foto Booking.com
Val di Sadole
La Val di Sadole è una piccola vallata laterale della Val di Fiemme, incastonata tra le vette della catena del Lagorai.
In estate è una piccola perla visitata soprattutto dalle famiglie con bambini che salgono dall’abitato di Ziano verso il Rifugio Cauriol e Malga Sadole.
Con i bambini si può trascorrere la giornata fra Malga Sadole, il Rifugio Cauriol, il ruscello e il parco giochi. Chi vuole camminare ancora può raggiungere il Pian delle Maddalene; il Passo Sadole è invece un obiettivo per bambini già abituati alla montagna. Non è necessario arrivare a una cima per sentirsi nel Lagorai.
La strada lascia Ziano, attraversa a lungo il bosco e poi sbuca fra prati e pascoli percorsi dal rio Sadole. Il Monte Cauriol e le altre cime chiudono la conca con il profilo scuro del Lagorai; attorno a Malga Sadole e al Rifugio Cauriol si trovano spazi verdi, acqua, animali dell’alpeggio e due punti di ristoro a breve distanza.
La Val di Sadole non è però una passeggiata uniforme né adatta a qualsiasi passeggino. L’accesso finale è sterrato, la salita dal paese è lunga e oltre malga e rifugio il percorso diventa progressivamente più montano. Scegliere bene punto di partenza e obiettivo evita di trasformare una giornata per bambini in una prova di resistenza.

Come si raggiunge
sezioni pagina
Da Ziano di Fiemme si seguono le indicazioni per la Val di Sadole, Malga Sadole e Rifugio Cauriol. L’accesso passa dalla frazione Bosin e risale per circa 8 chilometri, superando approssimativamente 600 metri di dislivello. I primi chilometri sono asfaltati; nella parte successiva il fondo diventa sterrato e la strada bianca sale con alcuni tornanti. La carreggiata è stretta e, quando si incontrano due veicoli, può essere necessario rallentare e cercare uno slargo.
Fondo, incroci, mezzi forestali e assetto stagionale dei parcheggi possono allungare la salita. La strada va percorsa con calma, soprattutto con un’auto bassa, dopo piogge intense o nei giorni più frequentati. In presenza di chiusure o modifiche temporanee si segue la segnaletica collocata lungo la strada.
In luglio e agosto l’accesso finale può essere regolato e il parcheggio spostato a valle del rifugio. Prima di partire va controllata l’organizzazione stagionale; sul posto si segue la segnaletica. Con bambini molto piccoli o un passeggino pesante conviene chiedere direttamente al Rifugio Cauriol o a Malga Sadole quale sia la situazione del giorno.
Chi vuole camminare di più può fermarsi più in basso e seguire la Strada vecia de Sadole, che sale nel bosco e costeggia in parte il rio. Il rifugio indica circa un’ora e mezza da Ziano; dal parcheggio alla fine dell’asfalto alcune famiglie impiegano poco più di un’ora. Non è un percorso per passeggini: con le ruote si resta sulla forestale, accettandone pendenza, ghiaia e lunghezza.
Si può arrivare a Ziano in autobus e partire dal paese, ma così si affronta l’intero dislivello fino ai circa 1.600 metri delle strutture. Per lasciare ai bambini energie per giocare o raggiungere il Pian delle Maddalene, salire in auto fino al parcheggio consentito è quasi sempre più equilibrato.
Tre modi diversi di vivere la valle
La giornata può fermarsi nella zona di Malga Sadole e del Rifugio Cauriol, dove i bambini trovano il parco giochi, il ruscello e gli animali e si può pranzare in due strutture vicine. Con bambini piccoli queste attività possono occupare l’intera giornata senza proseguire verso il pianoro.
La seconda soglia è il Pian delle Maddalene, raggiungibile dal rifugio in circa mezz’ora e attraversato dal rio. È l’estensione più naturale per camminare senza affrontare l’alta montagna e permette di tornare alle strutture per pranzo.
