Lago di Nembia

Lago di Nembia

Fra San Lorenzo in Banale e il Lago di Molveno, nel Trentino occidentale, il Lago di Nembia occupa una piccola conca a circa 800m slm ai piedi delle Dolomiti di Brenta. San Lorenzo in Banale è il borgo storico del comune di San Lorenzo Dorsino, mentre Molveno si trova poco più a nord, sulle rive del lago omonimo: Nembia rimane fra i due, all'interno del Parco Naturale Adamello Brenta, ma abbastanza vicino alla strada da poter essere raggiunto anche per una visita di poche ore.

L'acqua occupa uno spazio lungo circa 400 metri e largo 120, raccolto fra il bosco, i prati e una parete rocciosa che si alza vicino a una delle rive. Le sponde non ospitano un paese e non hanno l'organizzazione delle spiagge attrezzate di Molveno: la visita ruota attorno al sentiero naturalistico, alle soste all'ombra e alla limpidezza dell'acqua, nella quale è spesso possibile osservare i pesci. Al Lago di Nembia si può fare una breve passeggiata, trascorrere un pomeriggio con i bambini oppure iniziare un cammino più lungo; il tempo e l'attrezzatura cambiano molto da un programma all'altro.

Il giro del Lago di Nembia

Il percorso più semplice segue l'oasi naturalistica attorno al lago e nei boschi immediatamente vicini. Il circuito didattico di Nembia misura circa 3 km e richiede un'ora e mezza di cammino tranquillo, comprese le soste davanti ai pannelli; chi si limita alle rive può impiegare molto meno, ma perde la parte che racconta la vegetazione, gli animali e la trasformazione del territorio.

Il tracciato è pianeggiante e alterna la vicinanza all'acqua a brevi passaggi fra gli alberi. Lungo il cammino si incontrano quattordici pannelli dedicati agli aspetti naturalistici e storico-culturali dell'oasi, oltre a panchine e punti dai quali osservare il lago.

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Dopo il percorso vale la pena fermarsi sul prato o vicino all'acqua, senza ridurre il lago a un giro completato in fretta. Una coperta da picnic, qualcosa da bere e una giacca leggera possono rendere la sosta più comoda, tenendo presente che gli spazi attrezzati e i servizi vicini al lago seguono aperture stagionali.

La storia del lago

La conca di Nembia ha un'origine naturale, perché dopo l'ultima glaciazione una frana sbarrò la valle e impedì all'acqua di defluire, creando un piccolo bacino alimentato anche per via sotterranea dal Lago di Molveno, situato 68 metri più in alto e a poco più di un chilometro di distanza. Questa relazione fra i due laghi non è evidente guardandoli dalla riva, ma spiega una parte importante della storia del paesaggio.

A partire dal 1952 i lavori per il sistema idroelettrico del fiume Sarca modificarono l'equilibrio dell'acqua: la sorgente collegata a Molveno fu captata e il lago originario si prosciugò completamente. Per anni la depressione rimase occupata da erbe e cespugli, accanto a una diga costruita in previsione di un innalzamento del Lago di Molveno che non venne mai realizzato.

Quando l'azienda elettrica ENEL avviò il recupero ambientale nel 1995, la diga venne demolita, il fondo della conca fu scavato e compattato e venne realizzato un nuovo immissario artificiale per garantire l'apporto d'acqua. In seguito le rive furono rinaturalizzate e una convenzione fra ENEL e il WWF, l'organizzazione internazionale impegnata nella tutela della natura, portò alla nascita dell'oasi. Il lago visibile oggi occupa ancora la conca formatasi dopo l'ultima glaciazione, ma l'acqua e le rive sono anche il risultato di una ricostruzione ambientale, una storia che i pannelli rendono comprensibile durante il cammino.

