Giro in Val Gardena, il secondo giorno

Giro in Val Gardena, il secondo giorno

Dopo una buona dormita nella nostra stanza ci svegliamo alle 07:00 e fuori il cielo minaccia ancora pioggia… da li a poco notiamo qualcosa muoversi fra i rami degli alberi, è uno scoiattolo, il piccolo spettatore sembra farci compagnia passando di ramo in ramo degli arbusti che delimitano i bosco e si trovano appena sotto la nostra terrazza, il nostro primo giorno in Val Gardena inizia all’insegna della natura.

Preparato lo zaino scendiamo a fare colazione, in Alto Adige la colazione è qualcosa di speciale, c’è chi prende una brioche con la marmellata, chi si fa un panino con lo speck IGP e c’è chi preferisce la classica tazza di latte con i cereali (latte buonissimo!). Dopo l’ottima colazione partiamo in direzione Ortisei, ma prima è il caso di spendere qualche parola sull’Hotel in cui abbiamo alloggiato.

Ad indicarci la lista degli hotel disponibili è stato l’APT della Val Gardena che via email ci ha inviato la lista delle strutture con stanze libere secondo le caratteristiche richieste. Gli Hotel erano tante ma alla fine abbiamo optato per l’Hotel Piciuel di Ortisei. Dalle foto sembrava un hotel ben curato e fuori dalla frenesia del centro. Infatti è così.
L’Hotel Piciuel si trova ad Ortisei ma non nel centro, bensì sul versante opposto (dall’hotel si vede il paese) lungo la strada che porta a castelrotto. Nonostante sia a soli 5 minuti d’auto dal centro di Ortisei si trova in una posizione panoramica fantastica e l’ambiente è tranquillo.
Ci siamo trovati molto bene, la gestione è familiare (marito, moglie e figli), abbiamo mangiato bene e l’ambiente è ben curato e pulito, in pieno stile altoatesino. Inoltre non abbiamo nemmeno speso molto rispetto ad altre zone, se volete passare qualche giorno ad Ortisei ve lo consigliamo.

Chiusa questa piccola ma doverosa parentesi, ritorniamo al nostro racconto…

Prendiamo la strada per Ortisei ed i nuvoloni iniziano a scaricare pioggia abbondante ma fortunatamente i nostri impegni mattinieri non sono all’aperto. Verso le 11 (in attesa dell’ora di pranzo) ci concediamo un tour nel paese di Santa Cristina. Il paese è ben curato, strade pulite e pascoli con erba tagliata come se fossero dei campi da golf, trovare delle erbacce è davvero una impresa (vedere per credere). Il paese sembra arrampicarsi sulla parete della montagna le abitazioni sono tutte rigorosamente in stile alpino, secondo piano o mansarda rivestiti in legno, tetto in legno e decorazioni o pitture sulle pareti bianche.
Immancabili i fiori alle finestre, non solo gerani ma anche altri tipi tutti posizionati secondo uno stile ben preciso. Lungo la strada è tutto un susseguirsi di Hotel e Garnì dalle 3 alle 5 stelle, ma questo non stona il paesaggio, anzi. E’ difficile capire quale è un hotel e quale è una semplice casa, lo stile è lo stesso, sia l’hotel sia l’abitazione è ben curata e l’unica cosa che puo’ fare distinzione è l’insegna che si presenta quasi sempre in legno oppure direttamente dipinta sulla parete.
paesi val gardena

Un’altra cosa che stupisce è l’assenza di auto, lungo le strade secondario è impossibile trovare un’auto, la domanda che ci siamo posti è “ma i gardenesi non hanno l’auto? E come si muovono?”. Forse qui il trasporto pubblico funziona bene (infatti i mezzi pubblici sono i continuo movimento) oppure si fa ricorso alla mountain bike, o forse più semplicemente le auto sono “nascoste” in parcheggi sotterranei. Certo è che l’assenza di auto rende il paesaggio ancora più spettacolare.

