Tre Cime di Lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo sono montagne situate nelle Dolomiti, al confine tra Veneto e Alto Adige, a poca distanza dal Lago di Misurina e dal caratteristico paese di Auronzo di Cadore.

La Cima Ovest, la Cima Grande e la Cima Piccola si alzano come tre grandi torrioni separati, rispettivamente di 2973, 2999 e 2857 metri. La loro silhouette è così netta e riconoscibile da essere diventata una delle immagini con cui le Dolomiti vengono rappresentate nel mondo: dal lato di Auronzo si osservano le pareti meridionali, mentre a Forcella Lavaredo appare il celebre versante nord.

La loro bellezza è riconosciuta ben oltre l’Italia e richiama visitatori da molto lontano, soprattutto in estate. Nel 2009 le Dolomiti sono divenute Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per il valore paesaggistico e scientifico dell’intero sistema dolomitico, del quale le Tre Cime sono uno dei simboli più noti.

Questa fama è molto precedente al turismo contemporaneo: già nel 1861 un’incisione pubblicata dai viaggiatori inglesi Josiah Gilbert e George C. Churchill contribuì a far conoscere il profilo in Europa. Le pareti di Dolomia Principale raccontano una storia ancora più antica, legata agli ambienti marini del Triassico.

Come raggiungere le Tre Cime di Lavaredo

Giro delle Tre Cime di Lavaredo con vista sulle Dolomiti

Il giro delle Tre Cime di Lavaredo rappresenta una delle escursioni più suggestive da fare sulle Dolomiti, soprattutto durante il periodo estivo, quando si possono godere appieno i colori, i paesaggi e l’aria pura di questi luoghi.

Per chi desidera scoprire queste montagne esiste un percorso ad anello di circa 9-10 chilometri, nel quale si accumulano all’incirca 400-550 metri di salita. Con soste ragionevoli è prudente disporre di 4-5 ore. Le schede territoriali lo classificano come facile o escursionistico in condizioni normali, ma nella seconda metà il sentiero diventa più stretto e irregolare, con discesa e saliscendi; quota, fondo e meteo possono aumentare sensibilmente l’impegno.

Con poco tempo si può raggiungere il Rifugio Lavaredo, indicato a circa 20 minuti dal Rifugio Auronzo, e tornare dalla stessa strada. Per vedere le pareti nord bisogna proseguire fino a Forcella Lavaredo, a circa un’ora dalla partenza; il Rifugio Locatelli richiede invece intorno alle due ore di sola andata. Sono tempi orientativi, da allungare con bambini, soste o passo tranquillo. Il sentiero 105 e la seconda metà dell’anello hanno senso quando si hanno davanti le 4-5 ore necessarie a completare il giro senza rincorrere l’ultima navetta o la scadenza del parcheggio.

Le quattro o cinque ore indicate per l’anello non comprendono automaticamente tutto ciò che può accadere durante la visita: fermarsi a pranzo o al rifugio, fotografare con calma o raggiungere i Laghi dei Piani allunga la giornata. Il punto di ritorno va quindi scelto in base all’ora effettiva e non soltanto alla meta che si aveva in mente a valle.

Arrivare in Auto

Da Auronzo si raggiunge Misurina seguendo la Strada Regionale 48 delle Dolomiti e poi la Strada Provinciale 49. Il tempo in auto dipende dal punto di partenza e dal traffico, soprattutto nelle giornate più frequentate.

Da Misurina si prosegue verso il Lago d’Antorno. Da qui parte la strada panoramica asfaltata di circa 6 chilometri che conduce al Rifugio Auronzo, a 2333 metri. Durante l’apertura estiva l’accesso in auto è regolato e richiede la prenotazione online del parcheggio; lasciare l’auto a Misurina significa invece affrontare un’escursione ben più lunga del semplice giro in quota.

L’apertura dipende dalle condizioni di neve, ghiaccio e sicurezza. Prima di partire conviene quindi controllare la pagina ufficiale dedicata a come arrivare alle Tre Cime di Lavaredo.

Chi vuole salire a piedi da quote inferiori può utilizzare il sentiero 119, che parte dal casello della strada per il Rifugio Auronzo poco dopo il Lago d’Antorno, oppure il 108A, che parte da Malga Rin Bianco vicino allo stesso casello e passa per Forcella Col di Mezzo. Non sono scorciatoie per evitare la prenotazione: aggiungono salita e distanza e trasformano il giro in un’escursione più lunga, da preparare come tale.

Arrivare in navetta e con i mezzi

Dal versante altoatesino la linea 444 collega Dobbiaco al Rifugio Auronzo. Per il 2026 il servizio è programmato dal 31 maggio all’11 ottobre: per garantirsi il posto conviene prenotare e pagare online sia l’andata sia il ritorno, perché gli eventuali biglietti residui venduti in loco non vanno dati per scontati. Date e disponibilità sono pubblicate sul portale ufficiale dei ticket per le Tre Cime di Lavaredo.

