Giro in Val Gardena, primo giorno

Giro in Val Gardena, primo giorno

Giovedì 30 agosto siamo partiti da Padova per un tuor di 3 giorni in Val Gardena attraversando le località turistiche circostanti del Trentino, dell’Alto Adige e del Veneto.

Alla mattina sveglia presto, destinazione Borgo Valsugana. Da qui per salire in Val Gardena si possono prendere 2 strade. La prima è quella classica che porta all’autostrada che sale verso Bolzano, la seconda invece (quella meno conosciuta) è la strada provinciale 31 che si arrampica con un serpentone di tornanti verso il Passo Manghen a 2040m. Noi abbiamo preferito prendere la SP31 perché oltre a portare ad un punto panoramico stupendo attraversa anche le piccole borgate e gli alpeggi della Val Calamento.

La strada verso il passo allunga un po’ il percorso e porta fino in Val di Fiemme, si sale per una strada stretta ma ben percorribile. Dopo qualche tornante si inizia ad assaporare il panorama tipico del Trentino Alto Adige, gli alpeggi. Come delle perle incastonate nel verde bosco si aprono alcuni pascoli e malghe tutte ben curate, poi qui e li si trova qualche gruppo di case, tutte rigorosamente in stile alpino. Lungo la strada ci fermiamo alla Malga Baessa come tappa ristoratrice. Anche questo “rifugio” è ben curato con muri in pietra e gerani che donano colore all’esterno.

malga baessa

Dopo alcuni tornanti il paesaggio cambia e si arriva al famoso Passo Manghen, da qui il panorama si apre verso i 2 versanti opposti, da un lato la Val Calamento e dall’altro le montagne ed i boschi secolari della Val di Fiemme.

passo manghen panorama

Da quota 2040m si inizia a scendere verso la Val di Fiemme, la strada si addentra nei boschi del Trentino dove gli abeti salgono dritti a cercare il sole. Questi boschi sono delle vere e proprie riserve di legname infatti lungo il percorso si vedono molte cataste di legna, qui il bosco viene curato di stagione in stagione ed ogni volta che si taglia una pianta si lascia spazio ad una altra che la sostituirà.

Alle porte della magnifica Val di Fiemme ci fermiamo in corrispondenza del parco avventura di Castello-Molina di Fiemme, vicino all’Acropark si trova una chiesetta dedicata alla Madonna dei Boscaioli, poco più in su si trova anche una riproduzione della grotta di Lourdes scavata nella parete della montagna.
Tutto intorno il bosco circonda i prati e le zone di campeggio e pic-nic, dove in tanti si fermano a riposare.
santuario madonna boscaioli

Terminata questa breve sosta, puntiamo dritti a Predazzo. quando si arriva a Cavalese inizia ad aprirsi davanti a noi la famosa Val di Fiemme. Le nuvole ingrigiscono un paesaggio, che con il sole molto probabilmente risalterebbe del verde dei suoi pascoli e dei suoi boschi, ma questo non ci impedisce di apprezzare le bellezze di questa vallata ampia come una pianura ma immersa nelle Alpi. In Val di Fiemme c’è tutto, boschi, pascoli e torrenti d’acqua un paradiso naturale che sicuramente ha contribuito molto al sostentamento delle popolazioni di montagna in passato, quando il turismo ancora non esisteva.

A mezzogiorno ci fermiamo a Predazzo per pranzare. Poi via dritti verso la Val di Fassa.
Lasciando la Fiemme la vallata si stringe fino ad arrivare a Moena entrando di fatto in Val di Fassa, a confine fra Trentino ed Alto Adige. La strada prosegue attraversando tutti i paesi della famosa “Val de Fascia” (nella lingua locale Ladina) per un tratto di ben 20km immersi tra alcune delle più importanti vette dolomitiche. A rubare la scena fin da subito è il Gruppo del Latemar che troviamo a sinistra ed il Gruppo Sella che imponente svetta all’orizzonte. La valle si estende con pascoli e prati verdi costeggiati dalle piste ciclabili e sentieri che collegano i paesi con punti di interesse storico e naturale, sui fianchi della montagna invece dominano i boschi che conquistano i pendii di queste montagne dolomitiche fino a dove il gelo cambia la vegetazione lasciando spazio ad alberi a basso fusto come i pini mugo.
Tutti i paesi della Val di Fassa sono ben curati, case ed Hotel sembrano nuovi, il legno contrasta con le tinte bianche ed il rosso dei gerani immancabili sulle terrazze, i giardini ospitano fiori di montagna e statue di legno, tutto è ben ordinato come da tradizione trentina.
val di fassa estate

I paesi che secondo noi meritano di più sono Vigo di Fassa e Canazei, qui il panorama si apre verso i gruppi dolomitici e si puo’ godere di ottimo paesaggio.
Dopo una breve tappa ristoratrice a Canazei prendiamo la strada per la Val Gardena, così dopo aver salutato la Val di Fassa saliamo lungo la strada con con una serie di tornati ci porta fin ai piedi “Gruppo Sella”. Questi Giganti di Pietra con le loro ripide pareti sembrano quasi chiudere l’ambiente circostante in un naturale abbraccio… qualcosa che lascia senza fiato…
montagna gruppo sella

La strada prosegue salendo verso il Passo Sella dove il paesaggio è altrettanto bello se non fosse per la pioggia che proprio in quel momento imperversa con un diluvio degno delle storie di montagna, così abbiamo solo il tempo per fotografare la G di Gardena che ci da il benvenuto nell’omonima vallata meta del nostro viaggio.

Ma di questo ve ne parleremo nel prossimo articolo…

g gardena


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