Val San Nicolò

Val San Nicolò

La val San Nicolò è una valle laterale che si sviluppa da Pozza di Fassa (Val di Fassa) ed è una delle destinazioni più affascinanti delle Dolomiti Trentine.

Come tutte le vallate minori termina sotto alle alte vette offrendo una paesaggio stupendo dove l’erba verde dei prati contrasta con la roccia delle Dolomiti, qui e li solcate dai canaloni carichi di neve.

Un vero e proprio paesaggio da cartolina che in Val San Nicolò è arricchito da un torrente che nasce da una magnifica cascata e da tante piccole baite in legno ancora ben conservate.

Chiusa al traffico

Per preservare questo angolo di paradiso dal turismo di massa e soprattutto dallo smog della automobili l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere al traffico tutta la strada che da pozza porta alla Val San Nicolò.

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Ora per accedere a questo incantevole angolo di paradiso è necessario acquistare il biglietto per i bus navetta che puntualmente portano i turisti dal parcheggio a Pozza fino all’inizio della Val San Nicolò. In alternativa chi non ha paura di far fatica puo’ decidere di partire proprio dall’abitato di pozza e salire a piedi lungo lo stesso percorso fatto dai bus navetta.

L’escursione a piedi fin dal paese ha comunque un suo fascino in quanto anche la strada di accesso alla val san nicolò offre paesaggi magnifici fatti di boschi verdeggianti e torrenti che li attraversano tra ponti di legno e qualche prato verde. A metà percorso si trova anche un piccolo rifugio dove poter sostare ed una graziosa chiesetta.

Questa chiusura al traffico ha valorizzato la bellezza della Val San Nicolò rendendola un vero e proprio gioiello naturale senza auto.

Visitare la Val San Nicolò

La Val San Nicolò è un’incantevole valle adagiata nel più ampio territorio della Val di Fassa in Trentino, famosa per le sue ampie distese verdi disseminate da numerosi fienili, malghe e baite e per la sua vista mozzafiato su alcune delle cime più belle delle Dolomiti.

Si tratta di un luogo molto amato e frequentato durante il periodo estivo, grazie alla possibilità di fare semplici passeggiate immersi in un meraviglioso paesaggio montano ma anche perché dalla Val San Nicolò partono vari sentieri che permettono di compiere escursioni più impegnative.

Ma vediamo di conoscere meglio questa valle e i suoi dintorni.

Dove si trova e come si può raggiungere?

La Val San Nicolò si trova nel comune di San Giovanni di Fassa e, più precisamente, nella frazione di Pozza di Fassa, dal cui santo patrono prende il nome.

Questa piccola vallata è circondata da diverse cime del gruppo dolomitico della Marmolada, tra cui il Col Ombert (2670 m) dalla caratteristica sommità a punta, la Cima dell’Uomo (3010 m) e la Cima Costabella. È inoltre percorsa da un torrente, il Rio San Nicolò che nasce dalle suggestive cascate di Jonta, in cima alla valle.

La Val San Nicolò è raggiungibile attraverso un’unica strada carrabile che parte dall’abitato di Pozza di Fassa. È inoltre collegata alle vallate adiacenti tramite alcuni valici percorribili esclusivamente a piedi, come il Passo San Nicolò e il Passo Paschè che la uniscono alla Val Contrin.

A differenza di qualche anno fa, la strada che porta all’imbocco della valle non è più transitabile in automobile, ma è possibile arrivare solo fino alla località Vidor, nei pressi dell’omonimo campeggio, dove è disponibile un ampio parcheggio. Da qui, durante il periodo estivo è disponibile un comodo bus navetta che porta fino alla località Saùch, il resto della valle è poi percorribile esclusivamente a piedi.

Il prezzo ordinario della navetta per un biglietto andata e ritorno si aggira sui € 10, è ridotto per i bambini sotto i 10 anni ed è gratuito per gli under 8. Sul bus sono ammessi anche i cani, per un costo andata e ritorno di circa € 3,50. È possibile acquistare corse semplici a prezzi leggermente più elevati. Chi possiede la Val di Fassa Guest Card ha diritto a biglietti scontati.