Dopo Santa Cristina ci spostiamo ad Ortisei, nella fattispecie alla cabinovia del Seceda. Lasciamo l’auto nel parcheggio sottostante alla cabinovia ed andiamo a pranzare in un ristorante del centro, “paglia e fieno con porcini e finferli” piatto spettacolare visto che sia i porcini che i finferli erano sicuramente di zona (e noi di funghi ce ne intendiamo).

Terminato il pranzo siamo saliti al Seceda. Con 2 impianti, cabinovia prima e funivia dopo si raggiunge il Seceda a quota 2500m. Arrivati in quota troviamo un freddo polare e pioggia mista neve. Purtroppo le nuvole ci impedisce di godere del magnifico panorama che con il sole permette di ammirare il Sassolungo, il Sassopiatto, il Gruppo Sella, le Odle ed altre importanti vette dolomitiche.
funivia seceda alto

Sotto al Seceda sono sparpagliati masi e baite di montagna immersi nel verde accesso dell’alpeggio, con il sole deve essere fantastico ma purtroppo non ci possiamo fare nulla, la montagna è così.
masi val gardena

Poco più in su del punto di arrivo si trova una croce ancora ricoperta della neve caduta in mattinata, da li ci sono dei percorsi che permettono di camminare lungo il crinale della montagna oppure scendere e prendere altri itinerari escursionistici.

La neve in Val Gardena d'Agosto a 2500m

La neve in Val Gardena d'Agosto a 2500m


itinerari escursionistici val gardena

La posizione del Seceda permette di ammirare il panorama dolomitico a 360 gradi, infatti c’è una postazione di ferro con lo skyline delle montagne, i nomi e la relativa quota.
Terminato il nostro piccolo tour annebbiato dal brutto tempo ci fermiamo a scaldarci nel Rifugio Seceda (lo stesso dove arriva la funivia), il rifugio è molto grande e probabilmente in inverno è il punto di raduno dei numerosi sciatori della Val Gardena.
panorami seceda val gardena

Rifugio Seceda

Rifugio Seceda

Scesi alla partenza degli impianti (ritorno in funivia visto il cattivo tempo) scopriamo che la Val Gardena Card ci permette di avere uno sconto sul parcheggio. Questo è solo uno dei vantaggi di questa card ideata dall’Apt al fine di agevolare i turisti a lasciare ferma l’auto e muoversi con mezzi pubblici ed impianti di risalita.
cabinovia seceda

La tappa successiva è Santa Cristina di Val Gardena all’Hotel Soraiser, l’Hotel della famosa sciatrice Isolde Kostner. Abbiamo avuto modo di conoscere Isolde a Cortina durante l’inverno e quindi un saluto veloce ci sta tutto. Ad accoglierci nell’Hotel sono i suoi figli che con grande spirito di iniziativa ci indicano dove andare, così riusciamo a rincontrare Isolde che ci accoglie molto gentilmente.
Il tempo di scambiare due chiacchiere e si riparte, questa volta in direzione “Unika”. UniKa è una galleria d’Arte che si trova ad Ortisei dove sono esposte opere d’arte di famosi artisti, tutte le opere sono in legno, dai presepi alle statue, da un crocefisso ad un bambino che gioca… Da vedere!

Il pomeriggio continua alla scoperta dei negozi di Ortisei, tutti molto carini e molto legati al territorio. Qui e li si trovano laboratori artigianali che lavorano il legno realizzando veramente di tutto, alcuni ci raccontano che i loro prodotti vengono addirittura esportati all’estero dove c’è una grande richiesta di “made in sudtirol”.

Ortisei dopo la Pioggia

Ortisei dopo la Pioggia

Poi si ritorna in Hotel, un po’ di riposo e dopo un po’ di foto (verso sera la pioggia aveva lasciato la vallata) si va a cena con un menù pesce di montagna, difficile da credere ma i numerosi torrenti dell’Alto Adige ospitano diverse varietà di pesce, in primis la trota.

Dopo cena restiamo un po’ a parlare con i gestori dell’Hotel e poi a letto presto, si devono recuperare le energie per il terzo giorno…

panchina val gardena


Voto Giro in Val Gardena, il secondo giorno in estate

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