foto Booking.com
Ghiacciaio dello Stubai
Il Ghiacciaio dello Stubai si trova in fondo alla valle di Stubai, la valle tirolese che si estende a sud di Innsbruck fino alla catena principale alpina. In tedesco la valle si chiama Stubaital, nome che ricorre su cartelli e orari. Qui il ghiacciaio non è soltanto una massa di ghiaccio da osservare da lontano: gli impianti permettono di salire dal fondovalle fino a un ambiente di rocce, neve e morene, con una piattaforma panoramica posta a 3210m slm.
La meta più nota è il Top of Tyrol, una piattaforma all'aperto sul rilievo roccioso del Großer Isidor, ma per raggiungerla bisogna distinguere bene le diverse tappe. Le cabine partono da Mutterberg, passano per Eisgrat e arrivano alla stazione Schaufeljoch; l'ultimo tratto si percorre a piedi. In estate, inoltre, non tutti gli impianti restano aperti per l'intera stagione e l'aspetto del paesaggio cambia rapidamente. La visita va quindi preparata controllando calendario, meteo e stato degli impianti per il giorno scelto.
In fondo alla valle di Stubai
sezioni pagina
Nel Tirolo, il Land alpino dell'Austria occidentale di cui Innsbruck è il capoluogo, la valle di Stubai si inoltra fra montagne sempre più alte, attraversando paesi abitati e restringendosi nell'ultimo tratto. Innsbruck, importante nodo ferroviario regionale, è una base pratica per chi vuole raggiungere il ghiacciaio senza cambiare albergo; chi preferisce soggiornare più vicino può scegliere l'alta valle.
Neustift im Stubaital è il comune principale dell'alta valle e il punto di riferimento per alloggi, servizi e altre escursioni. La strada prosegue verso sud fino a Mutterberg, località compresa nel territorio di Neustift: qui termina la strada aperta al normale traffico, arrivano gli autobus e si trovano parcheggi e stazioni a valle degli impianti. Mutterberg non è dunque un'altra cima, ma il punto dal quale si sale in quota con le cabine.
La denominazione “Ghiacciaio dello Stubai” può indicare sia l'ambiente glaciale sia il comprensorio servito dagli impianti. Durante una visita estiva si osservano soprattutto il paesaggio d'alta quota, le tracce lasciate dal ritiro del ghiaccio e le cime circostanti; la quantità di neve visibile non è costante e non si può dare per scontato di camminare sul ghiaccio. La grotta glaciale non compare nell'offerta ufficiale estiva corrente e quindi non va considerata visitabile.
Arrivare con i mezzi pubblici
Dalla stazione centrale di Innsbruck si raggiunge Mutterberg con gli autobus regionali VVT che percorrono la valle. La rete è stata riorganizzata nel 2026 e più linee coordinate servono i paesi dello Stubai e il ghiacciaio; per questo conviene cercare il viaggio nel pianificatore VVT inserendo data e ora, invece di affidarsi a un vecchio numero di linea. Eisgratbahn, Hotel Mutterberg e Stubaier Gletscher sono tre fermate nella zona di Mutterberg: per non scendere a quella sbagliata basta seguire il nome indicato nell'itinerario proposto per la corsa scelta.
Partire da Innsbruck permette di viaggiare senza preoccuparsi del parcheggio e di osservare la trasformazione della valle lungo il tragitto. Da Neustift il trasferimento è più breve e non occorre coordinare la partenza dell'autobus con l'arrivo di un treno da un'altra città. Le frequenze cambiano tra alta e bassa stagione, mentre alcune fermate sono servite soltanto in determinati periodi; l'andata e il ritorno vanno controllati insieme, soprattutto se si pensa di fermarsi lungo la strada nel pomeriggio.
Chi alloggia in una struttura aderente può ricevere la Stubai Super Card, carta riservata agli ospiti che nell'estate 2026 includeva i mezzi pubblici fra Innsbruck e Mutterberg e una salita e una discesa giornaliera sugli impianti del ghiacciaio, senza attrezzatura da sci. Non è un biglietto universale: validità, strutture aderenti e servizi inclusi vanno verificati per il proprio soggiorno.
L'auto resta utile per chi trasporta molto materiale o prosegue verso altre zone, e a Mutterberg sono presenti parcheggi presso gli impianti. Bisogna però tornare allo stesso punto per riprenderla. Dopo la discesa in cabina, chi desidera vedere una località della valle deve prima recuperare l'auto e poi ripercorrere la strada verso Neustift.
Da Mutterberg al Top of Tyrol
Dalla stazione a valle gli impianti risalgono i pendii fino a Eisgrat, la stazione a 2900m slm con ristorante, terrazza e area per famiglie. Da qui si prosegue con l'ultimo impianto fino a Schaufeljoch, la stazione superiore: il nome indica l'arrivo della cabina, non la piattaforma panoramica.
Il percorso verso il Top of Tyrol parte da Schaufeljoch e raggiunge la piattaforma in circa 10 minuti, lungo un tratto che comprende gradini metallici. Il Top of Tyrol si trova a 3210m slm sul Großer Isidor, rilievo roccioso vicino all'arrivo degli impianti.