Sempre per il periodo estivo – e per la gioia dei bambini – è disponibile anche il trasporto con un trenino su gomma che parte dal centro di Pozza di Fassa e arriva fino alla Baita Ciampiè, poco oltre l’imbocco della valle, a prezzi leggermente più alti rispetto alla navetta. Le corse disponibili sono all’incirca 7/8 al giorno.

Escursione a piedi in Val San Nicolò: ecco le più semplici

Le escursioni in Val San Nicolò sono varie e con diversi gradi di difficoltà. I percorsi più frequentati sono quelli a fondo valle, che da Vidor arrivano fino alle suggestive cascate. Sono molto semplici, adatti a famiglie con bambini, anche piccoli: basta disporre di un passeggino da trekking o, in caso si scelgano i sentieri, di uno zaino portababy.

Dalla località Vidor a Saùch (Baita Ta Ciajaa)

Se si decide di non usufruire del servizio navetta ma di compiere l’intero tragitto per la Val San Nicolò a piedi, dopo aver parcheggiato in località Vidor è possibile scegliere di percorrere comunque la strada asfaltata o di optare per una via sterrata, decisamente più suggestiva.

Stiamo parlando del sentiero 615 che si prende sulla destra, prima del ponte, nei pressi del ristorante Soldanella. Questo sentiero si sviluppa nel bosco, con il torrente e il suo rilassante suono ad accompagnare il cammino e, dopo essere diventato 615 B per una breve tratta, termina poco prima della Malga al Crocifisso, dove si ricongiunge alla strada asfaltata.

Poco oltre la malga, la strada si biforca: per immettersi nella Val San Nicolò bisogna seguire la via a sinistra. La passeggiata prosegue tranquillamente, camminando circondati da conifere e con piacevoli scorci sul torrente. Verso la fine del percorso, gli alberi si diradano e la valle inizia a rivelarsi in tutta la sua bellezza.

Ancora qualche passo e si arriva in località Saùch, presso la Baita Ta Ciajaa (1725 m), un delizioso agriturismo con ristorante e B&B. Qui si trova anche il capolinea del bus navetta.

Questo piacevole itinerario non presenta alcuna difficoltà ed è davvero adatto a tutti, sia a piedi che in bicicletta. Il tempo di percorrenza di sola andata è di circa 1 ora e 15 per una distanza di 4 km e un dislivello di 350 m.

Da Saùch a Baita della Cascate

Questo percorso nel cuore della Val San Nicolò, svela il suo territorio più suggestivo e si snoda in parte ancora su strada asfaltata, dopodiché la stessa si trasforma in una sterrata, comunque facilmente praticabile.

Qui la valle si apre in tutta la sua magnificenza, rivelando boschi di conifere, dolci pendii che accolgono casette in legno perfettamente tenute e le meravigliose cime della Marmolada, che spiccano nel cielo con la loro maestosità.

Per i più piccoli, una parte del tragitto è accompagnato da alcune bacheche in legno che raccontano l’avventura di Similuce, una leggendaria fanciulla allevata da un Re che, dovendo raggiungere la Marmolada attraverso questa valle, incontra e affronta diverse creature maligne.

Dopo circa 1 km di cammino da Saùch, è possibile fare una piccola deviazione sulla sinistra per raggiungere la Malga Mezza Selva e la piccola e suggestiva grotta della Madonna della Luce, per poi ritornare sulla strada principale.

Passeggiando in tutta tranquillità e soffermandosi ad ammirare la bellezza del paesaggio, si raggiunge Baita Ciampiè (1826 m) in massimo 30 minuti. Questa graziosa baita è adibita a bar e ristorante, quindi è possibile fermarsi per rifocillarsi con le delizie locali qui offerte, godendo dello spettacolo naturale che si può ammirare dai tavoli esterni.

Subito dopo Baita Ciampiè, la strada diventa sterrata ma comunque in buone condizioni e la pendenza resta abbastanza contenuta, anche se si cammina in costante salita.

