Città dei Sassi

Ai piedi del Sassolungo, la grande montagna dolomitica che domina il paesaggio fra Val Gardena e Val di Fassa, un insieme di blocchi rocciosi occupa prati e piccoli lembi di bosco. È la Città dei Sassi, un'area di grandi massi tutelata come monumento naturale, non un paese, nonostante il nome. Avvicinandosi, i massi smettono di sembrare semplici pietre sparse: alcuni hanno dimensioni imponenti, altri disegnano passaggi stretti, radure e quinte rocciose.

Città dei Sassi ai piedi del Sassolungo sopra Selva di Val Gardena
La Città dei Sassi ai piedi del Sassolungo, sopra Selva di Val Gardena.

Il vicino Passo Sella è il valico stradale che unisce la Val Gardena, valle ladina dell'Alto Adige, alla Val di Fassa, valle ladina del Trentino. La Città dei Sassi si trova sul versante gardenese, nel territorio di Selva di Val Gardena, poco a nord del punto in cui la strada supera il valico. Passo, area dei massi e Sassolungo sono quindi luoghi distinti, anche se nella stessa giornata si percepiscono come parti di un solo grande scenario.

La visita può limitarsi a una camminata fra i blocchi e i pannelli della Naturonda, oppure diventare l'inizio di un'escursione più lunga. Conviene decidere prima se fermarsi nell'area dei massi o seguire un itinerario più ampio, perché in quota il tempo cambia in fretta e i due programmi richiedono tempi e rientri diversi. Anche l'arrampicata ha un ruolo importante, ma resta un'attività autonoma, con preparazione e attrezzatura proprie.

Dove si trova

La Città dei Sassi occupa il lato orientale del Sassolungo, nome che indica sia la cima principale sia il gruppo dolomitico che si alza a ovest dell'area. Sul lato opposto della strada si trova il gruppo del Sella, vasto massiccio roccioso attorno al quale si dispongono quattro celebri passi dolomitici. In mezzo, la strada del Passo Sella sale da Selva di Val Gardena e scende verso Canazei.

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Selva di Val Gardena è un paese nella parte alta della Val Gardena e il comune altoatesino nel quale ricade l'area dei massi. Canazei è invece un paese dell'alta Val di Fassa e rappresenta l'accesso dal versante trentino. Il confine provinciale passa nella zona del valico, ma la Città dei Sassi è registrata sul lato altoatesino, non come una generica località a cavallo fra le due province.

Nel catalogo della Provincia autonoma di Bolzano la Città dei Sassi è riconosciuta come monumento naturale geologico: i blocchi derivano da una grande frana del Sassolungo e l'area tutelata copre circa 30 ettari. L'origine franosa si riconosce nella roccia chiara distribuita sul terreno più morbido ai piedi delle pareti, in un paesaggio diverso sia dal ghiaione sia dal bosco compatto.

In tedesco il luogo è chiamato Steinerne Stadt, denominazione usata nelle mappe e nella segnaletica locale. Sulle mappe compare anche il nome ladino gardenese Zità di Sasc. Le tre forme indicano la stessa area; conoscerle è utile soprattutto alle fermate, sui cartelli e nelle applicazioni cartografiche, dove il nome può cambiare con la lingua impostata.

Come arrivare

Chi viaggia senza auto può entrare dalla Val Gardena, raggiungendo in treno Ponte Gardena, Chiusa, Bressanone o Bolzano e proseguendo con gli autobus regionali verso Ortisei, Santa Cristina e Selva, i tre paesi principali della valle. Da Selva si sale poi a Plan de Gralba, piccolo nucleo sopra il paese e nodo di cambio per i collegamenti diretti ai passi dolomitici.

Da Plan de Gralba la linea stagionale 471 sale al Passo Sella; in alcune fasce le corse partono più in basso nella valle, mentre in altri momenti è necessario cambiare autobus. La pagina della mobilità ai passi raccoglie orari, coincidenze e periodo di servizio. Per la Naturonda si scende alla fermata del passo indicata nella scheda del percorso; al ritorno è prudente avere già individuato l'ultima corsa utile, perché il servizio non è annuale e il calendario cambia.

Anche dal versante della Val di Fassa esiste un collegamento estivo fra Canazei, Passo Sella e Val Gardena. È un servizio stagionale, perciò non va dato per disponibile in primavera inoltrata o in autunno senza un controllo: gli orari dal lato fassano riportano le date e le corse valide al momento del viaggio. Questa soluzione permette di visitare i massi e tornare a Canazei senza guidare sui tornanti del passo.

Salendo in auto da Selva oppure da Canazei si percorre la strada statale 242, con parcheggi limitati in quota e il divieto di lasciare il veicolo lungo la carreggiata. Nelle giornate più frequentate il bus evita di dover cercare posto. Eventuali tariffe, regolazioni del traffico e aperture della strada dipendono dalla stagione e dalle condizioni del momento.