Pur durando poco, l'ultimo tratto richiede scarpe adatte e passo sicuro; prima di lasciare la stazione conviene verificare che l'accesso sia consentito, soprattutto in caso di vento forte, ghiaccio o scarsa visibilità. Chi non desidera affrontare i gradini può fermarsi alle terrazze presso gli impianti e osservare da lì il paesaggio d'alta quota; per sapere quali spazi siano raggiungibili senza barriere è bene contattare il gestore prima della visita.
Nei pressi della stazione superiore si trova anche la Schaufeljochkapelle, piccola cappella raggiungibile in pochi minuti lungo un tratto che richiede passo sicuro.
Il panorama in alta quota
Dal Top of Tyrol lo sguardo abbraccia la testata della valle, i ghiacciai e le creste del Tirolo. Secondo il comprensorio, nelle giornate più limpide si possono distinguere 109 cime oltre i tremila metri e la visuale può arrivare fino alle Dolomiti, il grande gruppo montuoso dell'Italia nord-orientale. La vista dipende però dalla trasparenza dell'aria: le nubi possono chiudere il panorama anche quando nel fondovalle splende il sole.

Nell'area d'alta quota, accanto alle superfici bianche, compaiono rocce, detriti e morene, cioè gli accumuli di materiale trasportato dal ghiaccio. La loro estensione varia con la stagione e con l'andamento meteorologico dell'anno, componendo un terreno in trasformazione molto diverso dall'immagine immutabile che spesso si associa a un ghiacciaio.
Durante la discesa ci si può fermare a Eisgrat, al coperto oppure sulla terrazza del ristorante, quando il servizio è aperto. Nell'area esterna si trovano un mammut di legno alto 6 metri e un mezzo battipista. Più in basso, Gamsgarten è una stazione a 2600m slm servita dagli impianti soltanto in alcune settimane estive; non è un nome alternativo di Eisgrat e, quando le corse terminano qui, non si può proseguire in cabina fino al Top of Tyrol.
Quando si sciava anche in agosto
Per molti anni i ghiacciai austriaci furono associati allo sci estivo, e anche allo Stubai si sciava in piena estate, agosto compreso. Una ricerca scientifica sui comprensori glaciali austriaci colloca nel 2004 la fine dello sci in piena estate allo Stubai. Questo passaggio storico mostra quanto sia cambiato l'uso della montagna nel giro di pochi decenni.
La stessa ricerca collega il forte declino dello sci estivo al ritiro dei ghiacciai provocato dal riscaldamento climatico, che riduce le superfici sciabili, modifica le pendenze e impone adattamenti agli impianti. Il gestore decide comunque le date di apertura e chiusura in base alle condizioni della neve e alle esigenze del comprensorio.
Oggi, in agosto, gli impianti trasportano visitatori ed escursionisti e le piste restano chiuse, mentre la stagione sciistica va in genere da metà ottobre a maggio, sempre che la neve e le condizioni lo consentano. Anche la Stubai Super Card esclude l'uso degli impianti con attrezzatura da sci.
Il sentiero da Fernau a Eisgrat
Chi vuole osservare più da vicino le forme lasciate dal ghiacciaio può seguire un itinerario diverso dalla semplice salita al belvedere. Il sentiero glaciale parte da Fernau, stazione intermedia a 2300m slm, e sale fino a Eisgrat in circa 2 ore. Lungo il percorso si incontrano la morena, zone umide d'alta quota e il bacino Fernau, prima di arrivare alla stazione a 2900m slm; il tempo di circa due ore riguarda la salita da Fernau a Eisgrat.
Prima di partire occorre chiedere conferma dell'apertura, valutare il meteo e disporre di calzature e abbigliamento adatti a un ambiente alpino. Fuori dalle aree segnalate attorno alle stazioni si entra in un ambiente d'alta quota, dove possono esserci crepacci e altri pericoli glaciali; sul ghiacciaio non ci si deve avventurare senza esperienza su terreno glaciale o senza l'accompagnamento di una guida. La presenza del sentiero non rende sicuro uscire dalla traccia o camminare liberamente sul ghiaccio. Alcuni appuntamenti estivi prevedono un'escursione guidata in direzione opposta, da Eisgrat a Fernau: chi sceglie una di queste attività deve seguirne il calendario e le indicazioni specifiche.
Con bambini e mobilità ridotta
La salita con gli impianti consente alle famiglie di raggiungere l'alta montagna senza una lunga escursione, ma conviene organizzare la giornata in base all'età dei bambini e alla loro abitudine alla montagna. A Eisgrat ci sono il ristorante, spazi per una pausa e l'area con il mammut; per raggiungere il Top of Tyrol bisogna invece percorrere il tratto a piedi con gradini metallici. Se il vento aumenta o i più piccoli sono stanchi, ci si può fermare alla stazione e rinunciare alla piattaforma.