A qualche centinaia di metri dalla Baita Ciampiè è possibile soffermarsi presso un monumento che elenca i nomi dei comandanti di stanza in questa zona durante la prima guerra mondiale. Ricordiamo infatti che durante tale conflitto, l’area della Marmolada fu teatro di cruenti combattimenti e che in questi luoghi erano presenti trincee, truppe e appostamenti militari, le cui testimonianze sono tuttora visibili.

Proseguendo oltre, è possibile imboccare verso destra un sentiero che si addentra nei boschi di larici, così da non dover camminare troppo esposti al sole. Dopo aver incontrato un altro monumento, dedicato alla guida alpina Josef Premstaller morto nel 1916 sul Costabella, la vista si apre su ampi prati che terminano al cospetto di maestose cime – tra cui Col Ombert – e sulle belle cascate di Jonta, che scendono da una pendenza lieve in tante ramificazioni di acqua, molto piacevoli da ammirare.

Lì si trova anche la Baita alle Cascate (2011 m), una tipica costruzione in legno che ospita un ristoro molto gettonato sia per la bontà delle pietanze offerte che per l’incomparabile location, davvero suggestiva. È anche possibile consumare il proprio pranzo al sacco negli ampi spazi verdi che circondano la Baita e le cascate, rilassandosi distesi al sole.

A proposito di sole, se ci si trova in questa zona in un tardo pomeriggio soleggiato sarà possibile assistere a uno spettacolo meraviglioso, in quanto le cime dolomitiche attorno si accenderanno di un bellissimo colore, perfetto anche da fotografare.

Al rientro, è possibile ripercorrere la stessa strada o prendere il vicino sentiero 641, noto come Strada dei Russi. Tale strada venne infatti realizzata dai prigionieri russi, in modo che si addentrasse profondamente nel bosco e potesse venire usata come via per procurarsi viveri e munizioni senza essere notati dalle pattuglie nemiche.

Da questo sentiero si può ritornare fino alla località Saùch ma è da tenere presente che non è così facilmente percorribile come la strada principale, ad esempio è impraticabile con il passeggino da trekking.

L’escursione da Saùch a Baita alle Cascate dura circa 1 ora e 10 in sola andata, per una distanza di 3 km e mezzo e un dislivello di 290 m. Bisogna poi considerare il tempo di ritorno, che varia in base al fatto che si decida o meno di usufruire della navetta.

Altre escursioni in Val San Nicolò e dintorni

I percorsi di trekking, più o meno impegnativi, non mancano certo in Val San Nicolò e nelle zone limitrofe. Di seguito ne descriviamo alcuni.

Dalle Cascate al Passo San Nicolò

Poco prima della Baita delle Cascate, in zona Ciamp, si può notare un sentiero, segnavia 608, che si sviluppa verso sinistra. Se si imbocca questa via, si raggiunge il Passo San Nicolò e, poco più oltre, l’omonimo Rifugio (2339 m).

Questo percorso, detto Pociace, ha un dislivello di 340 metri e dura circa 1 ora. Il sentiero è in salita ma essendo stato da poco ricostruito e realizzato a tornanti, risulta meno ripido di quello precedente. Nonostante questo, si tratta pur sempre di un sentiero impegnativo, con una pendenza notevole ed esposto, quindi adatto a escursionisti esperti.

Arrivati in cima, lo spettacolo è davvero da lasciare senza fiato, con lo sguardo che vaga sul gruppo del Catinaccio, sul Sella, sul Sassolungo e sulla Marmolada. È inoltre possibile ammirare dall’alto tutta la Val San Nicolò e l’adiacente Val Contrin.

Lago Di Lagusel e Passo Sella Palacia

Questa escursione ad anello ha un grado di difficoltà medio, un dislivello di 640 m e una durata di 4 ore circa.

Si parte dalla località Saùch e si prende il sentiero 640 fino all’indicazione verso il Lago Lagusel. Da qui il sentiero forestale inizia ad arrampicarsi rapidamente, fino ad arrivare ai campi di Lagusel e all’omonimo laghetto alpino: il paesaggio è davvero idilliaco.

Si segue ora il segnavia 641 per andare in direzione Passo Sella Palacia (2302 m), da dove è possibile ammirare il gruppo del Catinaccio. Scendendo tramite un sentiero molto ripido, si raggiunge la Baita delle Cascate e da lì si segue la strada sterrata e poi asfaltata per tornare alla località Saùch.

