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Valnontey
Valnontey è il nome della piccola frazione montana di Cogne, capoluogo e centro dei servizi della Valle di Cogne, vallata alpina che comprende il paese e i suoi valloni laterali. Lo stesso nome indica il vallone che dall'abitato prosegue verso il cuore del massiccio del Gran Paradiso. Le case si raccolgono dove terminano i prati coltivati e cominciano i sentieri; poco oltre, il torrente Valnontey accompagna il fondovalle fra larici, pascoli e depositi lasciati dai ghiacciai.
Il massiccio del Gran Paradiso è il gruppo montuoso disteso fra Valle d'Aosta e Piemonte. Il Parco Nazionale Gran Paradiso, istituito nel 1922, è l'area protetta che ne comprende valli, boschi, pascoli e ambienti d'alta quota; Valnontey ricade nel suo versante valdostano. Il Gran Paradiso è la montagna principale del gruppo e gli dà il nome: massiccio, cima e Parco indicano realtà diverse.
Con una visita breve si può rimanere fra il villaggio e il Giardino Botanico Alpino Paradisia, il giardino del Parco dedicato alla flora delle montagne; avendo più tempo, il fondovalle offre una camminata autonoma lungo il torrente Valnontey. Il Rifugio Vittorio Sella, struttura alpina stagionale raggiungibile soltanto a piedi, richiede una salita vera e propria. Sebbene partano dalla stessa frazione, queste possibilità richiedono tempi, attrezzatura e condizioni differenti.
Il vallone oltre la frazione
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Appena superate le ultime case, il vallone di Valnontey ha un fondovalle ampio, percorso dal torrente Valnontey e delimitato da versanti che si fanno più ripidi verso l'alta valle. Nei primi tratti prevalgono prati e lariceti; più avanti lo spazio si apre e la testata glaciale, cioè la parte superiore del vallone modellata dal ghiaccio, occupa sempre di più l'orizzonte. Il cammino resta vicino all'acqua in diversi punti, ma la portata del torrente Valnontey cambia con lo scioglimento della neve e con le piogge.
Fra i ghiacciai della testata si distinguono il Ghiacciaio della Tribolazione, grande massa glaciale che scende dal gruppo del Gran Paradiso, e il Ghiacciaio del Grand Croux, apparato separato sul lato occidentale del vallone. Dalla passeggiata di fondovalle i ghiacciai restano lontani, sopra morene, ghiaie e grandi pietraie. Il loro ambiente è quello dell'alta montagna; dal basso se ne osservano le forme rimanendo sui sentieri.
Valnontey è uno dei valloni che danno varietà alla Val di Cogne, la valle alpina che comprende il capoluogo Cogne e le sue frazioni. Dal villaggio, raccolto fra i prati e gli imbocchi dei sentieri, bastano pochi passi perché le case restino alle spalle e prevalgano larici e acqua. Anche senza puntare a una meta in quota, si vede quindi cambiare il paesaggio, purché il tratto scelto sia adatto alle condizioni del giorno.
Arrivare senza auto
Aosta, capoluogo della Valle d'Aosta e principale nodo ferroviario della regione, è il punto di cambio per chi raggiunge Cogne con i mezzi pubblici. Dalla città partono gli autobus per Cogne; dal capoluogo della valle si prosegue con il servizio locale diretto alla frazione di Valnontey, quando previsto dal calendario stagionale. Gli orari della Società Valdostana Autoservizi Pubblici, indicata con la sigla SVAP, raccolgono entrambi i collegamenti.
Prima di partire conviene confrontare gli orari delle due tratte, compreso il rientro, perché ciascun collegamento ha un proprio periodo di esercizio. Quando il servizio per Valnontey non è attivo, l'autobus da Aosta termina il viaggio a Cogne e l'ultimo tratto va organizzato in altro modo. Chi percorre tutto il fondovalle o sale al Rifugio Vittorio Sella deve calcolare un margine sufficiente per raggiungere la corsa di ritorno; arrivando in autobus, però, non occorre cercare parcheggio nella frazione.
In auto fino a Valnontey
Chi arriva in auto raggiunge prima Cogne e prosegue sulla strada locale per la frazione di Valnontey. Il tragitto entra nel vallone e termina presso l'abitato, dove lavori, danni provocati dal maltempo o chiusure temporanee possono modificare l'accesso e la sosta. Prima della partenza è quindi prudente consultare Visit Cogne, il portale turistico locale, e gli avvisi del Comune di Cogne.