La terza soglia comprende Baito del Marino e Passo Sadole: aumentano durata e dislivello e il passeggino va escluso. Cima Cauriol, Giro dei Tre Laghi e Giro delle Cime sono invece itinerari impegnativi autonomi, riservati a escursionisti preparati.
Cosa fare con i bambini
I bambini possono alternare il cammino al parco giochi, al ruscello e all’osservazione degli animali. Nei pressi della Baita Monte Cauriol trovano un’area giochi in legno con altalene, dondoli, elementi per arrampicarsi e una piccola palestra; accanto scorre un ruscello e sono stati predisposti anche giochi legati all’acqua. Dal terrazzo gli adulti possono pranzare all’aperto restando vicini all’area.
Si può lasciare che i bambini giochino e vedano gli animali, decidendo soltanto dopo se proseguire. Chi ha già camminato lungo la forestale può fermarsi; chi è partito dall’ultimo parcheggio può avere energie per il Pian delle Maddalene. Il pranzo diventa così la pausa centrale della giornata, non un premio da raggiungere a ogni costo.
Di fronte al rifugio si trova Malga Sadole, inserita in un alpeggio attivo. In estate nei prati si possono incontrare mucche e vitelli e, nella zona della malga, anche cavalli e asinelli. Per i bambini è un’occasione concreta per vedere da vicino il rapporto fra pascoli, animali e cucina di montagna. Gli animali, però, non sono attrazioni da inseguire o nutrire: vanno osservati senza entrare nelle aree di lavoro, senza avvicinarsi ai piccoli e seguendo le indicazioni dei gestori.
Mungitura, caseificazione e lavoro quotidiano della malga non sono attività aperte al pubblico in modo continuativo. Malga Sadole ha cambiato gestione nel 2026; chi desidera assistere alla lavorazione del latte deve chiedere se nel giorno scelto sia prevista un’esperienza organizzata. La presenza degli animali al pascolo e il servizio di ristorazione non implicano che sia disponibile anche un laboratorio per bambini, che può richiedere calendario e prenotazione.
Con bambini in età prescolare può bastare l’ultimo tratto, il parco, il ruscello e il pranzo. Chi cammina già volentieri può aggiungere il Pian delle Maddalene. Il Passo Sadole è da valutare soltanto per ragazzi abituati a quasi 500 metri di dislivello e a diverse ore di cammino. Più dell’età contano esperienza, meteo e energie per il ritorno.
Il ruscello richiede attenzione: le pietre scivolano, l’acqua è fredda e la portata cambia dopo i temporali. Un cambio di calze e pantaloni evita che pochi minuti di gioco rovinino la giornata. L’acqua del rio non va considerata automaticamente potabile; per bere si porta una scorta o ci si rifornisce presso le strutture.
Malga Sadole e Rifugio Cauriol: due strutture diverse
Malga Sadole e il Rifugio Baita Monte Cauriol sono vicini, ma non sono due nomi dello stesso locale. Hanno gestioni, telefoni, menu e servizi distinti. La malga è raggiungibile in auto fino al punto consentito dalla viabilità stagionale e si concentra sulla ristorazione; il rifugio si trova di fronte, offre ristorante, area giochi e 20 posti letto ed è anche punto tappa della Translagorai.
Per l’estate 2026 Malga Sadole dichiara apertura quotidiana dal 5 giugno al 4 ottobre, bar dalle 8 alle 22, pranzo dalle 11.30 alle 14.30 e cena dalle 19 alle 21.30. Il menu comprende formaggi locali, taglieri, canederli, gulasch, polenta, lucanica, yogurt del Caseificio di Predazzo e dolci trentini. A fine stagione o con maltempo è bene ricontrollare apertura e disponibilità.