Lago di Nembia con i bambini

Il sentiero pianeggiante, le dimensioni raccolte del lago e la possibilità di alternare il cammino al prato rendono Nembia adatto a una giornata familiare. Il percorso di meno di 3 km è segnalato come percorribile anche con il passeggino; resta utile scegliere un modello adatto ai fondi naturali e controllare le condizioni dopo la pioggia, perché un tracciato semplice non equivale a una superficie asfaltata e uniforme.

I pannelli aiutano i bambini a guardare ciò che altrimenti potrebbe sfuggire: pesci visibili nell'acqua, alberi diversi, uccelli e tracce della presenza umana. Le passerelle e i punti di osservazione avvicinano al lago senza richiedere una lunga camminata, mentre le aree verdi permettono di fermarsi quando i più piccoli hanno bisogno di una pausa. Non serve completare l'intero circuito per dare senso alla visita: con bambini molto piccoli si può scegliere soltanto la parte vicina all'acqua e lasciare il tratto nel bosco a un'altra occasione.

Si può fare il bagno?

L'acqua limpida invita ad avvicinarsi e durante l'estate capita di vedere persone entrare nel lago, ma questo non basta a considerare Nembia una spiaggia alpina. La balneazione non è ufficialmente attrezzata né sorvegliata e non viene consigliata per ragioni di sicurezza; eventuali servizi presenti in una singola giornata non devono essere interpretati come una garanzia valida per tutta la stagione.

Chi desidera trascorrere una giornata organizzata attorno al bagno, con spazi e servizi più simili a quelli di un lido, trova un contesto diverso sulle rive del Lago di Molveno. A Nembia è più prudente pensare alla passeggiata, al picnic e all'osservazione dell'acqua, evitando di promettere ai bambini una nuotata prima di aver verificato le condizioni e le indicazioni presenti sul posto.

Pescare nel Lago di Nembia

Nembia è una riserva conosciuta per trote iridee e trote fario, con acqua che rimane libera dal ghiaccio anche durante l'inverno. La pesca non è però libera: servono prenotazione e permesso dedicato, l'ingresso è limitato a un massimo di quindici pescatori al giorno e si applica la modalità no-kill, quindi il pesce deve essere rilasciato seguendo regole precise.

Al momento della verifica il permesso giornaliero costa 35 euro, ma tecniche consentite, ami, disponibilità e punti vendita possono cambiare; prima di organizzare la giornata bisogna quindi consultare la pagina dell'Associazione Pescatori Alto Sarca dedicata alla riserva di Nembia. La limpidezza permette anche a chi non pesca di osservare i pesci dalla riva, senza interferire con le postazioni e con l'attività di chi ha prenotato.

La falesia di Nembia

Vicino al lago si trova una parete di calcare grigio attrezzata per l'arrampicata sportiva, dove le dieci vie raggiungono circa 20 metri e hanno difficoltà comprese fra 6b e 7c. Non è una parete pensata per provare ad arrampicare da soli o per iniziare senza esperienza, ma una falesia rivolta a chi possiede tecnica, attrezzatura e competenze adeguate.

La parete è esposta a est, perciò i periodi normalmente indicati sono la primavera, l'autunno e i pomeriggi estivi. Accesso, stato delle vie e condizioni devono essere controllati prima di partire sulla pagina di Italia.it dedicata alla falesia del Lago di Nembia; l'area per i bambini citata nelle guide si trova invece nel Parco degli Scoiattoli di San Lorenzo in Banale e non coincide con questa falesia.

A piedi verso il Lago di Molveno

Dal Lago di Nembia si può proseguire nel bosco e raggiungere la parte meridionale del Lago di Molveno, ma non si tratta di un'aggiunta di pochi minuti al circuito didattico. L'anello da Nembia al Lago di Molveno proposto da Komoot misura 11,3 km, richiede circa 3 ore e 6 minuti e presenta 180m di dislivello; la scheda lo classifica moderato e indica sentieri facilmente percorribili, con un impegno complessivo che richiede comunque un buon allenamento.