Fra i massi

Entrando nella Città dei Sassi, la scala del paesaggio cambia perché i blocchi che dalla strada sembravano piccoli rispetto alle pareti del Sassolungo possono nascondere l'orizzonte e aprire scorci improvvisi sul gruppo del Sella. Fra una roccia e l'altra crescono erbe alpine, cespugli e alberi isolati, mentre nei tratti aperti tornano a comparire le montagne circostanti.

Rocce della Città dei Sassi ai piedi del Sassolungo presso il Passo Sella
I grandi massi dolomitici della Città dei Sassi sotto il Sassolungo.

Il percorso tematico Naturonda attraversa questo ambiente con pannelli dedicati a geologia, flora, fauna ed erbe locali. Le soste aiutano a riconoscere rocce, piante e tracce della fauna nel paesaggio circostante, alternando l'osservazione ravvicinata dei blocchi alle vedute più ampie, senza dover raggiungere una vetta.

Le pareti settentrionali del Sassolungo restano il riferimento dominante, mentre voltandosi verso est compare il Sella, un massiccio dalla forma più larga e compatta, e verso nord il terreno scende in direzione della Val Gardena. La strada e il valico rimangono sul lato orientale dell'area, che si sviluppa ai piedi della montagna.

Camminare fra i massi richiede attenzione al terreno naturale, che può alternare terra, pietre e brevi passaggi irregolari. Dopo la pioggia le superfici rocciose possono restare umide; anche con il sole, temperatura e vento possono cambiare rapidamente rispetto al fondovalle. Scarpe adatte alla montagna e uno strato impermeabile sono utili anche quando la visita prevista è breve.

Visita o escursione

Per una prima visita si può seguire la Naturonda nella Città dei Sassi, partendo dalla fermata dell'autobus al Passo Sella, seguendo i cartelli dedicati e rientrando lungo il sentiero 526. Il percorso è classificato facile nella scheda della Naturonda, ma la classificazione riguarda questo tracciato e le condizioni normali, non qualsiasi deviazione fra i blocchi.

La segnaletica dedicata permette di restare sul percorso tematico e di rientrare senza proseguire per errore sugli itinerari più lunghi del Sassolungo. Prima di partire conviene considerare il meteo, le condizioni del terreno e l'orario dell'autobus di ritorno.

I sentieri ai piedi del Sassolungo raggiungono anche rifugi e punti lontani dal valico, ma sono escursioni diverse dalla Naturonda e vanno organizzate con tempi e rientro adatti al percorso scelto. Anche il giro completo della montagna appartiene a un'altra giornata e non va confuso con la breve esplorazione dei massi.

Chi arriva in autobus può tornare alla fermata di partenza dopo la Naturonda, mentre chi sceglie un itinerario diverso deve verificare separatamente i collegamenti, senza affidarsi a una coincidenza cercata soltanto a fine pomeriggio.

Arrampicata e bouldering

Sui blocchi della Città dei Sassi si incontrano arrampicatori con la corda e praticanti di bouldering, disciplina che consiste nel risolvere brevi passaggi sui massi senza usare la corda. La vicinanza delle rocce ai sentieri non rende però l'attività improvvisabile, né trasforma ogni blocco in un gioco sicuro per chi passa.

Pareti dolomitiche e pini presso la Città dei Sassi sotto il Sassolungo
Pareti dolomitiche e pini presso la Città dei Sassi.

Chi viene soltanto per camminare dovrebbe lasciare libere le zone in cui gli arrampicatori si assicurano e non sostare sotto persone che stanno salendo. Per provare l'arrampicata servono competenze, attrezzatura adeguata e conoscenza delle procedure di sicurezza; chi parte da zero può rivolgersi a una guida alpina o a un corso, anziché tentare da solo durante la visita.

Poiché massi, vegetazione e suolo compongono insieme il monumento naturale, vanno rispettate eventuali chiusure temporanee o indicazioni presenti sul posto, soprattutto dove escursionismo, arrampicata e attività invernali condividono spazi vicini.

Panorama e stagioni

La veduta più vicina e imponente è quella sul Sassolungo, ma il panorama non si esaurisce nella sua parete. Fra i massi si aprono visuali sul gruppo del Sella e sui prati del passo; nei punti più aperti lo sguardo segue la discesa verso la Val Gardena. La luce cambia molto nel corso della giornata perché i blocchi e la montagna creano ombre nette, mentre le nuvole possono coprire rapidamente le cime.

Panorama della Val Gardena e delle Dolomiti dalla Città dei Sassi
Panorama della Val Gardena dalla Città dei Sassi e dal Passo Sella.

