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Gola del ghiacciaio di Rosenlaui
L'acqua occupa subito la scena, stretta fra pareti che lasciano poco spazio al torrente e al percorso ricavato nella roccia. Scale, passerelle e brevi tunnel accompagnano la salita mentre il rumore copre quasi ogni altro suono; poi, all'uscita superiore, il bosco torna ad allargare lo sguardo. La Gola del ghiacciaio di Rosenlaui si trova a Rosenlaui, un piccolo nucleo alpino del comune di Schattenhalb che ha dato il proprio nome alla valle, alla forra e al ghiacciaio situato più in alto.

La gola appartiene al Reichenbachtal, la valle che risale da Meiringen verso il valico della Grosse Scheidegg. Meiringen è il centro principale dell'Haslital, la regione valliva nella parte orientale dell'Oberland bernese, cioè l'area alpina del Canton Berna. Questo inquadramento aiuta anche a evitare l'equivoco più comune: la visita segue il torrente alimentato dal ghiacciaio di Rosenlaui, ma non conduce sul ghiacciaio e non richiede attrezzatura alpinistica. È un itinerario turistico attrezzato, breve rispetto a un'escursione di montagna, ma tutt'altro che pianeggiante.
Dentro la gola
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Varcato l'ingresso a 1370m slm, il percorso entra quasi subito nella parte più chiusa e comincia a guadagnare quota accanto all'acqua. Il circuito completo misura circa 1,2 km, richiede indicativamente 45 minuti e supera 115m di dislivello; al suo interno, il tratto attrezzato nella forra si sviluppa per 573m e comprende 12 tunnel e 215 gradini. La distanza è contenuta, ma la salita è continua e il tempo dipende anche dalle soste nei punti in cui l'acqua si infila nelle cavità o precipita fra le pareti.

Fra le pareti, il camminamento procede accanto al torrente su passerelle fissate alla roccia, cambia spesso quota con le scale e attraversa tunnel nei quali il soffitto si abbassa. In alcuni punti lo spazio ristretto porta molto vicino al flusso dell'acqua, in altri le aperture permettono di osservare dall'alto le forme scavate nel fondo. Spruzzi e gocciolamento possono bagnare il piano di calpestio anche quando all'esterno il tempo è stabile.
L'uscita a 1485m slm segna un cambio netto: il fragore si attenua e il rientro avviene su un sentiero di ghiaia nel bosco, senza ripercorrere la gola in discesa. È una parte integrante del circuito, non l'inizio automatico di un'escursione più lunga. Il primo percorso nella forra venne aperto nel 1903; prima di ogni stagione, le pareti e le strutture vengono esaminate da specialisti della sicurezza della roccia, un lavoro necessario in un ambiente che continua a essere modellato dall'acqua e dal gelo.
Acqua e roccia
Lungo la salita cambia anche la consistenza delle pareti: nel tratto iniziale prevalgono scisti più friabili, mentre più avanti si incontra un calcare compatto. Entrambi derivano da sedimenti deposti in antichi mari, ma non hanno la stessa età né la stessa resistenza: il calcare risale a circa 140-145 milioni di anni fa, gli strati da cui si sono formati gli scisti a circa 40 milioni di anni fa. La differenza si riconosce nel modo in cui le pareti si fratturano e il torrente riesce a inciderle.

Sabbia e ghiaia trascinate dalla corrente completano il lavoro dell'acqua: urtano e levigano la roccia, allargano le cavità e contribuiscono a creare conche arrotondate. Dove il flusso ruota, i detriti accentuano l'erosione; dove la parete è più resistente, la gola resta stretta e verticale. La vicinanza del camminamento consente di leggere queste differenze senza dover abbandonare il percorso attrezzato.
Il torrente riceve acqua dal ghiacciaio di Rosenlaui, che occupa una zona d'alta montagna sopra la valle. Il nome completo della gola deriva da questo rapporto idrico e geografico, non dalla presenza della fronte glaciale lungo la visita. Portata, colore dell'acqua e intensità degli spruzzi possono cambiare con le condizioni: ciò che resta costante è il contrasto fra l'energia del torrente e la precisione con cui passerelle, gradini e tunnel seguono la forra.

Come arrivare
Con il treno si raggiunge Meiringen, dove si cambia sulla linea 164 di AutoPostale che risale il Reichenbachtal e ferma a Rosenlaui, Gletscherschlucht, a meno di un minuto dall'ingresso. Il servizio è stagionale, perciò conviene controllare la pagina della linea Rosenlaui di AutoPostale e il pianificatore prima di definire la giornata, soprattutto all'inizio e alla fine del periodo di apertura.

