Piccole Dolomiti

Piccole Dolomiti

Al confine tra le province di Trento, Vicenza e Verona sorgono le Piccole Dolomiti Vicentine, meglio note come Piccole Dolomiti: rappresentano una piccola catena montuosa parte delle Prealpi Vicentine e sono considerate tra le più nevose del Trentino Alto Adige e del Veneto, nonostante siano frequentatissime soprattutto in estate per la natura che rivela una poderosa esplosione di vita e di colori.
Il nome di queste montagne è legato alla dolomia, la pietra che di fatto compone le Dolomiti “maggiori” dichiarate Patrimonio dell’UNESCO.

Oltre alla componente naturalistica, le Piccole Dolomiti rivestono una grandissima importanza anche dal punto di vista storico: queste montagne sono infatti state teatro delle sanguinose battaglie della Prima Guerra Mondiale.

Molti sentieri escursionistici che attraversano in lungo e in largo le Piccole Dolomiti, ripercorrono strade costruite dagli stessi soldati: si pensi alla leggendaria Strada delle 52 Gallerie, straordinaria opera ingegneristica militare che collega le Porte del Pasubio a Bocchetta di Campiglia.

Estate sulle Piccole Dolomiti

Le Piccole Dolomiti in estate diventano letteralmente il paradiso di escursionisti e sportivi che amano praticare le loro attività all’aria aperta. La costante sono i paesaggi lussureggianti e incontaminati, oltre ai panorami che, nelle giornate più limpide e terse, possono arrivare a comprendere la Pianura Padana e la Laguna Veneta.

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Presso le Piccole Dolomiti si possono fare gite in mountain-bike, come quella alla volta del Monte Civillina, oppure parapendio, pesca sportiva oppure escursioni a cavallo recandosi al Centro Equestre delle Piccole Dolomiti a Brogliano. Chi ama le arrampicate, potrà trovare il giusto divertimento recandosi allo Baffelan, una montagna alta 1793 m. di altezza che presenta pareti rocciose verticali e vie rocciose di differente grado di difficoltà.

A Recoaro si trova la Montagna Spaccata: si tratta di una stretta gola, scavata nei secoli dal Torrazzo, con pareti rocciose che sfiorano i 90 m. di altezza e una vegetazione così fitta da rendere l’atmosfera bucolica e fiabesca. Non stupisce che questo luogo sia legato alla figura di Etele, una delle fate delle Dolomiti note come Anguane, che proprio qui trovò la morte.

Da Recoaro Terme si può facilmente raggiungere anche il borgo di Trambileno (provincia di Trento), distante solo 50 km: vale la pena raggiungere questa località perché è qui che si trova il bellissimo Eremo di San Colombano, situato sulla montagna a picco sul fiume Leno. Il sentiero per raggiungerlo passa per il grazioso lago di San Colombano, per poi terminare con una scalinata di 102 gradini: nonostante fosse stato un luogo di eremitaggio sin dal 753, il monastero nasce nell’XI secolo e custodisce all’interno bellissimi affreschi che narrano eventi storici come la siccità del XV secolo, la peste fermata per intercessione di San Colombano e la lotta dello stesso santo contro il drago che soleva uccidere tutti i bambini battezzati nelle acque del Leno.

A soli 11 km circa da Recoaro Terme c’è poi il borgo di Valli del Pasubio, in provincia di Vicenza: non c’è stagione migliore dell’estate per svelare le bellezze di questo paese dall’antica cultura cimbra, tra chiese, case in legno e pietra e una pittoresca Segheria Veneziana che esiste sin dal ‘700. Sempre nel centro storico di Valli di Pasubio si trova il Museo degli Antichi Mestieri, con all’interno una serie di utensili recuperati nel tempo da fienili e cantine, riconducibili tutti a lavori di un tempo come il norcino, il casaro, il falegname, il calzolaio, il fabbro e il boscaiolo.