Prima di partire è necessario aprire la traccia aggiornata, controllare il meteo e considerare il tempo trascorso sulle rive di Molveno, che può allungare parecchio la giornata. Scarpe da cammino, acqua e una giacca da montagna adatta alla pioggia rimangono utili anche se la quota non è elevata. Il circuito dell'oasi e questo anello condividono il punto di partenza, ma non condividono durata, distanza o preparazione richiesta.

Come arrivare

Con i mezzi pubblici esiste una fermata denominata Lago Nembia lungo i collegamenti che uniscono Molveno con San Lorenzo Dorsino e con Ponte Arche, il centro di trasporto vicino a Comano Terme. Le corse cambiano durante l'anno: sul portale degli orari extraurbani di Trentino Trasporti conviene cercare la fermata e verificare insieme andata, eventuali coincidenze e rientro, senza basarsi soltanto sull'orario di una stagione precedente.

In auto si percorre la SS421, la strada che collega Molveno con San Lorenzo Dorsino, e si segue l'indicazione per il lago nella località di Nembia. Le aree di parcheggio si trovano a breve distanza dall'acqua, ma tariffa e disponibilità sono cambiate nel tempo e vanno controllate sulla segnaletica presente. Lasciare l'auto negli spazi indicati è particolarmente importante perché il lago, il ristorante, il Garnì Lago Nembia, un piccolo albergo con pernottamento e colazione, e gli accessi ai sentieri condividono una zona piuttosto raccolta.

Quando andare

Dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno il terreno è normalmente più adatto alla passeggiata, il bosco offre ombra e le rive invitano a fermarsi. In estate le ore centrali possono essere frequentate, soprattutto quando anche Molveno e l'altopiano della Paganella richiamano molti visitatori; arrivare al mattino lascia più tempo per il giro e permette di trovare una luce più morbida sull'acqua.

L'autunno cambia il colore del bosco e rende Nembia interessante anche senza programmare un'intera giornata, mentre in inverno neve, ghiaccio e freddo possono modificare fondo e accessi. In questa stagione occorre valutare le condizioni reali, senza affidarsi alla descrizione del percorso estivo.

Cosa vedere nei dintorni

Il Lago di Molveno si trova immediatamente a nord e offre un paesaggio più ampio, spiagge, attività sull'acqua e il paese raccolto sulla sponda settentrionale. I due laghi possono essere visitati nella stessa giornata se ci si limita alle rive e al circuito breve; l'anello di 11,3 km o una sosta più lunga a Molveno richiedono invece un programma costruito attorno a queste attività.

Verso sud si raggiunge San Lorenzo in Banale, borgo formato da antiche frazioni con case in pietra e accesso alla Val d'Ambiez, una valle laterale che entra nel settore meridionale delle Dolomiti di Brenta. Più lontano, Comano Terme permette di abbinare la montagna a una giornata termale, mentre Andalo si trova sull'altopiano sopra Molveno e offre impianti, passeggiate e servizi adatti a una vacanza familiare.

Dove dormire

La posizione di Nembia, fra il grande lago di Molveno e i borghi del territorio di San Lorenzo Dorsino, permette di scegliere basi con servizi e ritmi molto diversi: Molveno è la soluzione più completa per chi desidera vivere soprattutto il grande lago, avere ristoranti e servizi raggiungibili dal paese e dedicare a Nembia una mezza giornata o l'inizio di un itinerario a piedi.

Dormire a San Lorenzo Dorsino permette di restare sul lato meridionale del lago, in un territorio più raccolto. È una scelta adatta a chi cerca una vacanza tranquilla fra il borgo, Comano e gli accessi alle Dolomiti di Brenta, con Nembia abbastanza vicino da poter tornare anche nelle ore meno frequentate.

Andalo offre la maggiore scelta di strutture e attività per famiglie sull'altopiano della Paganella, ma richiede di scendere oltre Molveno per raggiungere Nembia. Comano Terme rappresenta invece una base adatta a chi vuole alternare passeggiate, borghi e benessere, arrivando al lago dal versante di Ponte Arche e San Lorenzo Dorsino.

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