All'arrivo si seguono la segnaletica e le indicazioni in vigore, lasciando l'auto negli spazi consentiti e liberi gli accessi alle abitazioni, ai prati e ai sentieri. Tariffe e disponibilità dei parcheggi cambiano nel tempo; dal punto di sosta, la frazione si visita a piedi e Paradisia e gli imbocchi dei percorsi si raggiungono senza ulteriori spostamenti in auto. Per una giornata fra giardino e fondovalle si può scegliere l'orario di arrivo in base all'apertura di Paradisia; la salita al Rifugio Vittorio Sella richiede invece tempo sufficiente per andata, ritorno e soste, oltre alla verifica del meteo e dell'apertura della struttura.
Il Giardino Botanico Alpino Paradisia
Il Giardino Botanico Alpino Paradisia si trova presso la frazione di Valnontey ed è gestito dal Parco Nazionale Gran Paradiso. Fondato nel 1955, prende il nome dalla Paradisea liliastrum, pianta alpina dai fiori bianchi conosciuta anche come giglio di monte. Il giardino raccoglie oltre mille specie, provenienti in gran parte dagli ambienti montani, e permette di osservarle da vicino senza doverle cercare sui pendii.
Torbiera, detrito, alneto e pseudosteppa compaiono lungo il percorso come ambienti ricostruiti con suoli e umidità differenti. Nella torbiera crescono specie legate all'acqua, il detrito riproduce i terreni mobili delle quote alte, l'alneto richiama le formazioni di ontano verde e la pseudosteppa riunisce piante adattate a condizioni più asciutte; rocce, licheni e uno spazio dedicato alle farfalle completano la visita. Seguendo i cartellini si osserva come cambiano le piante fra un terreno umido, un pendio arido e un accumulo di pietre: in montagna, questi ambienti si estendono spesso su spazi molto più ampi.
Poiché le fioriture cambiano durante la stagione, una specie può essere al culmine mentre un'altra è già sfiorita o deve ancora aprirsi. Anche apertura, condizioni di ingresso e modalità di visita sono stagionali: la scheda aggiornata di Paradisia va consultata prima di salire, soprattutto in presenza di esigenze di mobilità specifiche. Dopo il percorso botanico si può continuare la giornata nel villaggio o lungo un breve tratto del fondovalle, dove prati, larici e torrente Valnontey tornano in primo piano appena fuori dal recinto.
Il fondovalle di Valnontey
Dal villaggio una strada sterrata di servizio e poi un sentiero risalgono dolcemente il vallone accanto al torrente Valnontey. Il primo riferimento è Valmianaz, piccolo nucleo di edifici rurali in pietra posto fra i prati. Più avanti si incontra Prà Suppiaz, una zona umida e torbosa delicata, prima di proseguire verso il Pont de l'Erfaulet, il ponte che segna l'arrivo dell'itinerario ufficiale nella parte alta del fondovalle.
La passeggiata ufficiale da Valnontey a Valmianaz e al Pont de l'Erfaulet parte a 1666m slm, arriva a 1830m slm, comporta 164 metri di dislivello positivo e richiede circa 3 ore complessive; la difficoltà indicata dal Parco è T. La lettera T identifica un itinerario turistico secondo la classificazione escursionistica; il fondo naturale può comunque presentarsi bagnato o irregolare. La scheda del Parco dedicata al fondovalle è il riferimento per percorso e condizioni generali.
Le tre ore indicate dal Parco riguardano l'intero percorso da Valnontey al Pont de l'Erfaulet; non descrivono la tratta fra Cogne e la frazione né eventuali prosecuzioni verso l'alta valle. Dopo piogge intense, durante il disgelo o in presenza di lavori, fondo e attraversamenti vanno valutati sul posto. Con un passeggino, con bambini piccoli o in presenza di difficoltà motorie, la classificazione T da sola non basta a stabilire se il percorso sia adatto nelle condizioni del giorno.
La camminata si presta anche a un rientro anticipato. Valmianaz conserva il carattere rurale del fondovalle, Prà Suppiaz richiede di rimanere sul tracciato per proteggere il terreno umido e il torrente Valnontey cambia aspetto fra tratti più distesi e passaggi raccolti. Si può quindi tornare verso la frazione dal punto raggiunto, tenendo conto delle condizioni e delle proprie energie.
La salita al Rifugio Vittorio Sella
Il sentiero per il Rifugio Vittorio Sella parte dalla frazione e prende quota nel bosco, separandosi dall'andamento più disteso del fondovalle. Quando i larici si diradano compaiono i pascoli del Lauson, la conca d'alta quota nella quale sorge il rifugio. La struttura porta il nome dell'alpinista e fotografo Vittorio Sella ed è un punto di appoggio stagionale: servizi e accoglienza dipendono dall'apertura del gestore.