Cosa fare e cosa vedere

Il must di una vacanza sulle Piccole Dolomiti sono certamente le escursioni, adatte proprio a tutti, famiglie ed esperti. Ad esempio è molto suggestivo percorrere il Sentiero dei Grandi Alberi, che si snoda a 1000 m. di altezza circa tra la Valle dell’Agna e la Catena delle Tre Croci.

Il sentiero si snoda essenzialmente tra alberi secolari, tra cui i vetusti faggi dei Due Fratelli, ma si attraversano anche una cava di marmo, la Malga Anghebe e le Case Asnicar, con i caratteristici tetti a spiovente cimbri. Più avanti, lungo il percorso, si passa per il lago Sea del Risso e, in un continuo sali e scendi, si attraversano pascoli, altre malghe e trincee della Grande Guerra, fino a raggiungere il Rifugio Cesare Battisti situato a 1260 m. di altezza.

Da Valli del Pasubio invece parte quello che è considerato uno dei percorsi escursionisti più belli e scenografici delle Piccole Dolomiti: si tratta del Sentiero di Arroccamento lungo la cresta del Sengio Alto. Parcheggiando l’auto al parcheggio sul Passo del Pian delle Fugazze, il sentiero porta prima all’Ossario del Pasubio dove sono conservate le spoglie di circa 5000 soldati che hanno perso la vita combattendo sul Monte Pasubio, considerato infatti monte sacro all’Italia. Il percorso prosegue lungo il segnavia n.175 verso il Monte Cornetto, con un panorama circostante che abbraccia la Val dell’Agno e la Val Leogra, fino a raggiungere la Forcella del Cornetto a 1825 m. di altezza.

Si prosegue passando dal famoso Sentiero dell’Arroccamento n.149, tra gallerie scavate ai tempi della Prima Guerra Mondiale e canali ghiaiose attraversabili grazie alle passerelle, oltrepassando i Tre Apostoli e la Forcella del Baffelan a 1732 m. di altezza. La meta di questa escursione è il Passo delle Grane a 1704 m. di altezza e il successivo Rifugio Campogrosso.

Tra i percorsi da fare assolutamente in estate alle Piccole Dolomiti, che tutti gli amanti della storia devono fare, è la Strada delle 52 Gallerie: si tratta di una mulattiera costruita in appena dieci mesi, sul Monte Pasubio, durante la Prima Guerra Mondiale nell’anno 1917. Attraversando profonde gole, pareti e guglie rocciose, collega Bocchetta Campiglia (1216 m. di altezza) alle Porte del Pasubio (1930 m. di altezza): lungo il percorso, che è di circa 6,5 km, si incontrano ben 52 gallerie scavate nella viva roccia e intitolate soprattutto a determinati reparti dell’esercito o ad alcuni valorosi soldati.

Queste gallerie, così come l’intera strada, permettevano il necessario rifornimento alla Prima Linea, che era in cima al Pasubio, da parte delle retrovie italiane. In passato le gallerie erano illuminate e la più lunga è la n.19 (Galleria Vittorio Emanuele III), con i suoi 320 m. che, con 4 ripidi tornanti, sale a spirale in verticale.

La Strada delle 52 Gallerie è percorribile solo in estate, lungo il sentiero n.366 che presenta un dislivello di 800 m.: partendo da Bocchetta Campiglia si cammina verso il Rifugio Papa a Porte del Pasubio (1928 m. di altezza).

Da Pian delle Fugazze a 1162 m. di altezza parte un altro percorso imperdibile, ossia il Sentiero degli Eroi, anch’esso legato alla Grande Guerra che molte battaglie ha visto svolgersi sulle Piccole Dolomiti. Si tratta di un sentiero di soli 2 km ma molto panoramico, che collega la bella Galleria d’Havet al Rifugio Achielle Papa sul Monte Pasubio.

Il suo nome è legato alle tante targhe affisse alle rocce in memoria delle 15 Medaglie d’Oro al Valore Militare che qui combatterono durante la Prima Guerra Mondiale: lungo l’escursione si incontrano 11 gallerie e tratti a strapiombo con vista magnifica sulla Val Canale.

