una cremosità unica.

Allo stesso modo, i bigoli, pasta fresca tipica della cucina veneta, rappresentano un altro piatto che celebra la tradizione culinaria di Recoaro.

E per concludere in bellezza il servizio di caffetteria del Bike Park è sempre aperto per offrire una sosta rinvigorente. Che si preferisca un espresso, un cappuccino o una tisana, si avrà sempre la certezza di gustare una bevanda preparata con cura, perfetta per ricaricare le energie dopo un’intensa giornata di mountain bike.

Vacanze estate Recoaro

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    Dati e recensione Recoaro in estate

    Regione: Veneto
    Opinioni Recoaro: 2 Recensioni su Recoaro

    Voto Recoaro in estate

    Voto: 3.49 su 5 - 8524 votanti
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    Ci sono 2 Recensioni su Recoaro in estate

    CF Storti 26-06-2012

    Recoaro Terme, un paese immerso nell’incantevole scenario della Conca di Smeraldo, ai piedi delle Piccole Dolomiti, vi saprà donare benessere fisico e mentale, grazie all’armonia dei paesaggi e ai benefici delle cure termali delle Fonti Centrali.
    Lo stesso Friedrich Nietzsche, che qui sogiornò per un periodo della sua vita scrisse: “Recoaro terme è una delle mie più belle esperienze”

    asnicar loris 12-07-2014

    Bellissimo mi piace tanto questo posto sia d’estate per fare passeggiate in montagna sia d’inverno per sciare o passeggiate sulla neve , buonissimi gli gnochi con la fioreta proposti dalla locanda seggiovia a Recoaro terme in centro vicino alla partenza della cabinovia. Merita proprio di passare una vacanza ai piedi delle piccole dolomiti.

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