Il Rifugio Cauriol riapre nell’estate 2026 dal 12 giugno; la data di chiusura stagionale va verificata direttamente con il gestore. Il ristorante serve pranzo dalle 12 alle 14.30 e cena dalle 19 alle 20.30. Gran parte dei prodotti a chilometro zero proviene dall’azienda agricola familiare El Pizo: polenta, carne, formaggi, crauti e dolci compongono una proposta legata alla filiera corta.
Al Rifugio Cauriol la filiera dell’azienda familiare caratterizza una proposta distinta da quella di Malga Sadole, che serve cucina trentina e prodotti locali con una propria offerta.
Nei fine settimana estivi conviene prenotare il tavolo in anticipo, soprattutto per i gruppi e per la cena. Chi non pernotta deve calcolare l’orario di discesa lungo la strada sterrata e portare una lampada frontale, anche se pensa di partire prima del buio.
Dal rifugio al Pian delle Maddalene
Il Pian delle Maddalene è il proseguimento più adatto a chi vuole conoscere la valle senza salire a una cima. Dal Rifugio Cauriol si segue la vecchia strada militare con segnavia E320 per circa 900 metri, affrontando approssimativamente 111 metri di salita in meno di mezz’ora. Il fondo inizialmente largo non deve però far dimenticare che si tratta di un percorso di montagna, il cui stato può cambiare con pioggia, ruscellamento e lavori.
Il pianoro è una radura di pascoli attraversata dal rio. Il bosco si dirada, la vista si apre e l’acqua offre ai bambini un obiettivo diverso dall’arrivo a un edificio. In estate si possono vedere cavalli al pascolo; sui prati ci si può fermare accanto al rio, lasciando liberi gli accessi e riportando a valle tutti i rifiuti.
Con bambini piccoli, soste al rio e osservazione degli animali, i 30 minuti indicativi possono facilmente raddoppiare. Dallo stesso percorso si torna poi alle strutture.
Oltre il pianoro cambia il significato della giornata. Non ci sono altri ristoranti e il vecchio baito in pietra non è un riparo sul quale fare affidamento. Prima di continuare si controllano ora, meteo, acqua ed energie per il ritorno.

Si può andare con il passeggino?
Con un normale passeggino da città la Val di Sadole non è una scelta adatta: il fondo è sterrato, può essere irregolare e presenta pendenza. Un passeggino da trekking con ruote grandi, freno efficace e buona stabilità può invece essere usato sulla strada forestale, scegliendo il parcheggio più alto consentito e accettando di dover spingere con decisione. Partendo più in basso aumentano sia la salita sia il tempo trascorso sullo sterrato.
La Strada vecia de Sadole non è l’opzione per il passeggino: taglia nel bosco su un tracciato pedonale e va percorsa a piedi. Anche il percorso oltre le strutture richiede una valutazione sul posto. La strada militare verso il Pian delle Maddalene è larga in alcuni punti, ma il fondo può cambiare; nella continuazione verso il Passo Sadole il passeggino va escluso.
Chi vuole provare a raggiungere soltanto il pianoro con un modello da montagna dovrebbe chiedere al rifugio come sia il fondo in quel momento ed essere pronto a tornare indietro. Fango, pietre sporgenti, piccoli solchi e tratti più ripidi possono rendere faticoso ciò che sulla carta appare semplice. Per un neonato, un bambino che non cammina e una famiglia non abituata a spingere in salita, uno zaino portabimbo correttamente regolato può risultare più pratico, purché usato da un adulto esperto e nel rispetto delle indicazioni del produttore.
Oltre il Pian delle Maddalene, verso Baito del Marino e Passo Sadole, il passeggino va escluso. Il sentiero entra in un ambiente più irregolare, guadagna quasi 500 metri e raggiunge quota 2.066. Un ragazzo abituato a camminare può affrontare un sentiero sul quale le ruote non passano: sono due valutazioni diverse.