Continuando l’esplorazione delle Piccole Dolomiti sulle tracce della storia combattuta dai valorosi soldati italiani, non si può non percorrere il Sentiero della Pace (n.115): si parte dal Rifugio Malga Zugna e si raggiunge il Parco della Pace dove i soldati austriaci costruirono cisterne e casermette. Una volta raggiunta la cima del Monte Zugna, si raggiunge il Passo Buole noto come la “Termopili d’Italia” perché qui un gruppo di italiani resistette strenuamente, nel maggio del 1916, per impedire ai nemici di sfondare il fronte della Vallarsa e arrivare al Trincerone.

Tra le tante escursioni che si possono fare durante la stagione estiva sulle Piccole Dolomiti c’è quella imperdibile che dal Passo Pian delle Fugazze porta alla cima del Pasubio. Si deve percorrere il sentiero n.300, all’inizio abbastanza pianeggiante tra diversi ghiaioni, fino ad arrivare al Monte Pria Favella. Si sale tra bellissimi boschi di faggi e di abeti rossi fino ad arrivare nella Val Canale, oltre la quale si sale ancora con la strada che man mano si fa più stretta e fatta di frequenti tornanti, fino a raggiungere il Rifugio Achille Papa all’ombra della vetta del Monte Pasubio.

Un’altra vetta che si può raggiungere è quella del Monte Carega che, con i suoi 2259 m. di altezza, è il più alto della catena delle Piccole Dolomiti, dalla cui vetta si scorgono anche i ghiacciai della Presanella e dell’Adamello. Si può raggiungere dal Rifugio Campogrosso tramite il sentiero n.162 oppure dal Rifugio Revolto: il punto di arrivo è il Rifugio Mario Fraccaroli situato a ben 2230 m. di altezza.

Vacanze sulle Piccole Dolomiti

Nonostante le Piccole Dolomiti siano una catena montuosa di piccole dimensioni, le escursioni che si possono organizzare sono tante e, in alcuni casi, richiedono anche più giorni. Va da sè dunque che, per scoprire davvero il territorio, servirebbero almeno 15 giorni, così da potersi vivere l’estate sulle Piccole Dolomiti in maniera rilassata e senza avere la fretta di dover vedere più cose possibili senza perdere nemmeno un attimo di tempo.

In 2 settimane è possibile visitare con calma i borghi veneti delle Piccole Dolomiti, come anche quelli della provincia di Trento poco distanti, ma soprattutto partecipare ai diversi eventi che vengono organizzati nel corso della stagione estiva. Ad esempio a Camposilvano, piccola frazione di Velo Veronese, nel mese di agosto si svolge la folcloristica Ganzega del Bosco, durante la quale rivivono le antiche tradizioni del luogo, in particolare alle attività dei boscaioli. Gare di abilità, musica, danze e degustazioni dei cibi tipici animano questa festa allietando le serate estive di Camposilvano.

Durante la stagione più calda sono organizzate anche visite notturne al suggestivo Forte di Pozzacchio parte del Campo Trincerato del Matassone (nella provincia di Trento) mentre, raggiungendo il borgo di Terragnolo in Trentino (dove è possibile acquistare anche merletti a tombolo artigianali), a giugno si svolge Sassi e Non Solo, un evento che permette a mastri scultori di mettere in mostra le loro opere fatte in pietra.

Per quanto riguarda le strutture ricettive, vi sono alberghi di lusso o a conduzione famigliare più economiche, B&B e case vacanze, adatte dunque a ogni tipologia di turista, dalle famiglie, ai più giovani fino ai più sportivi.

Si può anche sostare in uno dei tanti rifugi delle Piccole Dolomiti, dove degustare nello stesso tempo i piatti tipici come i macaroni al torcio, la zuppa panà con brodo di pollo e pane raffermo, gnocchi con la fioreta (una particolare ricotta acidula semiliquida tipica di Recoaro Terme), i bigoli con il ragù di anatra, l’immancabile polenta con funghi o selvaggina e poi la Corniola Cornedese (frutto simile alla ciliegia con cui si producono mostarde e marmellate locali).


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