Le più belle Cascate delle Dolomiti da visitare in estate

Le più belle Cascate delle Dolomiti da visitare in estate

La montagna non significa solo neve e inverno, anche durante il periodo estivo è possibile godere di paesaggi e atmosfere davvero suggestive e chiunque può programmare un periodo di vacanza o una semplice gita: adulti, persone di una certa età, giovani appassionati e famiglie con bambini.

Tra le cose più belle da ammirare e che fanno restare sempre senza fiato, ci sono sicuramente le cascate delle Dolomiti. Il suono dell’acqua, tra la natura incontaminata, è qualcosa di incredibile e a cui non ci si può rinunciare, in particolare se si è alla ricerca di relax e serenità.

Scenari naturali meravigliosi per chiunque li ammiri e che costituiscono un toccasana anche per la mente, oltre che per gli occhi.

Per arrivare alla maggior parte delle cascate delle Dolomiti, si possono organizzare escursioni, anche in giornata, con un basso grado di difficoltà e partendo di solito da graziosi paesini da visitare.

Tutti potranno divertirsi anche a scoprire le tante specie di piante e fiori che si possono incontrare durante il cammino e, in particolare in alcune zone, si possono anche avvistare animali selvatici come gli stambecchi.

Insomma, paesaggi da favola che devono essere visitati a tutti i costi, in particolare nelle giornate estive in cui, proprio vicino le cascate, si crea un’atmosfera rilassante e piacevole anche grazie alle temperature più fresche rispetto alla tipica calura del periodo.

Vediamo quali sono le 5 più belle cascate delle Dolomiti da visitare in estate.

Forra del Travignolo

Forra e Ponte sospeso sul Travignolo Parco Naturale Paneveggio

Situata nel cuore del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino è una cascata incastonata in un canyon naturale, noto come forra del Travignolo.

Il Travignolo è il torrente attraversa il canyon creando le cascate che si possono osservare dal ponte sospeso che lo attraversa. Da questo avventuroso ponte si possono ammirare le cascate d’acqua che scorrono lungo altissime pareti di roccia sovrastate dagli abeti del parco.

Questo posto è immerso nella foresta del paneveggio e collegato con una serie di magnifici sentieri adatti anche alle famiglie con bambini.

Cascate della Val San Nicolò

Baita alla Cascata in Val San Nicolò

Non c’è da aspettarsi imponenti cascate dal gigantesco flusso d’acqua, tuttavia le cascate della Val San Nicolò si trovano in un posto stupendo immerse in una piccola ma affascinante valle.

La Val San Nicolò è una valle laterale della grande Val di Fassa, in Trentino.

Dall’inizio della valle si sale in direzione della Baita alle Cascate, un piccolo rifugio ristorante situato proprio ai piedi delle cascate.

Sopra alle cascate si trovano le vette delle dolomiti appartenenti al gruppo della Marmolada, un posto magnifico ricco di contrasti tra il verde delle vallate e la pietra di Dolomia.

Un posto accessibile a tutti ma molto frequentato nel mese di luglio ed agosto, inoltre non si puo’ salire nella vallata con i mezzi propri, è necessario salire a piedi con 30 minuti di camminata o attraverso i mezzi pubblici a pagamento.

Cascata della Val Gardena

cascata in val gardena

Si trova a Santa Cristina Val Gardena e si puo’ ammirare facilmente già dal centro del paese.

Offre il massimo splendore in primavera ed autunno, quando il flusso d’acqua è maggiore ed i salti d’acqua si fanno notare in tutta la loro dirompenza.

Anche se si puo’ osservare da distante esiste un sentiero che porta in prossimità del salto d’acqua.

La cascata della Soffia nella Valle del Mis

Tra le Dolomiti Bellunesi, in un paesaggio misterioso e affascinante, si trova la cascata della Soffia, che può essere raggiunta al termine della visita ai Cadini del Brenton.

Il contesto ambientale è spettacolare, composto da aspre pareti rocciose, grotte, specchi d’acqua e colori incredibili che spaziano dal verde smeraldo al turchese.

Per arrivare alla cascata della Soffia, si deve percorrere la strada provinciale SP2, alla fine del Lago del Mis, per poi giungere a un sentiero che parte non lontano dal centro visitatori e che può essere percorso da tutti con grande facilità.

La Cascata di Fanes a Cortina D’Ampezzo

Si tratta della cascata che viene considerata come la più alta di tutte le Dolomiti: 90 metri di altezza, durante i quali l’acqua effettua tre salti vorticosi prima di tuffarsi nel Rio Travenanzes e con una rigogliosa vegetazione che rende lo scenario davvero unico.

Il punto da cui partire per arrivare alle Cascate di Fanes è l’ingresso del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. Dopo aver lasciato l’auto, subito dopo Fiames, si deve proseguire lungo una piccola strada asfaltata, superando il torrente di Fanes e seguendo poi le indicazioni fino a raggiungere un primo punto di osservazione.