Dal Baito del Marino al Passo Sadole
Dopo il Pian delle Maddalene il sentiero E320 continua lungo l’asse della valle. Dal primo pianoro si raggiunge in circa mezz’ora il Baito del Marino, un piccolo edificio in pietra non agibile, circondato da prati dove si possono incontrare mucche e vitelli. Da lì occorre ancora circa un’ora per arrivare al Passo Sadole.
Il passo si trova a 2.066 metri e mette in comunicazione il versante fiemmese con il Vanoi. Dalla zona delle strutture bisogna calcolare quasi 500 metri di salita e, con bambini allenati, circa due ore per raggiungerlo e un’ora per il ritorno. Sono tempi indicativi, da aumentare per le soste. Il percorso non è adatto al passeggino e, quando si lascia il pianoro, non offre altri punti di ristoro.
Nel tratto alto il bosco lascia spazio alle rocce e ai resti militari. Questa varietà rende l’escursione interessante per ragazzi capaci di capire che il passo è un obiettivo storico e geografico, non soltanto un punto sul sentiero. In una giornata instabile è però il tratto da evitare: a 2.000 metri il vento e la temperatura possono cambiare rapidamente, e la discesa fino alla malga richiede ancora tempo.
Cima Cauriol e gli itinerari alti
La salita a Cima Cauriol è un’escursione autonoma e difficile, non la continuazione naturale della visita a malga e rifugio: l’itinerario misura 14,5 chilometri, richiede circa 6 ore e comporta 990 metri di salita. Dalla forestale E320 si passa alla mulattiera e poi al sentiero della Via Austriaca, in un ambiente ripido e segnato dalla guerra. Servono esperienza di montagna, orientamento, calzature adeguate e condizioni meteorologiche stabili.
Dal rifugio partono anche il Giro dei Tre Laghi e il Giro dele Zime de Sadole, entrambi impegnativi: il primo misura 14,4 chilometri con 1.475 metri di dislivello positivo, il secondo 16,3 chilometri con 1.401 metri. Sono proposte per escursionisti allenati, non varianti familiari da scegliere dopo pranzo. La presenza di rifugio, malga e strada nella parte bassa non riduce la severità del Lagorai superiore.
Il Rifugio Cauriol è inoltre uno dei pochi punti tappa gestiti della Translagorai, la traversata di circa 85 chilometri lungo la catena. Questo spiega perché nello stesso luogo si incontrino famiglie venute per il parco giochi e trekker con zaini pesanti. Le loro giornate hanno esigenze completamente diverse: chi percorre l’alta via deve prenotare i posti tappa, verificare acqua e rifornimenti e affrontare un itinerario che la SAT riserva a persone preparate ed equipaggiate.
La Grande Guerra e il museo del rifugio
La storia della Val di Sadole non è una decorazione aggiunta ai sentieri. Tra il 1916 e il 1917 Cauriol, Cardinal, Busa Alta, Canzenagol, Litegosa e Copolà furono teatro di combattimenti fra esercito italiano e austro-ungarico. Il Passo Sadole era un presidio austriaco; ancora oggi vi restano ruderi di un ospedale militare, trincee, postazioni e baraccamenti. I percorsi della valle seguono in parte strade e mulattiere costruite o utilizzate durante il conflitto.
Il Monte Cauriol venne conquistato dagli Alpini la sera del 27 agosto 1916, dopo ripetuti assalti. I bombardamenti modificarono materialmente la montagna: la scheda di Visit Fiemme indica che la cima si abbassò di circa sei metri rispetto alla quota precedente alla guerra. Presso Malga Sadole è conservata anche una fontana con l’iscrizione della compagnia degli Standschützen e la data del 15 settembre 1915, una testimonianza quotidiana della presenza austro-ungarica prima che la linea del fronte cambiasse.
