Val Venegia

Val Venegia

Trovarsi al cospetto di un gigantesco monumento naturale che vi appare improvvisamente dopo una bella camminata nel bosco, è questa la sensazione che si vive appena si raggiunge la Val Venegia.

Questa stupenda valle laterale si trova nel cuore del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino ed è esattamente sul confine che divide il territorio di “San Martino di Castrozza” a quello della Val di Fiemme, in Trentino Alto Adige ovviamente.

Contesa da sempre per la sua bellezza si puo’ raggiungere facilmente in auto salendo da Bellamonte di Predazzo, scendendo da Passo Rolle o scendendo da Passo Valles (accesso dal versante Veneto).

La Val Venegia è la Vallata che si sviluppa proprio ai piedi delle Pale di San Martino e consente di salire in quota seguendo il corso del torrente travignolo, un torrente di acqua cristallina che nasce proprio dal Ghiacciaio del Travignolo situato sulle Pale.

Val Venegia è un angolo di Canada in Trentino

Per capire rapidamente a quale altra zona del mondo puo’ essere simile pensate al Canada, vette maestose sullo sfondo, boschi magnifici e torrenti di acqua cristallina.

Le classiche cartoline del Canada si potranno vivere nella realtà in Val Venegia specialmente se si decide di esplorarla in lungo e largo senza limitarsi ai punti principali.

Come arrivare

Entriamo subito nel vivo delle questioni importanti, come raggiungere la Val Venegia.

Questa valle laterale è facilmente raggiungibile dalla Val di Fiemme salendo da Predazzo, oppure da San Martino di Castrozza raggiungendo Passo Rolle o da Falcade scendendo da Passo Valles.

Per semplificarvi il tutto vi linkiamo la mappa del punto di arrivo (Pian de Casoni) dove potrete parcheggiare l’auto ed iniziare l’escursione che porta in Valle.

Dove parcheggiare

Per accedere alla Val Venegia si parcheggia l’auto nel parcheggio dedicato, si tratta di un parcheggio a pagamento (link alla mappa).

In alternativa si puo’ parcheggiare direttamente in Val Venegia ma il prezzo della sosta aumenta fino a 7 euro per auto ed inoltre i posti sono limitati. Consigliamo il parcheggio direttamente in valle solo a persone anziane o famiglie con bambini molto piccoli.

In alta stagione (da luglio a fine agosto) conviene arrivare prima delle 9 di mattina al parcheggio così da poter trovare posto e non rimanere a bocca asciutta.

Essendo una meta famosa e magnifica è molto frequentata e quindi il rischio di dover tornare a casa senza trovare posto esiste. Inoltre è sconsigliato parcheggiare fuori dalle aree dedicate e lungo la strada in quanto siamo in pieno parco Naturale e potreste ritrovarvi con una multa o perfino l’auto rimossa dal carro attrezzi.

Cosa Vedere e Cosa Fare in Val Venegia

Ora che abbiamo compreso dove si trova e come si raggiunge la Val Venegia manca solo capire cosa fare e cosa vedere di bello in questa vallata trentina.

Per prima cosa vi possiamo dire che probabilmente una giornata non basta per scoprire tutto quello che ha da offrire la Val Venegia, ci sono tantissimi angoli stupendi e soprattutto è una valle che invita alla calma ed il relax, quindi vi consigliamo di visitarla senza fretta.

La Val Venegia è un grande anfiteatro naturale, una volta raggiunta la giornata puo’ essere organizzata in modo differente secondo gusti, obiettivi della giornata e preparazione fisica.
La maggior parte dei turisti che salgono in Val Venegia visitano le 2 malghe che si trovano qui e percorrono i sentieri che costeggiano i pascoli, dove si trovano le mucche libere, oppure scendono sulla dolce riva del torrente travignolo dove poter riposare cullati dallo scorrere dell’acqua.

Malghe della Val Venegia

Malga Venegia – 1764 m

E’ la prima malga che si incontra una volta arrivati in Val Venegia e domina i pascoli a sinistra del sentiero principale. Prende il nome dalla Valle e ne è a tutti gli effetti il punto di riferimento.

Spesso in malga venegia ci si ferma per una sosta al ritorno dalle escursioni ma è anche meta principale per chi vuole fermarsi a pranzare circondati dai prati verdi ed una magnifica vista sulle Pale di San Martino.

Il menù offerto è quello tipico di una malga d’alta quota, niente piatti sofisticati ma ottime prelibatezze della tradizione culinaria trentina. Dai canederli ai famosi piatti di malga che accompagnano polenta e funghi a salsiccia o formaggio alla piastra. Si tratta di un posto molto frequentato quindi è consigliata la prenotazione.

Nei dintorni della malga ci si puo’ fermare per prendere il sole, rilassarsi e gustarsi il magnifico panorama circostante.