Dal versante veneto sono previste anche corse stagionali da Auronzo e Cortina, con collegamenti utili da Calalzo di Cadore. Gli orari cambiano durante l’estate: sulla pagina ufficiale dedicata a come arrivare alle Tre Cime è bene controllare insieme la corsa di salita e l’ultima possibilità di rientro, soprattutto se si intende arrivare fino al Rifugio Locatelli.

Sapere l’orario dell’ultima corsa non basta se non si decide anche quando invertire la marcia. Prima di partire è utile sottrarre il tempo di rientro e un margine realistico per soste o rallentamenti: se si raggiunge la Forcella o il Locatelli più tardi del previsto, tornare per la stessa via può essere una scelta migliore che inseguire il 105 confidando in minuti che non ci sono più.

Parcheggio

Parcheggio e Rifugio Auronzo, punto di partenza per le Tre Cime di Lavaredo
Rifugio Auronzo, dove si parcheggia

Per la stagione 2026 l’accesso al parcheggio del Rifugio Auronzo richiede prenotazione online e targa del veicolo. Il sito ufficiale indica 40 euro per le autovetture, 26 euro per le motociclette e 60 euro per caravan e autocaravan.

Poiché la prenotazione assegna un orario d’ingresso, il casello non lascia passare in anticipo; se si arriva tardi, invece, l’ora di uscita non cambia. La prenotazione resta valida per 12 ore e cessa appena il veicolo lascia il parcheggio, perciò con lo stesso pass non si può scendere e poi rientrare.

Per un’auto a noleggio si può aggiungere la targa entro le 23:59 del giorno precedente; dopo averla registrata è ammessa una sola modifica, sempre entro quel termine. Data e orario non si spostano direttamente. Chi teme di dover cambiare programma dovrebbe leggere le condizioni prima dell’acquisto: la cancellazione gratuita richiede almeno cinque giorni pieni di anticipo, mentre a ridosso della visita il maltempo non dà automaticamente diritto al rimborso.

Gli stalli riservati vicino al Rifugio Auronzo sono gratuiti per le persone con disabilità, ma vanno comunque prenotati e dipendono dalla disponibilità. La pagina ufficiale del parcheggio delle Tre Cime mostra posti liberi, tariffe e apertura aggiornati.

In Bicicletta

Le Tre Cime di Lavaredo rappresentano una meta di straordinario fascino per tutti gli appassionati della bici. Con il loro profilo imponente queste cime offrono un’esperienza unica nel suo genere. Forse è la leggenda di epiche battaglie ciclistiche, o forse è la salita intensa e impervia, ma qualunque sia il motivo, le Tre Cime di Lavaredo sono sinonimo di grande soddisfazione e profonda realizzazione personale per qualsiasi ciclista.

Da Misurina si pedala verso il Lago d’Antorno; da qui comincia la strada di circa 6 chilometri che sale fino al Rifugio Auronzo, a 2333 metri. Superato il casello, comincia la parte più intensa della salita (dettagli del percorso).

Dopo il tratto iniziale più dolce, la strada si impenna e l’arrivo al Rifugio Auronzo diventa la parte che resta maggiormente nelle gambe. La salita non ha quindi un andamento uniforme; anche la discesa richiede attenzione per la successione di pendenze e curve.

L’arrivo al Rifugio Auronzo consente di riposare e gustarsi i piatti tipici della zona dopo la fatica della salita.

Giro delle Tre Cime di Lavaredo

Raggiunto il Rifugio Auronzo inizia la vera escursione del giro delle Tre Cime: si prosegue lungo il sentiero n. 101, facile da individuare perché ben segnalato.

Il tratto iniziale si percorre con una certa agilità ed è largo e regolare. Anche chi è poco allenato può valutare di arrivare al Rifugio Lavaredo e tornare indietro, ricordando però che si cammina oltre i 2300 metri, su fondo ghiaioso e in un ambiente dove il meteo può cambiare rapidamente.

Questo primo tratto ha il carattere di una passeggiata in quota e porta al Rifugio Lavaredo, indicato a circa 20 minuti dal Rifugio Auronzo. Lungo la strada si passa accanto alla Chiesetta Maria Ausiliatrice, conosciuta come Madonna della Croda, ai piedi del versante meridionale delle Tre Cime.

La passeggiata larga e regolare del primo tratto non descrive l’intero anello, perché oltre il Lavaredo cambiano pendenza e fondo: prima viene la salita alla Forcella, poi il sentiero verso il Locatelli e, per chi completa il giro, la discesa e i saliscendi del 105. Anche il pranzo e le soste fotografiche pesano sul tempo reale, pur senza comparire nei chilometri del percorso.

Sulla sinistra si levano le Tre Cime, maestose e imponenti. Dal primo tratto se ne osservano soprattutto le pareti meridionali; proseguendo verso Forcella Lavaredo e il Rifugio Locatelli la prospettiva cambia e appare il celebre versante settentrionale.

Sulla destra, lungo il sentiero, si possono ammirare i verdi pascoli fioriti dove gli animali pascolano in libertà. Il terreno è composto principalmente da ghiaia.

