Trentino: i migliori Trekking Cromatici della Val di Fiemme

Trentino: i migliori Trekking Cromatici della Val di Fiemme

In Val di Fiemme, tra le Dolomiti del Trentino, sentieri sinuosi attraversano le foreste di abete rosso e i pascoli fioriti, per inoltrarsi fino ai paesaggi lunari del Latemar, il più antico dei gruppi dolomitici, o del Corno Bianco, punto d’osservazione privilegiato per i tramonti più spettacolari.

Le guglie del Latemar sono fra le più fotografate del mondo. E sono accessibili a tutti.

Qualche volta è una semplice passeggiata ad accompagnare fra gli scenari “Patrimonio Naturale dell’Umanità” prediletti dall’Unesco, altre volte è un trekking. Spesso gli impianti di risalita permettono di risparmiare le energie della salita per trascorrere intere giornate dove, normalmente, osano soltanto le aquile.

Piacevoli escursioni, adatte anche ai bambini, accompagnano nel paradiso naturalistico del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino e nel Parco Naturale del Monte Corno. Mentre a Pampeago c’è RespirArt, il più alto parco d’arte d’Europa. Fra i 2000 e i 2200 metri di altitudine, dove il bosco cede il passo ai pascoli, si incontra il percorso RespirArt, costellato di installazioni d’arte contemporanea create da artisti di fama internazionale.

La Foresta dei Violini

La Val di Fiemme viene chiamata la Valle dell’Armonia perché si inoltra nel Parco Naturale di Paneveggio-Pale di San Martino, dove crescono gli alberi della musica.

Poco lontano dal Lago di Forte Buso, lungo la strada che da Predazzo sale al Passo Rolle, si incontra il Centro Visitatori del Parco che racconta la grande foresta di abete rosso, ormai a tutti nota come la Foresta dei Violini.

Il Parco di Paneveggio circonda le Pale di San Martino proprio con i suoi abeti rossi di risonanza che attraggono i liutai di tutto il mondo ancora oggi. Si racconta che fosse Stradivari in persona ad aggirarsi nella foresta di Paneveggio alla ricerca degli alberi più idonei alla costruzione dei suoi violini, in particolare gli abeti di risonanza, quelli rossi plurisecolari.

Il Centro Visitatori, situato a quota 1.524 m., si trova accanto alla riserva dei cervi che permette di osservare da vicino un gruppo di questi grandi ungulati.

Il sentiero Marciò

Dal Centro Visitatori parte il percorso naturalistico “Marciò”, con punti di osservazione guidati e illustrati.

Il sentiero è accessibile a tutti grazie a larghi sentieri in terra battuta che attraversano il Bosco di Paneveggio passando per il lago Paneveggio ed attraversando il torrente Travignolo.

Il magnifico torrente travignolo scorre con le sue piccole cascate affiancando tutto il sentiero marciò e si puo’ attraversare grazie ai 2 ponti, il primo un grande ponte in legno con l’architettura tipica della Val di Fiemme, il secondo un ponte sospeso in ferro (adatto a chi non soffre di vertigini).

Forra e Ponte sospeso sul Travignolo Parco Naturale Paneveggio

Per i più corraggiosi il ponte sospeso offre una magnifica vista sulla Forra del Travignolo, un canyon naturale scavato nel tempo dalle impetuose acque del torrente.

Il sentiero Marciò, oltre ad essere una scuola a cielo aperto dedicata alla natura, è anche un percorso adatto alle famiglie perchè è percorribile anche con il passeggino da trekking.

E’ ideale anche per una veloce escursione post sport, si percorre in circa 30 minuti procedendo con calma seguendo il percorso circolare.

I Laghi di Colbricon

Uno degli itinerari che permette di osservare e vivere alcuni degli scenari naturali più straordinari del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino è quello che conduce ai Laghi di Colbricon.

Da Passo Rolle, nei pressi del punto di partenza dell’itinerario, si possono ammirare alcuni degli scenari alpini più spettacolari del Parco. Dopo aver camminato immersi in spettacolari foreste, quasi all’improvviso, compare allo sguardo del visitatore lo splendido scenario dei Laghi di Colbricon. Sono immersi in un meraviglioso paesaggio di ginepri e rododendri, che in estate offrono al visitatore il rosa delle loro fioriture.

Paneveggio Malga Bocche

L’itinerario parte dal Centro visitatori di Paneveggio e nella sua parte iniziale conduce all’interno della maestosa foresta di Paneveggio che si estende tra la Catena del Lagorai, le Pale di San Martino e le Cime di Bocche.

Siamo su una quota compresa tra i 1.400 e 2.150 metri.

Giunti nella zona dei pascoli di Malga Bocche, circondati da meravigliosi boschi di larici e pini cembri, si potrà ammirare un meraviglioso panorama sia verso le Pale di San Martino sia verso la Catena del Lagorai.

La zona di Malga Bocche è all’interno della zona speciale del gallo cedrone e dei forcelli, tetraonidi dal comportamento regale e dal canto particolare.

Il percorso ad anello, con un dislivello di 400 metri, si affronta all’andata in un’ora e 30 minuti.

Questi meravigliosi percorsi e tutti gli altri disponibili in Val di Fiemme – a piedi o in bicicletta – si possono “studiare” e pianificare a questo indirizzo.

Fino a metà Giugno 2022 sono inoltre disponibili i Green Weekend, dei pacchetti vacanza all-inclusive della durata di 2-3 notti.

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