Anche in una giornata calda a Neustift, a 2900m o 3210m slm possono servire strati caldi, giacca contro vento e pioggia, scarpe chiuse, occhiali da sole e protezione solare. Il tempo può cambiare in fretta e durante l'attesa all'aperto il freddo si sente di più, perciò è utile avere nello zaino uno strato caldo in più.
Per chi usa una sedia a rotelle, un deambulatore o un passeggino, la presenza delle cabine non basta a garantire che ogni passaggio sia accessibile. Prima di partire bisogna chiedere al gestore quali stazioni, terrazze e cambi da un impianto all'altro si possono affrontare con la sedia, il deambulatore o il passeggino. Per arrivare al Top of Tyrol bisogna comunque percorrere il tratto finale con gradini metallici.
Calendario, biglietti e meteo
Gli impianti non aprono tutti nello stesso periodo, quindi l'inizio della stagione estiva non garantisce l'accesso alla quota massima: nel 2026, per esempio, le corse arrivavano a Gamsgarten dal 20 giugno al 3 luglio, al Top of Tyrol dal 4 luglio al 6 settembre e a Fernau dal 7 al 27 settembre, mentre fra il 18 maggio e il 19 giugno era prevista una chiusura per manutenzione. Il calendario corrente degli impianti va consultato subito prima della visita.
Nel calendario 2026 la prima corsa in salita era prevista alle 08:00, l'ultima partenza dalla stazione a valle per il Top of Tyrol alle 15:15 e l'ultima discesa da Eisgrat alle 16:15. Gli orari possono cambiare per ragioni operative o meteorologiche, e una partenza nel tardo pomeriggio non lascia margine sufficiente.
Come gli orari, anche il prezzo può cambiare: nell'estate 2026 il biglietto di andata e ritorno per il Top of Tyrol costava 40,70 euro per un adulto. Prima dell'acquisto bisogna controllare la data, fino a quale stazione arrivano gli impianti quel giorno e le eventuali riduzioni. Chi possiede la Stubai Super Card deve verificare che sia valida durante il proprio soggiorno e che comprenda la salita che intende fare.
Webcam e previsioni aiutano a scegliere la giornata, ma in alta quota le condizioni possono cambiare durante la salita. Se il panorama è il motivo principale della visita, conviene controllare la visibilità al mattino e non riempire la giornata di tappe, così da avere un po' di margine in caso di attesa.
Rientro nella valle
Dopo la discesa a Mutterberg, la strada torna verso Neustift seguendo il torrente e attraversando l'alta valle. Lungo il percorso si incontra la Grawa Wasserfall, grande cascata situata nei pressi della strada fra Mutterberg e Neustift. Chi viaggia in autobus deve controllare dove scendere e quando passa la corsa successiva; in auto, invece, si raggiunge la cascata soltanto dopo essere rientrati al parcheggio degli impianti e avere recuperato il veicolo.
Neustift permette di completare la giornata con una passeggiata in paese o una cena senza rientrare subito a Innsbruck. Chi dedica più giorni alla zona trova altre località, cascate e impianti descritti nella guida alla valle di Stubai, utile per capire le distanze e scegliere attività diverse dalla salita al ghiacciaio.
Per salire al Top of Tyrol e fermarsi a Eisgrat conviene tenere libera buona parte della giornata, perché autobus, code, meteo e pause possono allungare i tempi. Il sentiero Fernau-Eisgrat richiede invece una preparazione specifica e va percorso soltanto dopo avere confermato l'apertura del tracciato e degli impianti.
Dove dormire
Con la scelta più ampia di alberghi, ristoranti e collegamenti ferroviari, Innsbruck è la base adatta a chi vuole dedicare un giorno al ghiacciaio e gli altri alla città o a vallate diverse, mettendo in conto un tragitto più lungo al mattino e alla sera.
Soggiornare a Neustift im Stubaital accorcia il tragitto fino a Mutterberg e permette di vivere la valle anche dopo la chiusura degli impianti. Per una vacanza di più giorni è una base pratica, con servizi, fermate degli autobus e partenze per altre escursioni a breve distanza dall'alloggio.
Gli alloggi dell'alta valle, fra Neustift e Mutterberg, sono più vicini alla stazione a valle e offrono un ambiente più tranquillo. Prima di scegliere conviene controllare la distanza reale dalla fermata, gli orari serali e l'eventuale adesione alla Stubai Super Card: essere più vicini al ghiacciaio non significa necessariamente disporre di più collegamenti o servizi a fine giornata.
Get Best Summer Deals
Get the best deals for mountain holidays in summer, in Hotel, Bed and Breakfast or Holiday Apartments
foto Booking.com
foto Booking.com
Hotel 5 stelle con colazione inclusa a Neustift im Stubaital
foto Booking.com
Hotel 4 stelle con mezza pensione a Neustift im Stubaital
foto Booking.com
Hotel 3 stelle a Brennero (Brenner) con colazione inclusa
foto Booking.com
Hotel 3 stelle a Neustift im Stubaital con colazione inclusa
foto Booking.com