Tre Cime di Lavaredo con bambini

Con i bambini conviene scegliere prima della partenza fin dove arrivare: fra il Rifugio Auronzo e il Rifugio Lavaredo il percorso è largo e il rifugio è indicato a circa 20 minuti, ma il fondo resta sterrato e questa descrizione non basta a dichiararlo adatto a qualsiasi passeggino. Per una visita breve ci si può fermare al Lavaredo e rientrare lungo la stessa strada.

Oltre il Rifugio Lavaredo, fra salita, discesa e tratti più sassosi, non esiste un’età che renda automaticamente adatto l’intero anello: contano quanto il bambino sia già abituato a camminare in montagna, il meteo e la possibilità di tornare indietro senza forzarlo. Forcella Lavaredo conserva la vista più famosa e permette di rientrare per la via dell’andata senza affrontare il sentiero 105.

Quota, sole, vento e affollamento pesano più dei chilometri scritti sulla carta. Acqua, protezione dal sole e una giacca vanno portate anche quando a valle fa caldo.

La scheda Dolomiti Accessibili riguarda soltanto il tratto dal Rifugio Auronzo a Forcella Lavaredo: 2,63 chilometri, 143 metri di salita e fondo sterrato, più sassoso dopo il Rifugio Lavaredo. Il percorso non presenta punti esposti, ma è classificato di difficoltà media; per affrontarlo in sedia a rotelle servono buona preparazione e una carrozzina off-road. Queste indicazioni non certificano l’accessibilità dell’intero anello e non equivalgono a un giudizio sui passeggini.

Con i bambini, il Rifugio Lavaredo può essere già una meta soddisfacente: il primo tratto permette di vedere la chiesetta e di camminare ai piedi delle Tre Cime senza impegnarsi nell’intero anello. Una volta arrivati, si può decidere se proseguire verso la Forcella in base alle energie e alla curiosità del bambino. Pause, acqua, qualcosa da mangiare e la voglia di camminare incidono più di un’età scritta in una guida. Tornare dalla stessa strada significa aver scelto una visita adatta a quella giornata, non aver fallito il giro.

Un ritmo che rallenta già sul tratto facile, pause sempre più frequenti, la necessità di portare il bambino o un cielo che sta cambiando sono segnali più utili di una tabella anagrafica. Alla Forcella bisogna inoltre conservare il margine per il ritorno: la vista delle pareti nord è un traguardo vero, ma non elimina la strada già percorsa né trasforma il Locatelli in una tappa obbligatoria.

Tappa: Rifugio Lavaredo

Rifugio Lavaredo lungo il sentiero 101 delle Tre Cime

Dal Rifugio Lavaredo il sentiero 101 guadagna circa cento metri prima di raggiungere Forcella Lavaredo. Il fondo diventa più sassoso e la salita si fa sentire più del tratto iniziale.

Tappa: Forcella Lavaredo

Panorama da Forcella Lavaredo verso le Tre Cime

Proseguendo sul sentiero n. 101 si raggiunge Forcella Lavaredo, al confine con l’Alto Adige, a 2454 metri di quota: è il punto più alto dell’escursione.

Proprio alla Forcella si apre per la prima volta la celebre vista delle pareti nord: la Cima Piccola, la Cima Grande e la Cima Ovest si distinguono con chiarezza.

Dopo aver camminato sul lato di Auronzo, oltre il valico la silhouette assume l’aspetto reso familiare da libri, manifesti e fotografie.

Trovarsi in loro presenza provoca un’emozione difficile da descrivere. È qualcosa di imponente! Difficile da trovare altrove.
Molti esperti alpinisti hanno tentato la scalata di queste impervie pareti. Un nome fra tutti quello di Emilio Comici.

Dalla Forcella Lavaredo il sentiero scende nella conca in direzione del Rifugio Locatelli, visibile sul lato opposto. Prima si perde quota, poi si risale brevemente verso il rifugio; la larga strada della prima parte ha ormai lasciato posto a un sentiero di montagna.

Il Locatelli, a 2405 metri, è il terzo rifugio incontrato dopo l’Auronzo e il Lavaredo; lo si raggiunge lasciando il percorso principale al bivio e risalendo un breve ramo verso il rifugio.

Le due ore di sola andata indicate dal Rifugio Auronzo al Locatelli occupano già una parte importante della giornata. Tornando per la stessa via si deve risalire alla Forcella Lavaredo; ridiscendendo al bivio e proseguendo sul 105, invece, si affrontano la lunga discesa e i successivi saliscendi verso Langalm, la Malga della Grava Longa. È meglio scegliere prima di essere stanchi, valutando l’ora effettiva e le condizioni del gruppo.

Tappa: Rifugio Locatelli

Vista sulle Tre Cime dalle grotte vicino al Rifugio Locatelli

La fotografia scattata da una cavità non basta a trasformare le grotte in una tappa del giro. Le gallerie conducono a un itinerario distinto dal giro classico, che prosegue sulla via ferrata del Monte Paterno: è riservato a escursionisti allenati con esperienza di ferrata, passo sicuro e assenza di vertigini e richiede il controllo preventivo di attrezzatura, meteo e condizioni del percorso. Non è una semplice deviazione fotografica dalla passeggiata.