La salita da Valnontey al Rifugio Vittorio Sella parte a 1667m slm e raggiunge 2584m slm; la scheda del Parco indica circa 5 km, circa 1000 metri di dislivello positivo, 2 ore e 30 minuti e difficoltà E. La classificazione E indica un itinerario escursionistico e distingue chiaramente questa salita dalla passeggiata turistica del fondovalle. La scheda del Parco dedicata al Rifugio Vittorio Sella riporta il percorso esatto al quale appartengono questi dati.
Nel programmare il ritorno bisogna aggiungere alla durata indicata discesa, soste e margine per i cambiamenti del tempo. Anche quando nel villaggio la giornata è mite, il Lauson rimane un ambiente più alto e aperto, per il quale servono scarpe adatte al sentiero, acqua e uno strato caldo; condizioni del percorso e apertura del Rifugio Vittorio Sella vanno controllate prima di partire.
Oltre il rifugio, alcuni sentieri proseguono verso altri settori del massiccio, ciascuno con destinazioni e difficoltà proprie. Dal Rifugio Vittorio Sella si può tornare a Valnontey lungo lo stesso sentiero. Traversate e mete d'alta quota richiedono informazioni e preparazione riferite al percorso che si intende seguire.
Fauna e regole del Parco
Stambecchi, camosci e marmotte vivono negli ambienti del Parco Nazionale Gran Paradiso; sopra il vallone può comparire anche il gipeto, grande avvoltoio alpino tornato a nidificare sulle Alpi. Stagione, ora, meteo e disturbo umano influiscono sugli spostamenti, perciò un incontro durante la camminata resta possibile ma mai assicurato. Un binocolo permette di osservare pendii e pascoli mantenendo una distanza rispettosa.
Quando un animale compare vicino al sentiero, fermarsi e lasciargli una via libera evita di spingerlo a cambiare direzione; seguirlo per una fotografia, richiamarlo o offrirgli cibo ne altera il comportamento. È bene non divulgare la posizione di un nido o di un piccolo e rispettare sia la segnaletica temporanea sia le aree di protezione. Chi porta con sé un cane deve tenerlo al guinzaglio nei settori ammessi e consultare la mappa con la quale il Parco indica sentieri e periodi accessibili, verificando poi sul posto eventuali limitazioni ulteriori.
Quando andare
Nella tarda primavera il fondovalle può avere prati in ripresa e molta acqua, mentre sui sentieri più alti possono restare neve o terreno saturo. L'inizio dell'estate porta una maggiore varietà di fioriture a Paradisia, ma il momento esatto cambia ogni anno. Chi viaggia in questo periodo dovrebbe verificare separatamente apertura del giardino, stato del fondovalle e condizioni della salita al Rifugio Vittorio Sella.
Con l'avanzare dell'estate aumenta in genere il numero dei servizi stagionali aperti, mentre i sentieri alti perdono progressivamente la neve; restano comunque da verificare meteo, fondo e disponibilità del rifugio. Una partenza non troppo tarda lascia tempo per sostare a Valmianaz e lungo il torrente Valnontey. Paradisia e la passeggiata di fondovalle possono stare nella stessa giornata, mentre la salita al rifugio richiede di concentrare il programma su quell'escursione.
All'inizio dell'autunno i larici cominciano a cambiare colore e le giornate si accorciano, mentre alcune strutture riducono o concludono l'attività stagionale. Le prime gelate possono modificare il fondo anche quando il villaggio è facilmente raggiungibile. In ogni stagione, meteo, avvisi del Parco, trasporti e aperture vanno controllati a ridosso della partenza.
Dove dormire
Scegliendo un alloggio nella frazione di Valnontey, Paradisia e le partenze dei sentieri si raggiungono a piedi, riducendo gli spostamenti del mattino. L'offerta è più raccolta rispetto a Cogne e i servizi seguono la stagione, quindi disponibilità e ristorazione vanno verificate prima del soggiorno. Fermarsi qui è pratico per chi dedica più giorni al vallone o vuole partire presto verso il Rifugio Vittorio Sella.
Per avere una scelta più ampia di alloggi, negozi e locali si può restare a Cogne, collegata ad Aosta e alle frazioni dai servizi pubblici quando attivi. Cogne è una base pratica per visitare Valnontey e, in giornate diverse, le altre zone della valle; chi usa l'autobus deve confrontare la prima corsa con il programma sul sentiero. Il Rifugio Vittorio Sella offre una terza possibilità nella conca del Lauson: si raggiunge dopo la salita da Valnontey e accoglie gli escursionisti soltanto durante il periodo di apertura, perciò prima di salire occorre controllare la disponibilità, prenotare e verificare le condizioni del percorso. La scelta dipende dal mezzo di arrivo, dalla camminata prevista e dal desiderio di trascorrere la sera nel fondovalle oppure in quota.
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