Proseguendo nella valle, il collegamento raggiunge Schwarzwaldalp, un'alpe con struttura ricettiva posta più in alto di Rosenlaui, e si inserisce nell'itinerario verso la Grosse Scheidegg. Quest'ultima è il valico che separa il Reichenbachtal da Grindelwald, località alpina sul versante opposto. Sono riferimenti utili per leggere fermate e destinazioni del bus, ma la fermata della gola è specifica e non va confusa con Rosenlaui, Hotel o Schwarzwaldalp.
In auto si sale esclusivamente dal lato di Meiringen, lungo una strada di montagna stretta sulla quale circola anche l'AutoPostale. Presso l'ingresso si trova un parcheggio a pagamento; il biglietto per la sosta si acquista secondo le indicazioni correnti del gestore. Non si può usare la valle come attraversamento automobilistico verso Grindelwald, perché il tratto fra Schwarzwaldalp e il versante opposto della Grosse Scheidegg è chiuso al traffico privato.
Apertura e biglietti
La gola è accessibile nella stagione temperata, in genere dalla tarda primavera fino a metà autunno. Il calendario giornaliero e gli orari cambiano nella parte finale della stagione, quindi non basta verificare genericamente che il periodo sia quello giusto. Prima di partire è opportuno consultare le informazioni aggiornate del gestore, anche per controllare eventuali variazioni legate alle condizioni della gola.
L'accesso è a pagamento e il biglietto può essere acquistato con le modalità indicate dal gestore, compresa la biglietteria all'ingresso. Tariffe ordinarie e ridotte possono cambiare, perciò un listino riportato mesi prima sarebbe meno utile del collegamento alla pagina corrente. Apertura della gola e corse dell'AutoPostale vanno controllate separatamente: appartengono alla stessa stagione turistica, ma non è prudente presumere che orari e giorni coincidano sempre.
Prima di entrare
Scarpe da cammino con una suola capace di aderire sul bagnato sono la scelta più adatta. Anche in una giornata mite conviene portare uno strato caldo o impermeabile, perché ombra, acqua vicina, spruzzi e gocciolamento rendono l'interno più fresco e umido degli spazi aperti del fondovalle. Nei tunnel più bassi bisogna prestare attenzione alla testa, mentre sulle scale e sulle passerelle è meglio procedere senza fretta e lasciare spazio a chi si ferma.

Il gestore non stabilisce un'età minima per i bambini, ma questo non rende il percorso adatto in modo automatico a ogni famiglia. La lunga sequenza di gradini, il rumore intenso e i passaggi bagnati richiedono sorveglianza continua; i bambini piccoli vanno tenuti vicini e la decisione deve considerare la loro confidenza con scale, tunnel e acqua rumorosa. Il circuito non è percorribile con passeggino o sedia a rotelle, una limitazione dovuta alla conformazione stessa della gola e non soltanto al dislivello.

I cani sono ammessi senza supplemento e il camminamento non presenta griglie metalliche, ma il rumore del torrente può mettere in difficoltà gli animali più sensibili. Devono rimanere al guinzaglio lungo tutto il percorso, anche perché l'area ricade in una zona soggetta al divieto federale di caccia. All'uscita è presente un tornello: sono dettagli da valutare prima dell'ingresso, insieme al comportamento del proprio cane in spazi stretti e molto sonori.
Escursioni nei dintorni
La visita attrezzata termina con il rientro nel bosco e non deve essere confusa con i sentieri che attraversano la valle. Chi desidera inserirla in un programma escursionistico più ampio può considerare una rotta ufficiale che arriva a Rosenlaui dal versante di Grindelwald, tenendo conto che impegno e logistica cambiano completamente.

La tappa 16 della ViaBerna parte da Grindelwald First, la stazione in quota sopra Grindelwald, e termina a Rosenlaui: misura 13 km, richiede 3 ore e 20 minuti, conta 160m di salita e 1000m di discesa ed è classificata di difficoltà media come sentiero di montagna. L'itinerario passa nel contesto della Grosse Scheidegg e di Schwarzwaldalp, ma i suoi dati non comprendono il circuito interno alla gola e non vanno sommati alla durata della visita.
La forte prevalenza della discesa e il punto di partenza in quota rendono essenziale organizzare prima gli impianti e i trasporti alle due estremità. Biglietto e tempi della gola restano indipendenti da questa tappa: il circuito attrezzato conserva un ingresso, un'uscita e un rientro ben definiti.
Dove dormire
Meiringen è la base più pratica per chi vuole arrivare in treno, disporre di servizi e mantenere flessibili gli spostamenti nell'Haslital. Dormire sul fondovalle permette di salire a Rosenlaui con l'AutoPostale e di rientrare senza affrontare la strada stretta in auto, oltre a lasciare margine per organizzare altre giornate nella regione.
L'Hotel Rosenlaui si trova invece nel piccolo nucleo alpino che porta lo stesso nome, vicino alla gola e immerso nel Reichenbachtal. È una scelta adatta a chi preferisce restare nella valle dopo la chiusura dell'attrazione, accettando una disponibilità di servizi più limitata rispetto a Meiringen. Più in alto, Schwarzwaldalp offre un'altra base ricettiva lungo la linea stagionale, in un ambiente già orientato verso la Grosse Scheidegg.
Le tre soluzioni corrispondono a ritmi diversi: Meiringen privilegia i collegamenti, Rosenlaui la vicinanza alla gola e Schwarzwaldalp la permanenza nella parte alta della valle. Apertura e disponibilità delle strutture vanno verificate direttamente, soprattutto ai margini della stagione in cui il percorso e il trasporto pubblico sono in esercizio.
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