Arrivati al Rifugio Locatelli, o Dreizinnenhütte, è possibile fare una sosta e mangiare qualcosa. Tra i piatti tipici della zona da assaggiare ci sono i knödel, i canederli alla tirolese: gnocchi di pane spesso preparati con speck e serviti in brodo oppure con burro.

Prima di contare su un pasto, un riparo o sui servizi del Rifugio Locatelli bisogna verificarne l’apertura, perché la struttura non è aperta tutto l’anno; chi porta il proprio pranzo deve comunque rispettare le aree e le indicazioni del rifugio.

È quasi d’obbligo gustare un bel pezzo di strudel di mele fra i tanti dolci famosi della zona.

Anche qui è possibile scattare fotografie splendide. L’area attorno al rifugio offre prospettive diverse: da un lato la tipica vista delle Tre Cime di Lavaredo, dall’altro le Dolomiti di Sesto.

Dal Rifugio Locatelli una breve camminata separata dal tracciato principale conduce ai Laghi dei Piani. I punti d’appoggio del giro sono i rifugi Auronzo, Lavaredo e Locatelli, oltre a Langalm, la Malga della Grava Longa; hanno periodi di apertura differenti. Se si conta di trovare servizi igienici, un pasto o acqua, bisogna controllare la singola struttura e portare comunque ciò che serve fra una tappa e l’altra.

Se il Locatelli è chiuso, il pianoro e la vista restano intatti, ma cambia il modo di vivere la tappa: non c’è un interno in cui ripararsi, la sosta tende ad accorciarsi e vengono meno i servizi sui quali si pensava di contare. In una giornata fredda o ventosa la differenza si sente molto più che con tempo stabile. Chi decide di continuare sul 105 dovrebbe farlo avendo ancora nello zaino acqua e cibo e, soprattutto, abbastanza tempo per la discesa e i successivi saliscendi verso Langalm e Col di Mezzo.

Dal Rifugio Locatelli si ridiscende per lo stesso breve ramo fino al bivio già incontrato all’andata; qui si imbocca il sentiero n. 105 verso Langalm. Le schede territoriali classificano questo rientro come escursionistico: non sono indicati tratti attrezzati, ma il fondo diventa più irregolare e il sentiero più stretto, soprattutto verso Col di Mezzo. Dal bivio il percorso scende a tornanti fino alla quota minima del giro, circa 2169 metri. Il Locatelli può dare l’impressione di aver raggiunto il punto conclusivo dell’escursione; in realtà, scegliendo l’anello, da quel momento si perde ancora quota e bisogna poi recuperarla. La fatica arriva quindi in modo diverso dalla salita alla Forcella: non in un unico tratto evidente, ma nella successione di discesa, fondo irregolare e nuovi saliscendi, quando nelle gambe ci sono già diverse ore di cammino.

Tappa: Langalm e laghetti delle Tre Cime

È anche ciò che rende interessante completare il giro invece di tornare sulla stessa via. Dopo il bivio del Locatelli il sentiero raggiunge i prati di Langalm, le sorgenti e i piccoli laghi, poi prosegue sul lato occidentale delle Tre Cime. Resta ancora la risalita verso Col di Mezzo: i laghetti non sono il segnale che il parcheggio sia ormai vicino.

Altopiano di Grava Longa lungo il giro delle Tre Cime

Si giunge così all’altipiano della Grava Longa. È un altipiano lungo e pieno di prati verdi, uno spettacolo per la vista! Le pareti delle Tre Cime di Lavaredo sono sempre presenti, accompagnando il turista lungo tutto il percorso.

Nell’altipiano si trova la Malga della Grava Longa, conosciuta anche come Langalm, e nello stesso settore nascono le acque della Rienza. Poco oltre si incontrano altri piccoli specchi d’acqua, indicati come laghetti delle Tre Cime.

Camminando attraverso Langalm si incontrano questi piccoli specchi d’acqua lungo il percorso; non esiste qui un unico grande “lago delle Tre Cime”.

Alcune delle foto più affascinanti delle Tre Cime di Lavaredo sono state realizzate presso questi laghetti. Al tramonto le pareti possono assumere colori caldi che si riflettono sui piccoli specchi d’acqua.

Tappa: Forcella Col di Mezzo

Continuando l’escursione si risale fino a Forcella Col di Mezzo, a 2315 metri, dove il sentiero si restringe e il terreno roccioso richiede più attenzione rispetto alla strada sterrata iniziale.

Anche da qui il panorama è ampio: lo sguardo raggiunge i gruppi dolomitici verso Cortina d’Ampezzo e Misurina, prima dell’ultima discesa al Rifugio Auronzo.

Il percorso è ormai quasi giunto al termine. Una breve discesa riporta al parcheggio del Rifugio Auronzo, da dove si era partiti: qui si chiude il giro ad anello delle Tre Cime di Lavaredo.

