Lago di Carezza

Lago di Carezza

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Il lago di Carezza si trova nel comune di Nova Levante a 1534m slm, in provincia di Bolzano (Alto Adige). Per raggiungerlo occorre percorrere la strada statale 241 (strada statale della Val d’Ega), che d’estate è notevolmente trafficata e porta in Val di Fassa attraversando il passo di Costalunga, il quale è situato praticamente in corrispondenza del lago.

Il lago di Carezza è uno dei più belli delle Dolomiti: tutto attorno ci sono splendidi boschi di abeti e nelle sue acque cristalline si specchia il massiccio del Latemar, che dà all’ambiente circostante un tocco di magia.
Il lago si auto-alimenta da sorgenti sotterranee, dunque la sua profondità e l’estensione delle sue acque cambiano in base alla stagione: in primavera quando la neve si scioglie e i fiumi sotterranei sono in piena esso raggiunge la sua massima espansione, arrivando a quasi 300 metri di larghezza. D’inverno, al contrario, la portata delle acque sotterranee cala notevolmente, ciò porta ad una conseguente diminuzione delle dimensioni e della profondità, facendo sì che divenga completamente ghiacciato.
La mattina presto e la sera tardi, con i colori dell’alba e del tramonto, il contrasto tra l’imponenza del Latemar, il verde degli alberi e l’acqua del lago crea un panorama magnifico.

Il lago rappresenta una delle destinazioni turistiche più famose e apprezzate di tutto l’Alto Adige, grazie alla bellezza delle sue acque di un verde intenso e per lo splendido panorama che si può ammirare percorrendo il sentiero che circonda il lago: esso però si tiene a distanza dalle sue rive, ciò rende il lago non balneabile, anche perchè le sue acque sono decisamente fredde – la temperatura massima si registra ad agosto ed è di soli 13 gradi. Ma se amate lo sport e la camminata a bordo lago non vi basta, a pochi chilometri di distanza troverete il campo da golf “Golf club Carezza”, potrete giocare circondati da un panorama mozzafiato.

Cosa vedere

Nonostante le dimensioni ridotte il Lago di Carezza riserva molte sorprese e diversi spunti che invitano a scoprire ogni angolo di questa destinazione di montagna. Lo specchio d’acqua che incanta con i colori che vanno dal turchese al verde smeraldo è protagonista di numerose leggende come quella della “Ninfa del Lago”.

La ninfa del Lago

Da distante potrebbe sembrare una ragazza che fa il bagno nelle acque smeraldo invece è la statua della ninfa (o sirena) del lago che spunta dalle acque del Lago, qui sotto una foto scattata con lo zoom.

ninfa lago carezza

Anche il lago di Carezza come molti altri laghi alpini è al centro di una curiosa leggenda, che narra della bellissima Ondina, una ninfa abitante della zona. Lo stregone del Latemar se ne innamorò e provò a rapirla facendo apparire sopra al lago un bellissimo arcobaleno per attirarla, ma essa quando uscendo dalle acque vide lo stregone, fuggì spaventata. Lo stregone allora, molto arrabbiato, distrusse l’arcobaleno in mille pezzi e lo gettò nel lago, ecco perchè ancora oggi il colore delle sue acque è così bello e splendente.

Punti panoramici

Un sentiero semplice consente di camminare attorno al Lago con la particolarità che in vari posti sono stati ricavati dei punti panoramici dove ci si puo’ fermare e gustarsi il paesaggio comodamente seduti nelle panchine in legno oppure, se siete appassionati, piazzarvi con la vostra fotocamera e catturare il magnifico paesaggio da varie angolature.

Cosa Fare

Una giornata al Lago di Carezza puo’ essere all’insegna del relax oppure all’insegna dello sport o comunque del trekking.

Sentieri ed escursioni

Da qui partono numerosi percorsi escursionistici tutti ben segnalati dai cartelli sparsi attorno. Passeggiata leggera o trekking impegnativo, non importa quale sia il vostro obiettivo, troverete sicuramente quello che fa per voi.
Dal Lago partono sentieri verso un altro lago detto Lago di Mezzo, uno specchio d’acqua a meno di mezzora di cammino leggero che porta in una radura dove in alcuni mesi si forma questo ulteriore specchio d’acqua.

Altra destinazione gettonata è la Malga Stadlalm, raggiungibile facilmente a piedi permette di raggiungere un tipico alpeggio altoatesino dove riposarsi in mezzo al verde ed assaporare le specialità altoatesine.