Dal Buffaure al Rifugio San Nicolò

Si tratta di un percorso molto impegnativo e lungo, adatto a escursionisti preparati. Da Pozza di Fassa si sale in cabinovia fino a raggiungere la conca del Buffaure (2020 m). Da qui si può scegliere se raggiungere il Col de Valvacin (2354 m) a piedi – con 1 ora di cammino e circa 330 m di dislivello – oppure in seggiovia.

Da Col de Valvacin, restando in quota e seguendo il segnavia 613, si raggiunge Sella Brunech (2428 m) in circa 50 minuti. Qui si può godere di una vista privilegiata sul Sella e sulla Marmolada. Da Sella Brunech si segue il segnavia per immettersi nel sentiero attrezzato Lino Pederiva, un sentiero impegnativo sia per i saliscendi che per il fatto di essere molto esposto. Nei punti più impegnativi, si può contare su una corda metallica per procedere in sicurezza.

Dopo circa 1 ora e mezza su questo sentiero, si raggiunge finalmente il Passo San Nicolò. Da lì si può decidere se ritornare dalla stessa strada o se scendere nella Val San Nicolò e rientrare dal fondo valle. Il tempo di percorrenza di questa escursione varia in base al fatto che si decida di usare la seggiovia per Col de Valvacin e al percorso di rientro, ad ogni modo la tempistica totale è di circa 5-6 ore.

Malga Monzoni e Rifugio Taramelli

Questo percorso permette di esplorare una valletta laterale alla Val San Nicolò, la Val Monzoni, un posto meno conosciuto ma dalla bellezza selvaggia.

Il percorso parte sempre dalla località Vidor. Da tale località si prende la strada che porta a Malga Crocifisso. Proseguendo ancora un po’, si trova il bivio che divide le due valli. Per entrare nella Val Monzoni, si prende la destra e si prosegue sulla strada che diventa sempre più ripida.

Un punto molto interessante che si incontra durante la camminata è la forra dei Monzoni, un suggestivo canyon visibile dal ponte, profondamente scavato dalla forza del torrente. Proseguendo, a quota 1850 m si incontra la bella Malga Monzoni. Continuando a camminare sul sentiero 603 fino a 2046 m di altezza, si raggiunge infine il Rifugio Taramelli.

Questo rifugio è uno dei più antichi del Trentino e lo si capisce anche dalla sua struttura architettonica molto rigorosa. L’edificio è posizionato a sbalzo su un belvedere che regala una vista memorabile su tutta la valle e sulle cime che la circondano. Offre la possibilità di mangiare e le sue portate sono semplici ma gustose.

Il tempo totale della salita è di circa 4 ore. Volendo allungare ulteriormente il percorso, è possibile proseguire sul sentiero 604 fino al Lago delle Selle, un piccolo bacino naturale.

Altri percorsi in Val San Nicolò

Sono ancora molti i percorsi che collegano la Val San Nicolò ad altri siti e rifugi degni di nota. Qui ne abbiamo indicati una parte, ma vi invitiamo ad approfondire ulteriormente le possibilità, recandosi sul sito dell’Azienda Turistica del Trentino o su altri portali specializzati.

Dove soggiornare per visitare la Val San Nicolò

Concludiamo questo articolo, suggerendo alcune strutture in cui soggiornare a Pozza di Fassa, per poter esplorare in tutta calma la Val San Nicolò e i suoi dintorni.

Pozza di Fassa è infatti la frazione più vicina alla Val San Nicolò ed è anche una località turistica molto piacevole, grazie al suo bel centro, alla presenza delle acque termali e a monumenti di pregio come la Chiesa di San Lorenzo di Pera, con il suo particolare campanile in stile barocco.

Questa chiesa ospita anche un pregevole altare a portelle, opera tardogotica tedesca risalente al 1612. Da vedere anche la Torre Pozza, unico esempio di fortezza in Val di Fassa, posta su un’altura che sovrasta il torrente Avisio.


Località dove soggiornare per visitare Val San Nicolò

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