Vale sicuramente la pena visitarlo: in poche ore si attraversano ambienti diversi e si osservano le Tre Cime da prospettive che cambiano continuamente. È un’escursione da fare almeno una volta nella vita.

Posti più belli da fotografare

Il Giro delle Tre Cime di Lavaredo offre tantissimi posti magnifici dove scattare fotografie. Il paesaggio è così ricco che quasi ogni tratto regala una prospettiva diversa: oltre alle Tre Cime, lungo l’anello compaiono altre grandi vette delle Dolomiti che meritano uno scatto.

Ci sentiamo comunque di consigliarvi alcuni dei posti più belli da fotografare durante il giro delle Tre Cime di Lavaredo:

Alba, tramonto e fotografia alle Tre Cime

All’alba e al tramonto la roccia può assumere i colori caldi dell’enrosadira, ma la luce favorevole coincide con le ore in cui fa più freddo e il rientro richiede maggiore attenzione. Per fotografare dalla zona di Forcella Lavaredo o del Rifugio Locatelli servono previsioni stabili, orari realistici, una lampada frontale e un percorso già conosciuto; l’alternativa più prudente è pernottare in una struttura autorizzata.

Forcella Lavaredo offre la prospettiva più celebre: qui si apre all’improvviso il versante nord e si leggono bene le tre torri. Dal Rifugio Locatelli si osservano le Tre Cime da nord; i Laghi dei Piani richiedono invece una breve deviazione dal percorso principale, quindi raggiungerli significa aggiungere tempo alla tappa. Fra i prati di Langalm la fotografia può includere le pareti e i piccoli specchi d’acqua vicini alle sorgenti della Rienza. Il Lago d’Antorno e Misurina rispondono a un’esigenza diversa: permettono di cercare una luce favorevole restando in zone raggiunte dalla strada, senza programmare il tramonto nel mezzo dell’anello.

Le riprese aeree viste online non sono un’autorizzazione: nelle parti dell’itinerario che ricadono nel Parco naturale Tre Cime, le regole dell’area protetta vietano generalmente l’uso dei droni, salvo eccezioni precise. Prima di qualsiasi volo vanno controllate sia le regole del Parco naturale Tre Cime sia quelle aeronautiche.

Tre Cime di Lavaredo al tramonto

Laghi vicino alle Tre Cime di Lavaredo

Esiste un lago ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo? Alcune fotografie possono far pensare a un grande lago proprio sotto le pareti, ma non è così. Nei pressi delle Tre Cime si trovano però magnifici laghetti e piccoli specchi d’acqua che meritano una visita.

Laghetti delle Tre Cime lungo il percorso di Langalm
Sorgenti ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo

Nel settore di Langalm, invece di un unico “lago delle Tre Cime”, si trovano a poca distanza fra loro le sorgenti del fiume Rienza e i piccoli specchi d’acqua indicati come laghetti delle Tre Cime.

Le sorgenti e i laghetti si trovano nei pressi di Langalm, la Malga della Grava Longa, lungo il giro delle Tre Cime prima della risalita verso Forcella Col di Mezzo.

I più affascinanti sono i Laghi dei Piani che si trovano poco più a nord del Rifugio Locatelli, in pieno territorio altoatesino. Anche se non si trovano direttamente ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, meritano comunque una visita perché qui si riflettono altre vette delle Dolomiti.

Per raggiungere i Laghi dei Piani basta una breve deviazione dal Rifugio Locatelli. È un magnifico posto dove fermarsi e scattare fotografie suggestive.

Prima di salire alle Tre Cime

Sulle gite alle Tre Cime di Lavaredo ci sarebbero tantissime cose da dire e consigli utili da dare; ne abbiamo riassunti alcuni:

Meteo e webcam alle Tre Cime

La webcam aiuta a controllare la visibilità, le nuvole e l’eventuale neve presente in quota, ma mostra un solo istante e non sostituisce le previsioni. Prima di salire vanno consultati entrambi, perché sopra i 2300 metri le condizioni possono cambiare rapidamente.

Con il terreno asciutto il giro può sembrare semplice; vento, pioggia, nebbia o neve residua lo cambiano rapidamente. Anche in estate servono scarpe adatte al fondo, abbigliamento a strati, protezione dalla pioggia, acqua e protezione solare. Se l’orario previsto per il rientro cade vicino al tramonto, nello zaino deve esserci una lampada frontale.

Durante la salita vento, pioggia o nebbia possono ridurre la visibilità e nascondere le pareti, perciò le condizioni vanno controllate di nuovo al Rifugio Auronzo e alla Forcella. Con il fondo bagnato e la temperatura in calo anche una discesa già conosciuta richiede più attenzione e più tempo. Se il tempo sta peggiorando, fermarsi al Lavaredo o alla Forcella è più prudente che inseguire il giro completo: una singola immagine della webcam non mostra come saranno le condizioni nelle ore successive.

