Arrampicata al Parco dei Sassi del Mottarone

Arrampicata al Parco dei Sassi del Mottarone

Il Mottarone, con i suoi 1.492 metri, ultimo rilievo della catena alpina, si specchia nei laghi Maggiore e d’Orta; con la sua forma collinare, tra i boschi di faggi e abeti e attraverso i suoi pascoli, nasconde un vero e proprio paradiso per gli amanti del verticale. Riscoperto solo da pochi anni, il Mottarone è ormai una meta frequentatissima da arrampicatori di tutti i livelli e provenienti da tutta Europa; sul suo caratteristico granito rosa si possono consumare dita e scarpette praticando il bouldering, l’arrampicata in falesia o percorrendo le spettacolari vie lunghe sul versante omegnese, il tutto lungo placche e fessure. La sua esposizione a sud permette di arrampicare tutto l’anno in assenza di neve e regala sempre degli ottimi scorci sui laghi e sulla fantastica Est del Monte Rosa. Tutti i settori sono raggiungibili a piedi in modo abbastanza agevole, lasciando l’auto nei posteggi di vetta per poi seguire le varie indicazioni.

Il nostro viaggio tra le rocce del Mottarone comincia sicuramente da Sass Buticc dove si possono trovare dei facili itinerari per “assaggiare” questo tipo di arrampicata. Suddiviso in dieci settori dislocati sul versante che si affaccia sul lago d’Orta, il Sass Buticc presenta uno stile omogeneo di arrampicata su placche di aderenza, anche se non mancano passaggi più atletici.
L’accesso è ben segnalato; lasciate le auto ai posteggi superiori bisogna percorrere un tratto di strada asfaltata fino a raggiungere la bacheca con le descrizioni delle differenti vie e il percorso di accesso. Si segue la strada sterrata fino ad arrivare ai “pratoni” che portano in breve ai primi massi per i buolderisti e poco più avanti e più sotto alla Balena Alta.

La Rossa è stato il primo settore del Mottarone scoperto dai climber. Su queste pareti l’arrampicata varia da placche di aderenza, a diedri, a fessure. Le vie sono senza nome, ma il livello di difficoltà medio-basso e la buona chiodatura rendono questa zona adatta a tutti gli arrampicatori. Per raggiungere questo settore bisogna seguire, dai posteggi e per un breve tratto, le indicazioni per la Baita CAI Omega; proseguendo poi lungo la riva del laghetto artificiale, prendere la via sterrata a sinistra subito dopo la pozza per una vecchia cava abbandonata. Lasciare anche questo tratto poco dopo e seguire una traccia di sentiero che porta ad un blocco solitario di granito. Superarlo e portarsi in quota, verso la falesia della Rossa. Il Monolito è sicuramente uno dei più bei settori del Mottarone, ma anche uno dei più scomodi da raggiungere. Composto da vie lunghe di due o tre tiri, e qualche monotiro, presenta vie di aderenza e placca tecnica.

Il regolare è un settore poco frequentato a causa della scarsità e della difficoltà delle vie presenti. La chiodatura risale agli anni ’80 ma è in progetto di sistemarla e aggiungere nuove vie. L’unica nota per cui vale la pena visitare il settore è provare la via “Scorticamani”, una fessura strapiombante e ancora da liberare. Questo settore si raggiunge dal Monolito; partendo dalla parte nord si sale per balzi di roccia e prati per una cinquantina di metri.

Cima Cusio presenta strutture rocciose dove sono stati aperti itinerari interessanti. Placche tecniche che si accompagnano a fessure di forza e resistenza rendono le vie lunghe aperte in questo settore difficili e entusiasmanti. “Escursione termica” 6B obbligatorio, e “Dont’ cry for me Valentina” 5C obbligatorio.

Per raggiungere questo settore ci sono due possibilità: dal basso, partendo da Omegna, seguendo la via “Alle Cave” e poi una mulattiera che porta alla base della via “Don’t cry for me Valentina” in 1,15 ore di cammino; dall’alto, per la via “Escursione termica”, una volta lasciate le macchine al posteggio si scende per la mulattiera che porta al laghetto artificiale, si prosegue verso nord e poi si svolta a sinistra per un sentiero che porta a Gravellona Toce. Poco avanti si potrà vedere il Rio dell’Inferno e le pareti di granito.

Come arrivare Prendere l’A26 Milano-Demodossola e uscire a Carpugnino. Svoltare a destra in direzione Gignese e seguire la strada principale fino al paese. Poco prima di entrare, in corrispondenza di un semaforo, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni “Alpino” “Mottarone”. Proseguire sempre sulla strada principale fino all’anello di vetta. A circa metà strada si incontrerà un casello per il pagamento del pedaggio in quanto la strada è di proprietà Borromea.

La strada alternativa è la provinciale che parte da Armeno, sul lago d’Orta.

 

Articolo Scritto da Andrea Morini della rivista PREALPI Una Montagna di Sport. Scopri i nuovi itinerari consultando gratuitamente la versione multimediale PREALPI iEdition, disponibile per pc, tablet ed iPad.


Voto Arrampicata al Parco dei Sassi del Mottarone in estate

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