Il Piccolo Museo della Grande Guerra si trova all’interno del Rifugio Cauriol. La raccolta nacque con Aldo Zorzi, che avviò l’attività di ristorazione della Baita Cauriol nel 1967 e recuperò sulle montagne vicine oggetti e documenti del conflitto. Sono esposti materiali italiani e austro-ungarici, fotografie, libri e lettere; la collezione fa parte della Rete Trentino Grande Guerra.
Per una famiglia il museo può dare un senso ai nomi incontrati lungo il sentiero senza obbligare i bambini a salire fino alle fortificazioni. La visita va adattata all’età e accompagnata da una spiegazione semplice: questi oggetti appartengono alla storia di persone costrette a vivere e combattere in un ambiente durissimo. I reperti ancora presenti all’aperto non vanno spostati o raccolti. Il museo si visita gratuitamente in estate durante l’apertura del rifugio; prima di salire conviene verificare gli orari con il gestore.
Boschi, pascoli e vita di malga
La Val di Sadole mostra i due caratteri del Lagorai: in basso dominano conifere e rio, più in alto compaiono prati, pascoli e rocce porfiriche. Salendo dalle forestali al Pian delle Maddalene e poi al passo, l’attività della malga lascia gradualmente spazio all’ambiente selvaggio.
La malga non è soltanto un ristorante posto in quota. Nasce dalla monticazione estiva, cioè dal trasferimento delle mandrie verso i pascoli alti durante la stagione favorevole. Anche quando ci si ferma per un tagliere o un piatto di polenta, si entra in un luogo di lavoro che segue orari e necessità degli animali. Tenere i cani al guinzaglio, non attraversare le mandrie e richiudere eventuali passaggi sono comportamenti essenziali.
Il rio Sadole unisce i diversi ambienti e rende la passeggiata riconoscibile anche ai bambini. Riappare presso le strutture e nel pianoro; dopo piogge abbondanti aumenta la portata, mentre nelle giornate asciutte diventa uno dei soggetti più belli da osservare fra bosco e prati.
Quando andare e come evitare la parte più affollata
La stagione più semplice coincide con l’apertura estiva delle strutture, indicativamente da giugno ai primi giorni di ottobre. All’inizio dell’estate i prati sono verdi e l’acqua più presente; in piena estate si trovano tutti i servizi, ma aumentano traffico e presenze; a settembre la valle torna più quieta e la luce si fa più bassa, con giornate però più corte e temperature mattutine inferiori.
La Val di Sadole è generalmente meno nota di molte mete dolomitiche raggiunte dagli impianti, ma lo spazio attorno a malga e rifugio concentra famiglie, escursionisti, ciclisti e clienti dei ristoranti. La strada stretta e i parcheggi limitati fanno percepire l’affollamento prima ancora che i prati siano davvero pieni. Nei fine settimana di luglio e agosto conviene arrivare al mattino, quando è più facile trovare posto, camminare con temperature gradevoli e decidere con calma dove pranzare.
Chi cerca quiete può raggiungere il Pian delle Maddalene nelle prime ore e tornare quando comincia il pranzo. Nel pomeriggio molte famiglie restano al parco e al ruscello: distribuire fra cammino, animali, tavola e gioco evita di concentrare tutto nello stesso momento.
Fotografare la Val di Sadole
La valle offre soggetti diversi senza richiedere una lunga escursione. Nel bosco si possono fotografare il rio, i ponticelli, le radici e la luce che filtra tra gli abeti. Attorno a malga e rifugio entrano nell’inquadratura i prati, gli edifici e gli animali dell’alpeggio. Dal Pian delle Maddalene il paesaggio si allarga e il profilo del Cauriol acquista maggiore importanza.
Al mattino la luce laterale valorizza il passaggio fra bosco e pascoli e la zona è spesso più tranquilla. Nel pomeriggio si possono cercare dettagli del ruscello e scene di vita di malga, evitando di fotografare bambini riconoscibili senza il consenso dei genitori o di avvicinarsi agli animali per ottenere una posa. Dopo un temporale le nuvole basse rendono il Cauriol più severo, ma il terreno può diventare scivoloso e la fotografia non deve ritardare il rientro.