Webcam statica aggiornata delle Tre Cime di Lavaredo dal Rifugio Locatelli
Webcam statica aggiornata automaticamente: vista sulle Tre Cime di Lavaredo dalla zona del Rifugio Locatelli.

Per una lettura più ampia delle condizioni si possono consultare anche le webcam ufficiali dell’area Tre Cime.

Tenda alle Tre Cime di Lavaredo

Anche se si trovano moltissime fotografie con una tenda ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, non bisogna interpretarle come un invito al campeggio libero. Nel Parco naturale Tre Cime, sul versante altoatesino, vige un generale divieto di pernottamento in tenda; l’eccezione riguarda il bivacco alpinistico provvisorio dovuto a circostanze straordinarie e non prevedibili, non una notte programmata per vedere l’alba o realizzare fotografie.

Nel parcheggio del Rifugio Auronzo è consentito pernottare all’interno di un veicolo correttamente parcheggiato, ma non campeggiare all’esterno: niente tavoli, sedie, tendalini o altra attrezzatura. Per soste oltre le 12 ore il regolamento richiede un secondo slot.

Le regole possono essere aggiornate. Prima di organizzare la notte vanno controllati il regolamento del parcheggio e le regole di comportamento nei parchi naturali. Alcune immagini presenti in questa pagina furono realizzate usando la tenda come elemento scenografico, senza bivaccare nella zona.

Cani alle Tre Cime di Lavaredo

Anche per quanto riguarda le escursioni con i cani è bene ricordare che ci troviamo in un ambiente protetto. I cani devono restare sotto stretta sorveglianza e non possono vagare liberamente; il parco raccomanda di tenerli al guinzaglio.

Il territorio è protetto e la presenza di cani liberi potrebbe disturbare la fauna selvatica.

In alta stagione la zona è molto frequentata. Tenere il cane al guinzaglio aiuta anche a evitare inconvenienti con gli animali degli altri escursionisti.

Chi utilizza la linea 444 deve verificare anche le condizioni di trasporto: per i cani sono previsti biglietto e museruola, con le eccezioni indicate dal gestore per cani guida e piccoli animali nel trasportino. Sul sentiero conviene portare acqua anche per loro e valutare con attenzione caldo e fondo ghiaioso.

Cosa fare e cosa visitare nei dintorni

Decidere di fare una delle escursioni più suggestive delle Dolomiti, cioè il percorso ad anello che permette di godere della bellezza delle Tre Cime di Lavaredo, può essere un’esperienza a tutto tondo.

Oltre a questa esperienza ci sono molteplici cose che si possono vedere e fare nei dintorni di Auronzo, così da poter trascorrere le vacanze estive in famiglia, o con gli amici all’insegna della natura, della montagna, dell’aria pura e dei bei paesaggi.

Auronzo di Cadore è situato, come abbiamo visto, a poca distanza da Cortina d’Ampezzo, dal Lago di Misurina e dalle Tre Cime di Lavaredo.

Rappresenta una meta ideale sia per chi vuole trascorrere le vacanze in relax sia per chi preferisce fare sport, perché il paese è circondato da boschi e montagne.

Lago di Misurina

Lago di Misurina in estate vicino alle Tre Cime di Lavaredo

Misurina è una frazione del comune di Auronzo di Cadore; il lago si trova a circa 1755 metri di quota, ha un perimetro di circa 2,6 chilometri e una profondità massima di circa 4,5 metri.

È particolarmente piacevole visitarlo in estate, quando si può noleggiare un pedalò e osservare dall’acqua le montagne che circondano Misurina: il Sorapis, i Cadini e il Cristallo. I riflessi e i colori del lago cambiano con la luce e con il tempo.

In estate il Lago di Misurina offre anche attività adatte alle famiglie: si può percorrerne il perimetro, utilizzare il parco giochi, noleggiare barche, mountain bike o e-bike e salire verso Col de Varda. Servizi e aperture sono stagionali e vanno verificati prima della visita.

A nord di Misurina, lungo la strada che sale verso il Rifugio Auronzo, si incontra il Lago d’Antorno. A sud domina invece il gruppo del Sorapis, parte delle Dolomiti Ampezzane.

I mulini di Lozzo

Nel vicino paese di Lozzo di Cadore la Roggia dei Mulini conserva un insieme di antichi opifici che sfruttavano la forza del Rio Rin: mulini, fucine, segherie e altre attività oggi raccontano la storia produttiva del paese.

Lungo la Roggia, gli antichi opifici non sono più utilizzati per le attività produttive originarie: alcuni edifici sono stati restaurati e gli interni si possono vedere soltanto in occasione delle visite programmate.

Il percorso può essere abbinato al Museo della Latteria. Calendari e aperture vanno controllati sui canali del Comune, che dedica una pagina alla Roggia dei Mulini.

Monte Piana e trincee della Prima guerra mondiale

Monte Piana e trincee della Prima Guerra Mondiale

Non lontano da Misurina sorge il Monte Piana, dove furono combattute molte battaglie durante la Prima Guerra Mondiale.

