Valfredda

Valfredda

La valfredda è una piccola valle laterale che si trova sul confine tra Falcade (Dolomiti Venete) e la Val di Fassa (Dolomiti Trentine).

Il nome rappresenta bene quello che è questa piccola vallata, si tratta di una zona che nella stagione invernale riceve poco sole e la rende una zona molto fredda e nevosa.

In estate tuttavia la Valfredda è rifugio dalle calde temperature delle città e della pianura, è baciata dal sole fino al primo pomeriggio che illumina i prati verdi e le vette delle Dolomiti che la sovrastano.

Si tratta senza ombra di dubbio di una delle vallate laterali da scoprire assolutamente per chi ha deciso di passare una vacanza sulle Dolomiti della Val di Fassa o sulle Dolomiti Venete di Falcade.

Nonostante la sua bellezza, la Valfredda è ancora una vallata laterale meno famosa rispetto ad altre e per questo ancora conserva il suo fascino. Nel pomeriggio, quando gli escursionisti sono già partiti verso i sentieri in quota, si incontrano poche persone e questo rende l’atmosfera ancora più magica.

Casoni di Valfredda

casoni di valfredda

L’elemento distintivo della Valfredda sono i suoi “casoni” ovvero dei piccoli chalet in legno che un tempo erano invece il ricovero per il fieno e le mucche in alpeggio.

L’uso di quella piccola valle era prevalentemente agricolo, zona di fienagione in alta montagna dove ogni famiglia raccoglieva il fieno nel proprio fazzoletto di terra e dove faceva pascolare le poche mucche che davano sostegno a tutta la famiglia.

Oggi i casoni di valfredda sono stati in gran parte trasformati in piccoli chalet alpini ad uso esclusivo delle famiglie locali, tuttavia i vincoli ambientali ancora vigenti hanno saputo mantenere intatto il loro aspetto.

Anche i casoni recentemente ristrutturati rispecchiano l’aspetto di un tempo, alcuni invece sono rimasti semplici ricoveri e sembrano aver fermato la storia nell’epoca in cui questo angolo di paradiso non era un luogo prevalentemente turistico ma un importante punto di riferimento della vita agricola di montagna nel bellunese.

Come raggiungere la Valfredda

Da falcade si deve salire in auto verso il Passo San Pellegrino, prima di raggiungere gli impianti del col margherita prendere la strada a destra che porta le indicazioni per rifugio Flora Alpina.

Se si arriva da Moena o più in generale dalla Val di Fassa è comunque necessario raggiungere in auto il Passo San Pellegrino, superato il passo si scende in auto verso gli impianti del Col Margherita, superati anche questi si continua a scendere in auto finchè non si trovano le indicazioni a sinistra per la stradina che porta al Rifugio Flora Alpina.

Dove Parcheggiare

Conviene parcheggiare nei pressi del Rifugio Flora alpina o nei vari spiazzi tra il Rifugio Flora Alpina e la Malga Col de Mez. E’ bene ricordare che la strada sterrata che porta in valfredda è chiusa al traffico e quindi non è percorribile in auto.

Sentiero verso la Valfredda

sentiero valfredda

Sia dal Rifugio Flora Alpina, sia nei pressi dell’entrata della malga col de Mez si trovano i sentieri che salgono verso il bosco di larici e conducono verso la Valfredda.

In meno di 20 minuti si sale attraverso il sentiero nel bosco di larici e lo si supera trovandosi a cospetto della piccola valle di nome Valfredda.

Non sarà difficile confonderla perchè sullo sfondo si potranno ammirare le vette del gruppo della Marmolada mentre alle vostre spalle si staglieranno verso il cielo le vette delle Pale di San Martino.

Escursioni dalla Valfredda

Pian de la Schìta

La Valfredda è il punto di partenza di numerose escursioni, tra le principali c’è il giro ad anello Valfredda Fuciade (adatto anche ai bambini), l’escursione verso il passo Forca Rossa a 2500m, e la malga ai lach (verso Falcade in Veneto).

Giro ad anello Valfredda-Fuciade

valfredda fuciade

L’itinerario più frequentato è sicuramente quello che dalla Valfredda vi porterà verso il Rifugio Fuciade e poi ritorno. E’ anche quello più frequentato dalle famiglie con bambini.
Solitamente si parcheggia nei pressi del Rifugio Flora Alpina e si sale verso la valfredda seguendo il sentiero nel bosco di larici, raggiunta la valfredda si continua in salita fino ad attraversare il ponte di legno sul torrente, qui si iniziano a trovare le indicazioni per raggiungere il Fuciade.

Si sale in quota attraverso il sentiero, prima ripido poi via via sempre più facile e si raggiunge un semi pianoro dove i grandi prati si allargano verso le vette del gruppo della Marmolada e si vede la Valfredda dall’alto. Il pianoro è facile da individuare in quanto
In questo pianoro si trovano le indicazioni che a destra indicano il sentiero verso Forca Rossa (2500 metri) e dall’altro indicazioni per fuciade. Per il giro circolare si prenderanno indicazioni fuciade con un sentiero che cammina prima in piano e poi inizia la discesa verso l’omonimo rifugio.