Legati a un cavo di acciaio, si può scendere seguendo un ripido canale fino ad arrivare alla grande cascata, che è possibile raggiungere con due diversi sentieri: seguendo la Via Ferrata Lucio Delaiti, con cui si attraversa un piccolo ponte sul torrente oppure, mantenendo la destra della cascata, percorrendo la via Ferrata Giovanni Barbara.

Scegliendo questa seconda soluzione, è bene fare attenzione perché, passando direttamente sotto la cascata, la roccia risulta bagnata e scivolosa.

Cascata della Comelle

E’ possibile organizzare una rilassante passeggiata per ammirare la Cascata della Comelle.

Molto facile da raggiungere, si deve partire dal centro abitato di Gares, frazione del comune di Canale d’Agordo, in provincia di Belluno, e da cui deriva il nome dell’omonima valle (‘Val Gares’).

Gares si trova circa 1300 metri di altezza ed è un piacevole paesino da cui parte un piacevole sentiero, con dei gradini di legno che supportano l’escursionista nei punti meno facili, e in cui sono presenti i segnavia dei sentire CAI, ossia le utili bandierine bianche e rosse disegnate sulle rocce.

Si tratta di un percorso ad anello con un dislivello di circa 170 metri per cui non risulta molto difficoltoso. La partenza è a quota 1380 m (Gares) e si arriva a quota 1500 all’altezza della Cascata.

La passeggiata per giungere alla Cascata della Comelle non è particolarmente faticosa e risulta adatta anche alle famiglie con bambini i quali, in particolare nel periodo estivo, potranno divertirsi anche a raccoglier ele fragoline di bosco disseminate qua e là.

Durante il percorso, si consiglia l’utilizzo di scarpe da trekking anche perché, se è possibile raggiungere la parte di mezzo della cascata senza particolari disagi, per arrivare nella parte più alta si avrà un pò di dislivello e la fatica inizierà a sentirsi.

Cascata del Pissandro

Dalla frazione Nebbiù di Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, si può raggiungere in circa un’ora di camminata la bellissima Cascata del Pissandro.

Partendo dalla piazza della chiesa di San Bartolomeo, si deve proseguire lungo la via che porta alla chiesa vecchia. Una volta superato il ponte, si deve andare verso ‘le Vaschette’, due piccoli specchi d’acqua che furono realizzate, durante il secondo conflitto mondiale, con le bombe a mano.

Si deve seguire a questo punto il corso del ruscello e, alla fine della strada, si attraversa il ponticello di Mandre per poi imboccare sulla sinistra il sentiero che porta alla cascata.

Camminando per altri 15 minuti circa, sulla destra, si troverà una piccola caverna chiamata “l’antro dell’anguana’ e, proseguendo ancora un poco, si potrà ammirare la cascata del Pissandro, con tutta la bellezza del suo salto d’acqua di 30 metri.

La zona, oltre ad essere molto bella dal punto naturalistico, consente di visitare anche numerosi monumenti tra cui la casa che, a Pieve di Cadore, diede i natali al pittore rinascimentale Tiziano Vecellio (noto semplicemente come Tiziano) e la chiesa di San Bartolomeo, da cui parte il sentiero per le cascate ma molto interessante da un punto di vista artistico perché in essa è possibile riscontrare la fusione dello stile romanico con il gotico e il rinascimentale.

Link su tripadvisor

Cascata delle Pile

Da Calalzo di Cadore, in provincia di Belluno, si può raggiungere la suggestiva Cascata delle Pile.
Calalzo di Cadore è situato sulle rive occidentali del lago artificiale di Centro Cadore ed è conosciuto anche per il sito archeologico di Lagole.

Dal paese, il percorso inizia salendo al Rifugio Capanna degli Alpini e poi da lì si prosegue per il Rifugio Galassi. Seguendo il torrente, si giunge facilmente alla cascata.

La prima parte del percorso è davvero facile e, in particolare nel periodo estivo, è sempre esposta al sole.
Dal Rifugio Galassi, invece, il percorso presenta alcuni punti resi scivolosi dall’umidità per cui è consigliabile fare attenzione, in particolare se si hanno bambini al seguito.

Dall’imbocco della gola, nei pressi della cascata, si può percorrere un sentiero tra le rocce: adulti e bambini possono divertirsi arrampicandosi, facendo attenzione a non scivolare.

La Cascata delle Pile è davvero molto bella, attorniata da pareti rocciose e da una ricca vegetazione: la vista finale è davvero impagabile e l’escursione necessaria per arrivarci, passando anche attraverso un piccolo canyon, è da fare senza alcun dubbio.

Un posto da favola in cui rilassarsi al suono dell’acqua della cascata, in un’atmosfera davvero rigenerante in particolare per le temperature più fresche e in grado di offrire un piacevole sollievo.

Il senso di pace che si può provare qui lo si apprezza ancor di più dopo dopo un’escursione che, nella prima parte, potrebbe essere risultata un pò faticosa per via del calore.

Per chi non volesse fare tutto il percorso a piedi dal paesino di Calalzo, può raggiungere la zona della Capanna degli Alpini anche in auto, tenendo però presente che si tratta di una strada sterrata e a tratti ghiaiosa.

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