Se ne respira ancora l’aria. Tra trincee, camminamenti, reperti vari e monumenti l’area è circondata da questi terribili ricordi e ferite. Si tratta di un vero e proprio museo all’aperto presso cui è facile immergersi nell’atmosfera triste e nella quotidianità dei soldati durante la terribile guerra.

Famoso è il Rifugio Bosi nelle cui vicinanze i soldati hanno combattuto per ben ventinove mesi.

È un luogo storico che si può visitare anche con accompagnamenti guidati stagionali, seguendo trincee, postazioni e camminamenti. Qui soldati di entrambi gli schieramenti vissero per mesi fra freddo, fame e combattimenti.

La pista ciclabile delle Tre Cime di Lavaredo

La pista ciclo-pedonale collega Auronzo di Cadore a Misurina per circa 30 chilometri, seguendo la valle dell’Ansiei fra boschi e prati.

Non ha però la stessa difficoltà per tutta la sua lunghezza. I primi 15 chilometri, da Auronzo a Palùs San Marco, sono il tratto indicato per le famiglie; da Palùs San Marco a Misurina si affrontano invece circa 650 metri di salita e il percorso diventa impegnativo, adatto a ciclisti esperti o a chi utilizza una e-bike.

Bici ed e-bike si possono noleggiare ad Auronzo. Prima di partire conviene leggere la scheda territoriale della ciclo-pedonale Auronzo–Misurina e pianificare anche il rientro.

Divertirsi con il Fun Bob ad Auronzo

In inverno i pendii del Monte Agudo sono conosciuti per lo sci. In estate l’atmosfera cambia, perché al posto della neve torna il verde, ma è ancora possibile provare l’emozione della discesa con il Fun Bob.

La pista su monorotaia si trova sul Monte Agudo, presso la stazione a monte della seggiovia Taiarezze-Malon. Il passeggero può regolare la velocità durante il percorso.

Poiché il Fun Bob e il Tre Cime Adventure Park sono due attrazioni distinte, apertura, età minime e modalità di accesso vanno controllate separatamente sul sito turistico ufficiale di Auronzo in estate.

Malga Maraia

Per raggiungere Malga Maraia si può partire da Federavecchia, lungo la SR48 che da Auronzo sale verso Misurina, all’altezza dell’ex Hotel Cristallo. Da qui si segue prima il sentiero 1120 e poi il 120. La scheda turistica territoriale indica circa 3 chilometri, 300 metri di dislivello e 2 ore di cammino, con difficoltà escursionistica E.

Il percorso attraversa il bosco e raggiunge i pascoli affacciati sulle Dolomiti; si possono incontrare animali al pascolo, senza che la loro presenza sia garantita. Traccia, dati e punto di partenza sono riportati nella scheda ufficiale dell’itinerario a Malga Maraia da Federavecchia; l’apertura della malga va verificata separatamente.

Cosa visitare ad Auronzo

Da un lato si scorgono chalet e hotel con i caratteristici balconi in legno, dall’altro boschi e stradine da percorrere a piedi o in bicicletta. È questo Auronzo di Cadore, circondato dalle vette delle Dolomiti e disteso lungo il Lago di Santa Caterina.

Lago di Auronzo

Lago di Auronzo in estate
Lago di Auronzo

Il Lago di Auronzo, o Lago di Santa Caterina, è artificiale, ma non si direbbe: è inserito armoniosamente fra il paese e i boschi che lo circondano.

Il giro completo misura poco più di 4 chilometri ed è semplice e pianeggiante, adatto anche alle famiglie con passeggino. Lungo le rive si trovano panchine, punti panoramici, un parco giochi e alcuni locali dove fermarsi.

In estate il lago ospita attività e gare di canoa e kayak. Si può passeggiare fino al tramonto oppure proseguire la serata fra i negozi e le gelaterie del paese.

Musei di Auronzo

Altra cosa da visitare è il Museo Palazzo Corte Metto che si trova all’interno di una casa signorile al centro del paese. Qui si può andare alla scoperta della natura che contraddistingue questi luoghi attraverso fauna, flora e mineralogia. Per i bambini la parte più interessante sarà la ricostruzione di un dinosauro che è posta all’interno del museo.

Riserva naturale di Somadida

Riserva Naturale di Somadida vicino ad Auronzo di Cadore

C’è poi la Riserva Naturale di Somadida, uno dei boschi più importanti e suggestivi del Cadore e delle Dolomiti. I suoi 1676 ettari sono attraversati da passeggiate semplici e da itinerari più impegnativi; all’interno si trovano anche il Centro Visite, la Biblioteca del Bosco e il Giardino delle Farfalle.

Chiesa di Santa Giustina

Per chi ha voglia di immergersi nell’arte vera e propria è consigliabile visitare la chiesa di Santa Giustina.

Questa si trova al centro del paese e l’attuale edificio fu costruito tra il 1765 e il 1767. Esternamente appare semplice e lineare, ma al suo interno lascia il visitatore senza parole per la sua bellezza.