Il Latemar si rispecchia sulle acque cristalline ma è raggiungibile dai più intrepidi escursionisti che possono vogliono intraprendere una giornata all’insegna dell’escursionismo più impegnativo rispetto ai classici percorsi. I Sentieri sono molti e le varianti disponibili consentono di esplorare tutto il territorio circostante fino ad arrivare ai piedi del gigante di pietra.

Mountain Bike ed impianti di risalita

Se siete appassionati delle due ruote potete partire da qui per i numerosi percorsi dedicati che consentono di esplorare tutta la Val d’Ega in lungo e largo, e non solo.
Infatti nel periodo estivo sono attivi anche gli impianti di risalita che consentono di salire in quota e gustarsi un paesaggio ancora diverso da quello di partenza.

Info utili

Se volete visitare quanto prima il Lago di Carezza vogliamo comunque darvi qualche ulteriore informazione per organizzare al meglio la vostra uscita:

Come arrivare

Il lago di Carezza è raggiungibile da 2 differenti versanti quello Trentino e quello Altoatesino. Nel primo caso si sale dalla Val di Fassa e si segue la strada che collega Vigo di Fassa alla Val d’Ega. La via da preferire è sicuramente la statale 241 (“Strada della Val d’Ega” o “Strada delle Dolomiti”).
Se volete impostare il navigatore potete collegarvi alla mappa google dedicata al Lago di Carezza > https://goo.gl/maps/phgRHaCHkTp

Dove parcheggiare

Il Lago di Carezza è molto visitato specialmente in estate, questo fa si che il parcheggio sia un tema caldo per tutti. Esiste un parcheggio accessibile dalla strada principale e ben visibile visto che corrisponde al centro visitatori (uno stabile grande rivestito in legno). Il parcheggio ha un numero limitato di posti ed in alta stagione l’accesso è a pagamento.
Le alternative sono parcheggiare nelle aree dedicate (attenzione ai divieti di sosta) lungo la strada che porta al lago, oppure (consigliato) parcheggiare nei paesi della valle e raggiungere il lago attraverso i sentieri.
Anche se questa ultima soluzione puo’ sembrare scomodo offre invece la possibilità di avvicinarsi al lago attraversando i magnifici boschi della vallata mutando sostanzialmente (in meglio) l’esperienza naturalistica.

Quando visitare

Sembra una questione inesistente ma invece non lo è. A differenza di altri laghi alpini, quello del Carezza non ha sempre lo stesso aspetto durante tutto l’anno.
A differenza di altri laghi come quello di Braies o Molveno, il Lago di Carezza viene alimentato da una risorgiva che ne varia la grandezza e la profondità a seconda di diversi fattori, tra questi troviamo il disgelo, le precipitazioni della stagione, la neve in quota ecc.

panorama lago di carezza

I mesi migliori per visitare il Lago di Carezza sono maggio, giugno e luglio. Questo perchè in questi mesi il disgelo ha avuto modo di portare acqua verso il lago, inoltre le precipitazioni primaverili hanno rifornito di ulteriore acqua il lago ed il caldo estivo non ha ancora inciso.

E negli altri mesi?
Negli altri mesi (solitamente) lo specchio d’acqua si riduce a volte anche in modo significativo lasciando delusi la maggior parte dei visitatori.
Una delle critiche che spesso si leggono online sono del tipo “il lago sta scomparendo… ormai è diventato uno stagno” questo spesso è legato ai fattori indicati sopra.
Tuttavia se si capisce il motivo (naturale) il Lago di Carezza offrirà sempre un ottimo paesaggio ed un’ottima giornata al cospetto delle Dolomiti.

Dove soggiornare

Per chi vuole visitare il Lago di Carezza le possibilità di soggiorno sono ampie in quanto il Lago è raggiungibile attraverso diversi sentieri sparsi in tutta la Val d’Ega. Le opzioni consigliate sono quindi diverse da Nova Levante a Carezza, da Nova Ponente ad Obereggen ma per chi vuole visitare le Dolomiti a più ampio raggio puo’ essere valido anche una delle località della Val di Fassa come Vigo di Fassa o Pozza di Fassa che consente di raggiungere il lago attraverso la strada che in breve tempo collega la vallata Trentina con quella Altoatesina (Val d’Ega).