L'estate è il periodo nel quale bus, rifugi e sentieri offrono normalmente più possibilità, ma le date effettive non coincidono per tutti i servizi. All'inizio e alla fine della stagione possono esserci neve residua, terreno bagnato o collegamenti ridotti. In inverno la Città dei Sassi rientra in un'area sciistica: piste e neve cambiano il modo di attraversarla, quindi le indicazioni estive non valgono per una passeggiata invernale.

Per vedere bene il Sassolungo conviene scegliere una giornata con visibilità stabile, più che inseguire un'ora precisa. Se il valico è già immerso nelle nubi o sono previsti temporali, è meglio rimandare ed evitare di trovarsi fra le rocce con terreno scivoloso e pochi riferimenti visivi.

Famiglie e accessibilità

La Naturonda è classificata facile e i pannelli possono coinvolgere anche i bambini, che fra i massi percepiscono subito forme e dimensioni del paesaggio. La presenza di rocce da salire richiede però una sorveglianza continua: una pietra bassa accanto al sentiero e un blocco usato per il bouldering non comportano lo stesso rischio.

Il fondo è naturale e può essere irregolare, perciò non si può garantire il passaggio con passeggino o sedia a rotelle. Chi ha esigenze specifiche può chiedere informazioni aggiornate all'ufficio turistico di Selva e valutare una sosta panoramica presso il passo senza impegnarsi nel tracciato interno.

Con i bambini è utile fissare un limite semplice prima di partire, come il tempo disponibile fino al bus di ritorno, e lasciare margine per le soste ai pannelli. Acqua, protezione dal sole e uno strato caldo servono anche in una giornata serena, perché l'area si trova in quota e non offre riparo continuo.

Organizzare la giornata

Arrivando in autobus si può seguire la Naturonda e concludere la visita con una sosta al Passo Sella. Chi desidera camminare oltre deve scegliere in anticipo un itinerario separato e verificare dove termina, invece di decidere una deviazione soltanto quando si trova già fra i massi.

Prima della partenza bastano pochi controlli concreti: meteo al valico, orario dell'ultima corsa, stato della strada e apertura dell'eventuale rifugio scelto. Le spese da verificare riguardano trasporto, parcheggio e servizi utilizzati, con importi che possono cambiare; anche le carte ospiti delle due valli hanno condizioni diverse per i collegamenti ai passi.

Acqua, protezione solare, un capo impermeabile e qualcosa di caldo dovrebbero restare nello zaino anche in una giornata serena, perché il vento può rendere fresca una sosta mentre a Selva o Canazei fa caldo. Fermarsi ai pannelli e ai punti panoramici permette di dedicare attenzione sia al Passo Sella sia al paesaggio dei massi, senza aggiungere per forza un altro itinerario.

Passo Sella e dintorni

Per conoscere meglio il valico, la strada e le montagne circostanti si può approfondire il Passo Sella. Nella Città dei Sassi lo stesso paesaggio si osserva da vicino, camminando fra i blocchi franati alla base orientale del Sassolungo.

Durante una vacanza in Val Gardena la visita si abbina bene a una giornata dedicata alla parte alta della valle, senza dover tornare verso Ortisei fra una tappa e l'altra. Dal lato della Val di Fassa può diventare una meta raggiunta in bus da Canazei, lasciando a un'altra giornata gli itinerari sugli altri gruppi dolomitici della valle.

Gli itinerari del Sassolungo vanno programmati separatamente, anche quando partono vicino alla Città dei Sassi. Fra i massi ci si può soffermare sui dettagli geologici e sul contrasto fra blocchi, prati e pareti; per il giro della montagna, i rifugi e gli impianti è meglio riservare un'altra giornata.

Dove dormire

Selva di Val Gardena è la base più pratica per chi vuole raggiungere il passo con i mezzi pubblici. Si trova nella parte alta della valle, vicino a Plan de Gralba, e permette di combinare la Città dei Sassi con altre giornate tra il Sassolungo e il gruppo del Sella. Quando il meteo sconsiglia di salire al passo, si può restare in paese.

Chi organizza il soggiorno sul versante della Val di Fassa trova in Canazei la base più diretta: dal paese la strada sale al Passo Sella e, nel periodo di attività, il bus stagionale evita l'auto. È una scelta adatta a chi vuole distribuire la vacanza fra il passo, l'alta Val di Fassa e le altre montagne del versante trentino.

Santa Cristina, paese centrale della Val Gardena, e Ortisei, centro principale all'ingresso della valle, richiedono un tratto di autobus in più per raggiungere Plan de Gralba. Dormire presso il Passo Sella permette invece di vedere la zona nelle ore più tranquille, con una disponibilità di alloggi limitata e fortemente stagionale. Per un primo soggiorno senza auto Selva rimane la soluzione più semplice; Canazei è preferibile quando il resto della vacanza si svolge in Val di Fassa.

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