All’interno conserva numerose opere d’arte, fra affreschi, dipinti e sculture marmoree. Anche l’organo, collocato sopra l’ingresso, è uno degli elementi che attirano lo sguardo.

La struttura architettonica si compone di una sola navata a pianta rettangolare. Ogni sua parete presenta dei cornicioni che terminano con delle mensole. Il soffitto è coperto da volte.

Cosa fare con i bambini ad Auronzo

Le attività sportive da fare all’aria aperta sono numerose. Oltre alle varie escursioni è possibile fare trekking, andare in mountain bike o fare corsi di canoa sul lago.

Per i bambini, e non solo per loro, c’è il Tre Cime Adventure Park. Si tratta di un parco d’avventura con vista sulle Tre Cime di Lavaredo.

Si può trascorrere parte della giornata fra piattaforme sugli alberi, liane e ponti tibetani, seguendo le regole e i sistemi di sicurezza previsti dal parco.

I percorsi sospesi hanno livelli di difficoltà differenti, dai più semplici per i bambini a quelli più impegnativi per ragazzi e adulti. Aperture, limiti di età o altezza e modalità di accesso vanno controllati prima della visita.

Per i bambini c’è anche la fattoria didattica dell’agriturismo Ai Lares con finalità educative oltre che di svago.

La struttura, immersa nel verde, nei mesi estivi propone attività pensate per far conoscere ai più piccoli la vita della montagna e il rispetto della natura.

Dove alloggiare alle Tre Cime di Lavaredo

Uno dei posti più comodi dove soggiornare per visitare le Tre Cime di Lavaredo è Misurina, specialmente nelle strutture vicine al Lago di Misurina o al Lago d’Antorno.

In estate le Tre Cime sono molto frequentate e soggiornare al Lago di Misurina consente di risparmiare molti minuti d’auto. La vicinanza non sostituisce però la prenotazione del parcheggio del Rifugio Auronzo.

In alta stagione la disponibilità vicino a Misurina può esaurirsi; muovendosi per tempo si può comunque trovare una sistemazione adatta alle proprie esigenze.

Auronzo offre il lago, servizi e attività per le famiglie; Dobbiaco è una base pratica per utilizzare la linea 444; Cortina è una base più ampia per esplorare altre zone dolomitiche, ma richiede più spostamenti. La scelta dipende quindi dal resto della vacanza, non soltanto dalla distanza in chilometri.

Prima di prenotare è sempre necessario verificare nella scheda aggiornata della struttura prezzi, servizi, dotazioni e disponibilità per le date scelte. Le descrizioni che seguono si concentrano quindi sulla posizione e sul tipo di soggiorno.

Hotel vicini alle Tre Cime di Lavaredo

Hotel Sorapiss – 3 Stelle

Hotel Sorapiss a Misurina vicino alle Tre Cime di Lavaredo
photo credits booking.com

L’Hotel Sorapiss si trova nel cuore di Misurina e si affaccia sul Lago di Misurina.

La posizione è il suo punto di forza per chi desidera soggiornare vicino alla strada che sale verso le Tre Cime.

Grand Hotel Misurina – 4 Stelle

Grand Hotel Misurina vicino al Lago di Misurina
photo credits booking.com

Il Grand Hotel Misurina si affaccia sul Lago di Misurina ed è una soluzione per chi preferisce una struttura alberghiera più ampia a un appartamento.

Albergo Chalet Lago Antorno – 2 Stelle

Albergo Chalet Lago Antorno vicino alla strada per le Tre Cime
photo credits booking.com

L’Albergo Chalet Lago Antorno si trova sulle rive del Lago d’Antorno, lungo la strada che da Misurina sale verso il Rifugio Auronzo.

La posizione è particolarmente pratica per ridurre gli spostamenti del mattino.

Appartamenti vicini alle Tre Cime

Per chi vuole maggiore autonomia oppure desidera passare le vacanze con tutta la famiglia la soluzione migliore è sicuramente quella di optare per gli appartamenti vacanza.

Vicino al Lago di Misurina ci sono diversi appartamenti da prendere in affitto per una vacanza a due passi dalle Tre Cime di Lavaredo.

Appartamenti Sorapiss

Appartamenti Sorapiss a Misurina vicino alle Tre Cime
photo credits booking.com

Gli Appartamenti Sorapiss si trovano sul fronte lago di Misurina e sono una soluzione per chi desidera gestire in autonomia colazione, orari e rientri.

Chalet Alpen Rose

Chalet Alpen Rose, appartamenti a Misurina
photo credits booking.com

Lo Chalet Alpen Rose si trova a Misurina, in Via Monte Piana, e propone appartamenti in stile alpino per chi cerca autonomia vicino al lago.

Villaggio Turistico Ploner

Villaggio Turistico Ploner vicino a Misurina e alle Tre Cime
photo credits booking.com

Il Villaggio Turistico Ploner si trova a Carbonin, nel comune di Dobbiaco, e non sulle rive del Lago di Misurina. Offre appartamenti con cucinino a chi preferisce un soggiorno autonomo.

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    Voto Tre Cime di Lavaredo in estate

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