Malga Venegiota 1824 m

La strada principale che porta in Val Venegia continua a salire con una pendenza ottimale per tutti i camminatori (giovani, anziani, bambini) fino a raggiungere la seconda meta più frequentata, la malga Venegiota.

Situata a 1824 metri di altitudine offre una panorama diverso dalla “concorrente”, meno ampio ma più vicino alle Pale di San Martino, talmente vicino che sembra di poterle toccare con un dito.

L’interno della malga è molto piccolo e riserva solo qualche posto a sedere, spesso utilizzato solo in caso di brutto tempo. E’ nell’ampio terrazzo esterno che si trovano tantissime tavolate di legno dove poter pranzare o fare uno spuntino dopo una escursione estiva. Dai piatti tipici come i canederli in brodo o la zuppa con i funghi (raccolto a km 0) fino a delle ottime torte trentine.

E’ la meta per chi vuole arrivare ad un passo dalle Pale di San Martino ma non vuole inoltrarsi nella escursione oppure per chi ritorna e trova il rifugio come prima sosta disponibile.

E’ anche una destinazione ottima per le famiglie con bambini visto che la malga si trova in una conca molto ampia e verdeggiante, qui pascolano le mucche dell’alpeggio e si trovano le marmotte che proprio in questo pratone a ridosso del bosco e delle rocce hanno le tane.

Le marmotte non sono così facili da vedere in alta stagione (agosto) ma si sentono continuamente con i loro simpatici fischi.

Se le vette delle Pale di San Martino, i prati verdeggianti ed il bosco di Larici non dovesse bastare come cartolina c’è anche il torrente travignolo che qui scende e culla il riposo a malga venegiota con un magico suono rilassante.

Si consiglia di portarsi una giacca a vento perchè malga venegiota si trova in una conca non sempre baciata dal sole, la sua quota di 1800 metri fa sentire la fresca aria di montagna che scende dalle vette delle Dolomiti.

Escursione verso Baita Segantini

La Val Venegia è già una destinazione completa di suo, ma è uno dei punti di partenza per l’escursione verso baita segantini.

Proprio a Malga Venegiota che abbiamo appena descritto si trovano le indicazioni per iniziare la salita più intensa di questa valle, da qui il verde paesaggio di pascoli e boschi lascia spazio ad un paesaggio un po’ meno verdeggiante e più roccioso.

La vegetazione diventa sempre meno fitta ed il sentiero si fa spazio attraverso i grandi massi scesi a valle dalle Pale di San Martino nel corso del tempo.

Il sentiero è chiaro e facile ma dalla malga venegiota è sconsigliato proseguire con i passeggini.

Si cammina proprio ai piedi delle pale di San Martino che con i loro ghiaioni sembrano allungarsi verso la verde vallata quasi a volerla abbracciare.

Il paesaggio è scandito dalle Vette che ora diventano predominanti nel panorama fino a poter vedere nitidamente i nevai ed il ghiacciaio del Travignolo (che cerca di resistere al riscaldamento climatico).

Il torrente travignolo che proprio dalle nevi del ghiacciaio nasce ci accompagna con il suo dolce rumore ed a metà percorso si mescola con un piccolo pianoro verdeggiante con qualche larice qui e li.

Spesso questo spazio alle pendici delle bianche e maestose vette dolomitiche è scelto per un pic nic in alta quota.

Passato questo ultimo spiazzo verde la salita si fa più decisa ed i tornati segnano il sentiero che ci conduce a baita segantini a quota 2300m.

E’ con l’ultimo tornate che si vede questa piccola baita oggi piccolo rifugio, soprattutto turistico, diventato icona delle Pale di San Martino e più in generale dei paesaggi da sogno delle Dolomiti.

La sua piccola struttura fatta di pietre e legno ben si immerge nell’anfiteatro delle Pale di San Martino che qui si stagliano in tutto il loro splendore con il Cimon della Pala a sovrastare tutto e chiudere la skyline come fosse una firma nella natura.

Come se non bastasse la baita segantini ha sul suo fianco un piccolo laghetto dove si riflettono le vette delle Pale di San Martino.

Una delle mete mondiali della fotografia, qui arrivano i migliori fotografi del mondo per scattare foto nei momenti più emozionanti che la natura offre come il tramonto o il magnifico cielo stellato che le montagne sanno offrire.

La baita ha qualche posto a sedere interno ma ha soprattutto dei tavolini esterni dove ci si puo’ fermare per pranzare.

Spesso nei pratoni vicini molti si fermano a mangiare un panino o uno snack portato da casa, il tutto con una vista straordinaria.

In alta stagione è una zona frequentatissima, forse tra le più affollate delle Dolomiti. Se amate la tranquillità conviene evitare il periodo che va da metà luglio a fine agosto.

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Voto Val Venegia in estate

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