Raggiunto il Rifugio Fuciade ci si puo’ fermare per una sosta e poi ritornare per la stradina che riporta al Rifugio Flora Alpina.

Di fatto questo percorso è il più frequentato perchè è il più semplice e più breve, ideale anche per le famiglie con bambini o persone con scarso allenamento. Nonostante la sua semplicità, questo percorso offre un panorama straordinario in quanto si raggiunge comunque una buona quota dove si puo’ osservare da vicino le vette delle Dolomiti ed ammirare la sottostante Valfredda in tutto il suo verde splendente.

Forca Rossa 2500 metri

passo forca rossa 2500m

Una delle principali mete offerte da questa piccola vallata è l’escursione verso il passo Forca Rossa, si tratta di un piccolo valico alpino situato a 2500 metri che offre un magnifico panorama sul versante bellunese.
Il panorama sulla Val Ombretta e la vista su Falcade alto con la vetta del Monte Civetta ed altre splendide creste delle Dolomiti, oltre alla continua vista sulle Pale di San Martino e le vette che sovrastano il pian di schia.

Prima di partire con destinazione Forca Rossa è bene ricordare che questo passo non porta ad alcun rifugio dove trovare ristoro, inoltre tutto il percorso è esposto al sole e privo di alberi dove trovare riparo dal sole, ecco perchè risulta fondamentale avere una buona scorta d’acqua ed eventualmente dei viveri per riprendere energie arrivati a destinazione.

Dalla valfredda si sale tenendo le indicazioni per il passo forca rossa e fino al pianoro il sentiero sarà lo stesso che porta al “giro valfredda-fuciade” spiegato qui sopra. Dalla tabella dei sentieri in legno si tiene la destra e si sale verso i pratoni che portano sempre più in quota.

Il sentiero risulta ben visibile e attraversa un terreno aperto con i prati intervallati da pietraie, non ci sono punti particolarmente critici ma va prestata attenzione in quanto in alcuni punti il sentiero si snoda tra i rivoli lasciati dalla pioggia e le grandi pietre. Va prestata massima attenzione soprattutto nei giorni con pioggia e/o nuvole basse, come tutte le zone d’alta quota il rischio di perdere l’orientamento esiste in situazioni di scarsa vibilità, è bene quindi seguire il sentiero tracciato.

In questo tratto aperto il sentiero sale lento ma costante verso quote più alte, fino a raggiungere il pendio della forca rossa (che ben si nota per il colore del terreno) da qui inizia una salita più impegnativa ma breve.

Arrivati alla forca rossa si trova una casetta segnaletica in legno, al cui interno si trova il quaderno escursionistico da firmare. Come scritto in precedenza non esistono rifugi, malghe o baite a cui fare riferimento. Qui si sale per gustare il panorama e la natura, come si faceva un tempo.

Il ritorno si percorre esattamente lungo lo stesso sentiero dell’andata.

Malga ai Lach

malga ai lach

Negli ultimi anni dalla valfredda è sempre più presente un flusso di turisti che va vero la Malga ai Lach. Questa particolare malga si trova nel territorio di Falcade ma l’escursione dalla valfredda e dal versante trentino del Passo San Pellegrino è molto gettonata.
Una malga immersa nel bosco di larici dove si puo’ apprezzare un panorama sulle vette delle Pale di San Martino ed una vista sui dintorni di Passo Valles.

Il suo successo deriva anche da una buona cucina tipica aperta a pranzo durante la stagione estiva, una malga recentemente ristrutturata dove pranzare o fare una piccola merenda alpina.

Il tempo di percorrenza è di circa 1 ora con passo tranquillo, ed 1 ora ci si impiega anche il per il ritorno. All’inizio della Valfredda si trova una tabella che indica Malga ai Lach in 40 minuti, ma è un tempo per chi è allenato.

Già dall’inizio della valfredda si trovano le indicazioni per la Malga ai Lach, basta seguire la strada principale e girare a destra attraversando un piccolo ponte che porta sui pratoni oltre il torrente. Da qui inizia una salita costante verso una forcella, un po’ ghiaiosa ma con sentiero ben tracciato. Superata la forcella, dove si ammira un bel panorama verso passo san pellegrino, si scende lungo un sentiero stretto cinto d’assedio dalle piante di pino mugo e che poi lasciano spazio ai larici.

La discesa in alcuni tratti è un po’ ripida e va percorsa con prudenza per non scivolare, va anche considerato che al ritorno tutta questa pendenza si trasformerà in una impegnativa salita (aspetto sottovalutato dopo se si fa un pranzo abbondante).
Scendendo si inizia a sentire il tintinnio delle campane e si capisce che si sta per arrivare nel pratone della Malga ai Lach.

Appena termina il bosco si trova la malga dove poter riposare e ristorarsi. Il ritorno si fa lungo lo stesso percorso.

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