Per alba e tramonto la soluzione più sensata è pernottare al Rifugio Cauriol, verificando prima la disponibilità, così da non dover scendere di notte lungo la strada bianca. Per eventuali droni vanno controllate le regole aeronautiche e locali, rispettando sempre persone, pascoli e animali.
Meteo, abbigliamento e sicurezza
Malga e rifugio si trovano attorno ai 1.600 metri. Anche in agosto la temperatura può essere molto più bassa che a Ziano, soprattutto al mattino, dopo la pioggia o quando il sole scompare dietro le cime. Per una giornata con bambini servono scarpe con suola adatta allo sterrato, strato caldo, giacca impermeabile, cappello, crema solare e un ricambio asciutto. Sandali e calzature lisce sono poco adatti anche se si pensa di camminare soltanto venti minuti.
Prima di salire al Pian delle Maddalene o al passo bisogna controllare le previsioni locali e osservare l’evoluzione delle nuvole. Il Lagorai non offre impianti o stazioni intermedie in cui interrompere rapidamente l’escursione. Se si sente tuonare, si torna verso le strutture senza aspettare che il temporale raggiunga il pianoro. Visit Fiemme raccomanda inoltre di verificare lo stato dei sentieri con rifugisti, guide o ufficio turistico, perché vento, piogge e lavori forestali possono modificare la percorribilità.
Il numero unico per le emergenze è il 112, ma la copertura telefonica non va data per scontata in ogni punto. È utile comunicare a qualcuno l’itinerario scelto e avere una mappa consultabile anche offline. Per la sola zona delle strutture queste precauzioni possono sembrare eccessive; diventano normali quando si prosegue verso il passo o le cime.
MTB e boulder
Il tour MTB Val di Sadole e Grande Guerra misura 26,3 chilometri, richiede circa 3 ore e supera 1.130 metri di dislivello. Visit Fiemme lo classifica difficile anche se il livello tecnico non è estremo, perché la salita richiede una buona forma fisica. È percorribile anche in e-bike e Malga Sadole dispone di una stazione di ricarica, ma l’assistenza elettrica non elimina la necessità di saper condurre la bici su sterrato e in discesa.
Le strade non sono riservate alle biciclette e la viabilità è possibile in entrambi i sensi. Famiglie a piedi, passeggini, auto autorizzate e mezzi forestali possono trovarsi sullo stesso tracciato; in prossimità delle strutture e degli animali bisogna ridurre molto la velocità. Per il rientro dell’itinerario MTB dalla Val di Sadole a Ziano si usa la strada asfaltata.
La valle è conosciuta anche per il boulder, l’arrampicata su massi con materassi di protezione a terra. Il Rifugio Cauriol mette a disposizione crash pad e il sito Val di Sadole Boulder raccoglie informazioni su accesso, parcheggio e condizioni. Non è un’attività da improvvisare con i bambini sui massi del parco: servono tecnica, valutazione delle cadute e rispetto dei settori, dei prati e della vegetazione.
Dove soggiornare
Dormendo a Ziano di Fiemme si imbocca direttamente dal paese la strada per la Val di Sadole. Si può salire presto, controllare il meteo al mattino e rientrare senza dover affrontare ogni giorno lunghi trasferimenti. Hotel, appartamenti, bed and breakfast e agriturismi della zona possono essere confrontati nella directory ufficiale di Visit Fiemme.
Chi vuole restare direttamente in quota può prenotare al Rifugio Cauriol. La struttura, rinnovata nel 2020, dispone di 20 posti letto in camere condivise, fra cui una quadrupla che viene normalmente riservata alle famiglie, e due bagni in comune. Il pernottamento comprende la possibilità di vivere il rifugio quando i visitatori giornalieri sono scesi e di partire presto per un itinerario, ma va prenotato: non è un posto tappa nel quale presentarsi contando di trovare sempre un letto libero.
Per una prima notte in rifugio con bambini conviene chiedere come sono organizzate le camere, quali orari seguono cena e colazione, se serva il sacco lenzuolo e come gestire eventuali esigenze alimentari. Camere e bagni sono condivisi e cena e colazione seguono gli orari comuni del rifugio: spiegare prima ai bambini che cosa troveranno evita aspettative sbagliate.
Tenda e camper
I prati attorno alla malga e al rifugio non sono un campeggio libero. Per chi percorre la seconda tappa della Translagorai, il Pian delle Maddalene è indicato come possibile punto tenda in alternativa al pernottamento al Rifugio Cauriol. Questa possibilità riguarda la sosta essenziale di un trekking di più giorni, non l’uso del pianoro come campeggio di villeggiatura.
La normativa provinciale vieta in generale il campeggio turistico fuori dalle strutture e dalle aree autorizzate, pur prevedendo un’eccezione per un singolo insediamento occasionale, non superiore a 24 ore, in una zona priva di espliciti divieti delle autorità competenti. Prima di portare la tenda al Pian delle Maddalene conviene quindi riconfermare con Visit Fiemme e con il Rifugio Cauriol che l’indicazione sia ancora valida e chiedere dove collocarsi senza interferire con pascolo, acqua e sentiero. Il Bivacco Aldo Moro non è agibile dall’8 agosto 2025 per lavori e, finché l’avviso resta pubblicato, non va considerato un’alternativa per la notte.
Un permesso concesso in passato per una singola notte non costituisce un’autorizzazione generale per l’area. Per una famiglia che vuole dormire in valle senza affrontare la logistica di un trekking, il letto prenotato al Rifugio Cauriol evita l’incertezza sulla possibilità e sul luogo della sosta.
Il parcheggio della Val di Sadole non è un’area camper attrezzata e la sosta di un veicolo non autorizza ad aprire tendalino, tavoli o scarichi. L’alternativa indicata da Visit Fiemme è l’Area Camper Fiemme a Predazzo, dotata di piazzole, camper service, elettricità e servizi igienici. Da Predazzo si raggiunge Ziano in pochi minuti e si può salire in valle con un mezzo più adatto alla strada stretta.
La Val di Sadole in inverno
In inverno, con la strada alta chiusa al traffico, il Rifugio Cauriol si raggiunge a piedi da Ziano affrontando circa 600 metri di dislivello e due ore di salita. Il fondo può essere innevato o ghiacciato, Malga Sadole resta chiusa e il rifugio apre soltanto in determinati fine settimana.
Prima di partire con bambini si verificano con il gestore apertura, innevamento e attrezzatura necessaria per le condizioni del giorno. Ciaspole, ramponcini e sci non sono intercambiabili; il passeggino va escluso. Per la cena servono prenotazione, frontale ed esperienza nel rientro sulla neve al buio. In mancanza di queste capacità si sceglie una visita diurna o un accompagnatore.
In estate una famiglia può fermarsi presso malga e rifugio fra animali, cucina di montagna, parco giochi e ruscello; può aggiungere il Pian delle Maddalene oppure, con ragazzi davvero allenati, continuare verso il passo. Non occorre fare tutto: il tempo per giocare e osservare l’alpeggio fa parte della giornata quanto il cammino.
Ricevi Offerte estate
Ricevi le migliori offerte in montagna d'estate, in Hotel, Bed and Breakfast o Appartamenti Vacanza
foto Booking.com
foto Booking.com
Hotel 3 stelle a Cavalese, colazione inclusa
foto Booking.com
Hotel 3 stelle a Predazzo, colazione inclusa
foto Booking.com
foto Booking.com
B&B 3 stelle a Cavalese
foto Booking.com


